Ho comprato il suo DVD documentario. Vorrei sapere se la
storia che racconta, di questo Andrea Roberti, che
faceva la tesi su Lovecraft, che scomparse in
circostanze misteriose è realmente vera.
Grazie.
1 10 2006
Trama:
Audio:
Prezzo:
Un documentario ben realizzato sull'ipotetico soggiorno
del grande HP Lovecraft in Italia, nel basso Veneto.
Girato appunto come documentario intreccia la
"mitologia" nata attorno a Lovecraft con la cultura
locale dei "racconti del filò" della bassa padana .
nasce un bel filmetto per gli appassionati. Da vedere e
magari rivedere per scoprire + particolari
A.21-09-2006
...Volevo complimentarmi per il film "Road to L.", che ho
avuto modo di vedere ed apprezzare proprio in questi
giorni...Mi ha fatto piacere vedere finalmente un
documentario dedicato ad Howard P. Lovecraft (uno dei miei
autori preferiti), che tra l'altro tratta un' argomento a me
particolarmente caro come i "racconti del filò" e alle
"fole" di "fade e strighe" di cui mia nonna spesso
raccontava quand'ero piccolo...Queste leggende sono molto
popolari da noi (provengo dall'Alta Padovana)e sono una
parte importantissima della tradizione contadina veneta, una
tradizione che, purtroppo, sta lentamente svanendo.
Per quanto riguarda Lovecraft, trovo affascinante quest'idea
che si sia ispirato alle nostre leggende per scrivere i suoi
romanzi, anche se un piccolo dubbio sulla veridicità di
questo "viaggio italiano" mi è rimasto: è possibile infatti,
che un uomo di salute cagionevole e di modestissime risorse
economiche come HPL abbia potuto compiere negli anni venti
(quando il turismo era considerato ancora una "cosa per
ricchi"), tra l'altro durato
3 mesi, nel nostro paese?
Comunque sia, ho apprezzato moltissimo "Road to L.",
sicuramente uno dei films più interessanti (a mio
avviso)degli ultimi anni!
E.
15 9 2006
Salve (...) sono di Firenze,ho avuto
modo in questi
>giorni di vedere il film "Road to L",per il quale devo fare
i miei
>complimenti,un ottimo prodotto cinematografico che e'
riuscito ad
>appassionarmi sul mistero del viaggio di Lovecraft in
Italia.Tuttavia
>alla fine del film non sono riuscito a comprendere se si
trattasse di
>un vero e proprio documentario o se fosse un vero e proprio
film,e sono
>attanagliato da questo dubbio tuttora......potreste darmi
una risposta definitiva?
>M.
10 9 2006
dicembre-gennaio 2007
forum:
Memorie dal buio
Vogliamo fare il punto su
quel caso di qualche mese
fa? Non so voi, ma io vorrei
sapere a quali conclusioni
si è giunti, anche perché
non ho seguito la faccenda
allora...
Il diario era un falso? Era
un semplice abbozzo del
Maestro per qualche racconto
mai scritto in seguito?
O (teoria affascinante ma
altamente improbabile) il
Nostro venne davvero in
Italia?
Postate, oltre che le vostre
opinioni, anche degli utili
link in cui potersi
informare e in cui sia
possibile visionare quelle
pagine...
Ti dirò la verità, non ho
visto tutto il film, qualche
spezzone, trailer, ma non mi
ha mai preso proprio come
vicenda. Sicuramente l'idea
era carina e la
realizzazione nostrana di
materiale su Lovecraft che
arriva alla cronaca
nazionale è un fenomeno
interessante ed unico ormai,
ma non è riuscito a
convincermi a vederlo tutto.
Tu lo hai visto?
Ehm... ma come? Era SOLO un
film?
Cioè, un progetto tipo Blayr
Witch?
Comunque no, non ho visto il
film, ma
qui possiamo gustarci il
trailer....
In pratica era una sorta di
documentario fiction che
descriveva le peripezie di
alcuni nella ricerca di
tracce di Lovecraft in
Italia, partendo da una
presunta lettera autografa e
dal legame (flebile) tra i
racconti lovecraftiani e le
creature della mitologia
nostrana.
Ecco dove trovarne
informazioni:
http://www.splattercontainer.com/SPEC_hp_lovecraft_ipotesidiunviaggio.php
Nulla da dire sul lavoro,
che nel nostro paese non ha
pari, visto lo spazio che
ormai viene concesso a
fiction (cinematografica e
non) di tipo fantastico (se
escludiamo i Fantaghirò di
Bava
)
ed horror.
Ne servirebbero di più, che
non siano cortometraggi
splatter e ci dovrebbe
essere più apertura mentale
nei confronti di un genere
che qui spopolava (proprio
Trieste era la capitale del
fantastico, dal Festival
della Fantascienza alle
fanzine fantastiche ed
orrorifiche di 40 anni fa).
A tale proposito vi segnalo
Dark Awakening di Marco
Magni:
http://www.memoriedalbuio.com/index.php?option=com_content&task=view&id=92&Itemid=57
e Nella Mia Mente di Michele
Pastrello:
http://www.memoriedalbuio.com/index.php?option=com_content&task=view&id=92&Itemid=57
Ok, grazie Shaman... La
ragione mi diceva che HPL
non sarebbe potuto venire in
Italia, ma il cuore... come
sai il cuore di un uomo è
duro come una pietra... Tra
l'altro un Lovecraft in
Italia me lo sono pure
sognato, alcuni anni fa...
Vabbé...
Magari avevi mangiato
pesante
Non so, scherzi a parte, che
pensare. Non era tipo da
viaggi del genere, non era
un sostenitore di
popolazioni come la nostra
che nel suo paese immigrava
per cui... mi è sembrato in
parte un omaggio divertente
ed interessante dei suoi fan
italiani, dall'altra forse
un nuovo tentativo di dire
cose su Lovecraft anche dove
non ci sono e dove non ce
n'è più bisogno.
So che continueranno ad
uscire fake del necronomicon
cosi come l'ennesimo saggio
sulla possibilità che suo
padre studiasse le scienze
occulte e che yuggoth esista
davvero.
Sono un appassionato di
tutto quello che è
lovecraftiano però
preferisco rileggermi per la
N-esima volta Il caso di
Charles Dexter Ward
piuttosto che qualche nuovo
libro di "omaggi" ad HPL che
nulla hanno a che vedere con
la sua capacità narrativa
(vedi quanto scritto per
L'Orrore di Cthulhu:
http://www.memoriedalbuio.com/index.php?option=com_content&task=view&id=104&Itemid=59
dove i racconti migliori
sono ancora e sempre i suoi
e quelli di alcuni dei suoi
contemporanei).
Bah, vero tutto... è solo
che a volte un fan può
anche illudersi che il suo
maestro abbia potuto mettere
passi a lui vicino... nello
spazio, non nel tempo...
Comunque, sui fake sono con
te: fin troppo marciume
viene stampato su misteri
lovecraftiani inesistenti...
è la prova del profondo
carisma di quest'autore...
PS
Ma Yuggoth esiste davvero! E
tra l'altro di recente
l'hanno degradato ad
asteroide
Mi sono fatto prestare il
film da un amico, in sti
giorni lo guardo cosi mi
faccio un'idea precisa di
com'è e di che argomenti
tratta.
Per quanto riguarda Yuggoth
ne avevo sentito parlare,
del resto è probabile che
non tutto il pianeta sia
percepibile dai nostri
strumenti in quanto la
maggior parte della sua
massa giace in sottili
intercapedini del continuum
che permettono ai vari
Erranti Dimensionali di
tener aperta una soglia
d'ingresso per le varie
entità.
Quel che salvo senza riserve
del film, sono i dipinti a
olio usati per illustrare
certi passaggi con la voce
narrante di Englund:
evocativi, efficaci, pure
ben ripresi. L'autrice,
Ursula Equizzi, è ben nota
in questa sede.
Il resto è tanto strepitio
Blair-style
contrapposto però a poca
sostanza.
Da non confondere il film
Road to L - Il mistero di
Lovecraft con il
precedente mockumentary, o
pseudo-documentario come
vogliamo chiamarlo, quello
che presentava l'ipotesi del
viaggio italiano di HPL
tramite il ritrovamento del
manoscritto, le interviste
(sia complici che ignare)
etc. Di quello, avevo
personalmente gradito poco
un certo approccio nel
promuoverlo, un po ' troppo
insistente nel farsi passare
per "vero" e nello sfruttare
ogni possibilità senza
eccessivo scrupolo.
Ciao Ibid, benventuo sul
forum!
Mi spiegheresti meglio
questa cosa dei due
documentari? Io credevo ne
esistesse uno unico, "Il
mistero di Lovecraft",
l'altro di cui tu parli è in
relazione con questo?
H.P. Lovecraft - Ipotesi di
un viaggio in Italia (2004)
http://italian.imdb.com/title/tt0456136/
è una fiction in forma di
documentario, di soli 26
minuti, mandata in onda dal
canale Studio Universal la
sera di Halloween del 2004.
Qui si illustra il
ritrovamento di un
"manoscritto di HPL" a
Montecatini con tutta la
cronaca del "viaggio in
Italia". Il tutto supportato
da interviste e altri
elementi, alcuni poi
integrati nel film seguente
e altri no. Vengono
intervistati, fra gli altri,
Sebastiano Fusco, Alfredo
Castelli, Eraldo Baldini...
che stanno perfettamente al
gioco, e anche Gianfranco de
Turris che ci sta solo fino
a un certo punto,
evidentemente restio a farsi
mettere in bocca frasi che
non gli va di dire. Altri
intervistati sono ignari del
fatto che si tratta di
fiction e non di un vero
documentario, come il
direttore della Biblioteca
Marciana e un parroco
locale. Poi, ancora,
contattisti ufo e via
elencando.
Il Mistero di Lovecraft -
Road to L. (2005)
http://italian.imdb.com/title/tt0461331/
è il film di cui si stava
discutendo. Basato sulla
medesima ipotesi e con parte
degli elementi compresi nel
precedente. C'è finalmente
drammatizzazione e un cast
di attori, e ricalca le
inevitabili orme del Blair
Witch Project capostipite di
questo filone
cinematografico. Tutta la
descrizione d'ambiente sul
folklore del Po
funzionerebbe abbastanza, ma
si resta in attesa che
succeda qualcosa all'altezza
di tutto il gridare dei
protagonisti americani...
Altre info dovrebbero essere
ancora qui
http://xoomer.alice.it/pretevolante/
sul sito di uno dei registi.
Tramite motori di ricerca è
facile trovare altre
informazioni e tutta la
promozione...
Cavolo, grazie della
precisazione, non ero a
conoscenza dell'esistenza
delle due versioni.
Ok, alla fine ieri mi sono
visto il film Road to L.
Stamattina sono incasinato e
non ho voglia di recensire,
ma cmq il mio parere non è
sinceramente positivo. Buona
l'idea, ben realizzate certe
parti, ma noioso e troppo
"urlato" nelle parti
recitate che devono mettere
ansia/paura allo spettatore,
che mantengono la ripresa da
"documentario", li dove "blair
witch project" (impossibile
non affiancare i due
soggetti) era comunque più
cinematografico.
Una buona idea, ripeto,
realizzata da italiani in
un'italia che l'horror ormai
non sa più cosa farne se non
censurarlo, trasmetterlo in
TV ad ore impossibili o
accanirsi contro le
locandine dei film, senza
una mentalità che incanali
una forma espressiva che
esisteva e continuerà ad
esistere, per cui un plauso
allo sforzo creativo.
Sia lodato Shub Nigurrath.
Ogni volta che ne parlo "non
bene" sembra che ce l'abbia
con chi ha fatto il film. Se
la ciambella non riesce con
un buco proprio
tondeggiante, la mangiamo lo
stesso e ne apprezziamo il
buono dov'è... ma è inutile
incensare la perfezione di
un buco se non c'è. E ci
saranno altre proverbiali
ciambelle...
Io ho sempre difficoltà a
scrivere cosa penso di opere
di questo genere, perché da
un lato mi rendo conto che
c'è dietro un lavoro che
soprattutto nel nostro paese
è complesso e costoso e
dall'altra io non ho alcun
metro di giudizio e nessun
"titolo" se non la mia
passione per l'horror da
usare per spiegare certi
"giudizi". Quando ho
recensito su MdB il
cortometraggio lovecraftiano
di Marco Magni, Dark
Awakening, ho cercato le
parole giuste per esprimere
i lati positivi e negativi
del lavoro e tutt'ora mi
sento con Marco, redattore
della gazzetta e persona
eccezionale.
Si spera sempre che le
critiche permettano di
creare un dialogo con chi ne
è un indefesso fan e con gli
stessi autori, se qualcuno
la prende "sul personale"
beh, son problemi suoi
...tanto per farmi capire,
inserisco due particolari
disponibili sul sito
dell'autrice
Ursula Equizzi.
Con Ursula qui sfondi una
porta aperta. L'ho
conosciuta anni fa tramite
una sua illustrazione su una
rivista e sono riuscito a
recultarla nelle file di MdB
per tutti i 3 numeri della
fanzine ed è stata
gentilissima da creare
un'illustrazione apposita
per il primo numero della
gazzetta di arkham per un
articolo dedicato alla prima
personale di Ursula Pickman
.
Due anni fa tra l'altro ho
conosciuto il fratello,
regista dell'allucinato
cortometraggio RACHE, che
adatta alcuni particolari
momenti delle sottotrame di
Valerio Evangelisti nei
libri dedicati
all'inquisitore Eymerich,
presentato al
Festival della Fantascienza
a Trieste.
Da un po' Ursula è entrata
in una sorta di ritiro
creativo (comune a molti
artisti, so che da un po'
anche il Buon
Andrea Bonazzi è
ritornato da una pausa alle
sue attività artistiche) e
spero di risentirla presto
per nuove collaborazioni.
Io ho visto 6 o 7 volte il
film-documentario e non mi
e' dispiaciuto,non fosse per
il fatto che usano 3
lingue(italiani,inglese e
dialetto) il che poteva
essere evitato anche se a
discapito della "veridicita'"
del tutto...
Per me e' un "falso2 sulla
scia di The Brair Witch
Project...ovvero le leggende
di cui parlano sono vere
come secondo me ha buone
probabilita' di esser vero
il manoscritto,ma pero'
tutte le peripezie del cast
secondo me sono totalmente
finte.
Comunque mi piace l'attrice.
Il documentario è
fiction, girato però come se fosse vero (stile Blair Witch
Project, ma... meglio :), ma parte da presupposti la cui
veridicità non è stata ancora accertata e in effetti il
fascino sta proprio in questo. Soprattutto se consideriamo
poi che investe scenari e leggende tipicamente italiani.
Secondo me merita e anche molto, se però ti aspetti
atmosfere da videogames oppure alla "Seme della follia" ti
avverto che ne siamo ben lontani. Ovviamente gusti e attese
possono modificare la percezione finale, però, ribadisco, è
molto valido.
d.
27 8 2006
Questo
film, assieme a Road to L. di Greco/Leggio, rappresenta ilò
VERO CINEMA INDIPENDENTE italiano che si sostiene e diffonde
son la sola forza della passione. La vera rivoluzione
digitale che già fa tremare le major, tanto è vero che
spuntano già i FALSI INDIPENDENTI come H2Odio di Infascelli
che si professa out e poi si fa distribuire dal più grosso
gruppo editoriale italiano.
roy
ciao fede ho visto il film!
mi sono cagato sotto. stavo solo a casa ed erano le 21.30.
secondo me per il melies d'oro non ci sono problemi. non
capisco come non sia uscito nelle sale o abbia fatto un pò
di scalpore sul grande pubblico (forse i sottotitoli, forse
perchè lovecraft non è stephen king o E.A Poe).
i posti dove avete girato sono eccezionali, ci sono stato un
giorno col camper e ci voglio tornare.
ho preferito la prima parte (fino a quando assistono ai
racconti del filò) che è più documentario, la seconda parte
si vede di più che è un film e allora gli attori reggono
meno.
il cinema tratto da Lovecraft: "Dagon"
e "Road to L."
da quando ho cominciato a leggere i
racconti di lovecraft mi sono domandato come mai non ne hanno
trasportati alcuni (secondo me terrificanti) in versione
cinematografica. Solo da poco ho saputo dell'esistenza di "Dagon"
(nn male come film, magari avrei dovuto leggere prima il
racconto) e di "Road to L.", un documentario che indaga su un
possibile viaggio in italia dello scrittore in cerca di
ispirazione, forse comprovata da un manoscritto trovato nel
negozio di un antiquario...
Su quest'ultimo nn so se è tutta una grossa montatura o le cose
filmate sono fatti reali, in tutti e due i casi l'ho trovato
molto più sconvolgente di molte sue storie....vi accenno solo al
fatto che, in mezzo alle campagne che circondano il Pò con una
casa semidistrutta e disabitata, col microfono della telecamera
normale si sente parlare il documentarista mentre con quello per
le scene esterne si sente chiaramente una ninna nanna in
dialetto (poco piacevole) provenire dalla casa...il microfonista
e un'altra donna si rifiutano letteralmente di esplorare
l'edificio, veramente da brividi.
P.S. Questo è giusto un mio commento, qui di seguito cmq vi
metto la presentazione del documentario e consiglio caldamente a
chiunque sia così sadico da cercare storie simili per farsi
venire un infarto dalla paura - come me....
Trama:
Sulle tracce di un antico manoscritto, che numerosi e
convincenti indizi fanno pensare essere attribuibile al grande
scrittore horror americano H.P.Lovecraft, (ispiratore, tra gli
altri, delle opere di Stephen king) una toupe di filmmaker
viaggia attraverso il polesine alla ricerca di corrispondenze
con le angoscianti descrizioni del narratore. Il documento
riporta anche degli strani disegni (tipici dell'epistolario di
Lovecraft) che rappresentano mostruose figure, a metà tra uomini
e animali acquatici. Intanto i documentaristi scoprono che il
giovane autore di una tesi di laurea, che mette in correlazione
i racconti di Lovecraft con le leggende del Polesine, è
misteriosamente scomparso...
se qualcuno l'ha gia visto vorrei sapere se è una bufala o
qualcosa di vero c'è...
5-10-2006
Stanotte ho
visto il film e…che devo dirti? Mi ha entusiasmato e
terrorizzato allo stesso tempo.
Il film mi ha
aperto davvero un mondo. Il Polesine, i filo’, la biblioteca
Marciana erano tutte cose delle quali avevo sentito parlare ma
delle quali ignoravo il fascino.
Il film è devvero bello. Solo
qualcosa in comune con The
Blair Wich Project (giusto il finale) e nonostante
che per il 70% si parli inglese
è un lavoro che valorizza e
diffonde un aspetto della nostra cultura popolare e tradizionale
non conosciuto perché misterioso.
Le comunità del delta del Po
che fanno vita a se e rigettano qualsiasi tipo di intrusione
dall’esterno coltivando il mito
del terrore per creature
mostruose mi hanno molto affascinato, ricordandomi la comunità
di The Village di
Shyamalan.
E poi, quello
che più conta per valutare la riuscita di un mockumentary, è il
fatto che mi abbia lasciato pieno di dubbi. Dubbi su quanto di
quello che ho visto fosse fantasia,
sceneggiatura e quanto fosse
vero. Insomma, il ragazzo scomparso, il diario ritrovato di Lovecraft, sono elementi di fantasia o spunti per la narrazione?
Oggi ho poi
guardato il documentario “Ipotesi
di un viaggio in Italia” (non tutto perché il DVD è
masterizzato male e si è bloccato) e questo mi è servito per
apprezzare
l’originalità di tutto il progetto. In pratica
Road to L. è in
realità il making-of
di se stesso (?).
Credo che un
lavoro come questo avrebbe dovuto prima di tutto essere
finanziato come opera di interesse culturale nazionale,
ma
comunque anche con un budget maggiore non avresti potuto fare di
meglio. La scena della VHS in cui si intravede il
mostro della laguna
(ci ho visto una citazione cinofila, o no) sia da manuale del
thriller.
Federico,
forse non c’è bisono che te lo dica, ma spero tu insisterai fino
all’inverosimile di credere e proporre questo film ovunque.
L’aver usato la lingua inglese in pratica i apre qualsiasi
frontiera. Ho creduto in questo film sin da quando per caso mi
imbattei sul sito internet e vidi il trailer,
e ti confesso che
fino ad oggi temevo di avere una delusione, ma (ti assicuro) il
film è oltre le mie aspettative.
F. 28 6 2006
Io l'ho acquistato e l'ho visto.
E' un film particolare che non ha nulla a che vedere con Dagon e simili.
E' in inglese, a me non è dispiaciuto, ma non è di certo un capolavoro.
Comunque non può mancare nella videoteca di un lovecraftiano......
D. W. 15 5 2006
Visto all'Azzurro Scipioni
e in attesa di ordinare il dvd. Ora sto leggendo il fumetto di Martin Mystere a
cui è ispirato, uscito un po' di tempo fa.
Un piccolo capolavoro del cinema italiano, ce ne fossero di giovani autori così
in un genere come questo che abbiano piu' spazio nella distribuzione.
Questi i siti dove ordinarlo (Bacco tieni d'occhio questi due siti, ce ne sono
delle belle...)
L. 3
4 2006
Stanotte ho
visto il film e…che devo dirti? Mi ha entusiasmato e
terrorizzato allo stesso tempo.
Il film mi ha
aperto davvero un mondo. Il Polesine, i filo’, la biblioteca
Marciana erano tutte cose delle quali avevo sentito parlare ma
delle quali ignoravo il fascino. Il film è devvero bello. Solo
qualcosa in comune con The
Blair Wich Project (giusto il finale) e nonostante
che per il 70% si parli inglese è un lavoro che valorizza e
diffonde un aspetto della nostra cultura popolare e tradizionale
non conosciuto perché misterioso. Le comunità del delta del Po
che fanno vita a se e rigettano qualsiasi tipo di intrusione
dall’esterno coltivando il mito del terrore per creature
mostruose mi hanno molto affascinato, ricordandomi la comunità
di The Village di
Shyamalan.
E poi, quello
che più conta per valutare la riuscita di un mockumentary, è il
fatto che mi abbia lasciato pieno di dubbi. Dubbi su quanto di
quello che ho visto fosse fantasia, sceneggiatura e quanto fosse
vero. Insomma, il ragazzo scomparso, il diario ritrovato di
Lovecraft, sono elementi di fantasia o spunti per la narrazione?
Oggi ho poi
guardato il documentario “Ipotesi
di un viaggio in Italia” (non tutto perché il DVD è
masterizzato male e si è bloccato) e questo mi è servito per
apprezzare l’originalità di tutto il progetto. In pratica
Road to L. è in
realità il making-of
di se stesso (?).
Credo che un
lavoro come questo avrebbe dovuto prima di tutto essere
finanziato come opera di interesse culturale nazionale, ma
comunque anche con un budget maggiore non avresti potuto fare di
meglio. La scena della VHS in cui si intravede il
mostro della laguna
(ci ho visto una citazione cinofila, o no) sia da manuale del
thriller.
Federico,
forse non c’è bisono che te lo dica, ma spero tu insisterai fino
all’inverosimile di credere e proporre questo film ovunque.
L’aver usato la lingua inglese in pratica i apre qualsiasi
frontiera. Ho creduto in questo film sin da quando per caso mi
imbattei sul sito internet e vidi il trailer, e ti confesso che
fino ad oggi temevo di avere una delusione, ma (ti assicuro) il
film è oltre le mie aspettative.
F. 15 4 2006
P.S. qualcuno ha visto il film "Road to
L."? se sì, che ne pensate?????
A me non è dispiaciuto, cioè, ho visto di peggio!!!!
C.
10 5 2006
Innanzitutto benvenuta
poi volevo risponderti in merito a Road to L. io l'ho visto(anche se
mi sono perso 10 minuti iniziali) ma cmq non mi è dispiaciuto per
niente contando i tagli fatti al cinema e allo spettacolo in
generale, e cmq vedendo gli altri film ispirati a lovecraft questo
non sfigura secondo me.
G.R.
4 6 2006
Visto ieri sera.
Una prova senz'altro encomiabile per l'impegno rispetto al budget.
Anche i protagonisti ed i personaggi (abitanti del luogo non
professionisti?) sono bravi e tengono le scene.
Quello che manca in un horror e' imo proprio la tensione, il colpo
di
scena, un po' di gore.... (Po' di Goro?).
Sempre se un horror (stile il citato BWP) era quello che si voleva
fare...!
Andy che sussurra nel buio...
N. 21 4 2006
Mi sono imbattuto
per caso sul sito di "Road to L.": da innamorato di folklore e
inguaribile lettore di Lovecraft, si è subito accesa la passione per
questo film.
Avevo già visto
(su RaiCinemaWorld se non erro) il documentario girato in Polesine:
ne sono rimasto favorevolmente colpito, in quanto riesce a
conservare l'elemento chiave (a mio parere) dei racconti di HP, la "fascinazione".
Ben poche opere filmiche "su" Lovecraft sono state capaci di farlo:
bravi!
Mi sono messo alla
ricerca "matta e disperatissima" di Road to L: tra Internet,
videoteche, videonoleggi non ne sono riuscito a trovare nemmeno una
copia.
Non saprebbe per
caso indicarmi un sito dove sia possibile ordinare il DVD di "Road
to L."?
Domani sera, 31 ottobre, alle 20.30, verrà
trasmesso un documentario le cui premesse sono davvero interessanti.
Parla di un diario che sembra essere appartenuto a H.P.Lovecraft, che narra di
un viaggio in Italia.
Un evento fino ad ora sconosciuto ai suoi
biografi, e che potrebbe far luce su alcuni enigmi ancora da risolvere sulla sua
opera.
V. (30 10 2004)
Ho visto lo splendido documentario,visto e
rivisto (ci vuole un seguito di almeno 2 ore,e comunque non mi stancherei di
vederlo).
Ci sono alcuni appunti,se posso
permettermi, che volevo fare.
1)bisogna che la lettera la facciate
analizzare,se non lo avete gia' fatto,per vedere ,come diceva un vostro
interpellato,in che periodo e' stata fatta la carta della lettera
2)Mi sarebbe piaciuto che fosse stato
approfondito anche il discorso archeologico(oannes+sumeri+etruschi+museo di
adria+esoterismo a ferrara(il disegno dell'uomo pesce a due code ,mi pare che
sia su un vaso ad adria e sulla copertina di ferrara magica ,un libro che
parla di esoterismo).
Il parallelo tra alcune divinita' sumere
,etrusche e quelle del pantheon lovecraftiano(anche i vari culti legati
all'acqua,riti antichi e moderni)
3)approfondire i paralleli tra loreo e non
solo e le citta' descritte da lovecraft
4)il contenuto di alcuni libri della
biblioteca marciana
5)visita dei luoghi piu' reconditi del
delta(tipo scano boa,pila,gorino)di notte
ecc..
per questo bisogna che facciate qualcosa che
duri molto di piu,'
io penso ,visti gli argomenti.Penso anche
che approfondire questi argomenti incredibili dovrebbe essere,ora, la vostra
missione,al di la' dei meri discorsi commerciali.
Se posso darvi una mano,nel mio
piccolo,contate pure su di me
Ps:cosa voleva dire l'antropologo
Sparapan,quando un po' seccato ha detto io dico solo quello che so chiederete
poi ad altri.
un grosso in bocca al lupo
G. (2 11 2004)
dal forum
yahoo.italia
Ma alla fine è
uscito in qualche sala??? Io non riesco a trovarlo da
nessuna parte....
Ale
ma che film è?
Un film basato sulla
teoria di un passaggio di Lovecraft in
Italia...dove si vocifera facesse ricerca riguardo i miti da lui
creati
nelle sue opere...almeno mi sembra...
fede
Ormai in Italia la
guerra e' persa....i film di genere non li caga piu'
nessuno....comunque il film di cui parli dovrebbe essere
distribuito
abbastanza presto in dvd....
fede
ho scritto qualcosa
a proposito sul blog (
>
http://cagliostro.iobloggo.com/archive.php?eid=76
)
> io adoro lovecraft, certo poe viene ben piu' osannato, ma
secondo me
> il ciclo di chtulhu è semplicemente incommensurabile. Tornando
al
> film, è inutile, un progetto interessante, originale,
italiano, e le
> sale lo snobbano...poi la bestia nel cuore vince premi....
Road to L è un film girato in digitale leggero (dvcam), saltando
il passaggio su
pellicola, e doveva essere distribuito nelle sale digitali
italiane a settembre
ma non so se effettivamente cio' sia avvenuto.
Paxlong
Ciao Federico.
Hai scatenato proprio una bella bagarre tra i critici e gli studiosi
lovecraftiani.
Non ho potuto vedere ancora il film, non avendo connessione a Sky o cosa per
esso, ma ho seguito lo scambio di opinioni. Essenzialmente ci sono due
fronti: i puristi che non lo trovano affatto aderente al vero, neppure
lontanamente, negando (sovente con buone osservazioni) anche solo la
possibilità che possa essere accaduta una cosa del genere, e chi invece lo
considera una specie di "bufala" alla "Blair witch project" e apprezza il
tentativo fatto.
In realtà, la cosa che non è andata tanto giù è il fatto che ovunque la tua
opera venga definita, seriamente, un "documentario" mentre forse sarebbe
stato meglio definire il tipo di categoria a cui appartiene: "ricostruzione
fantastica" del presunto evento sarebbe stata molto meglio, per dirne una.
Ovviamente, pur non avendolo visto, non mi sento di prendere in
considerazione la possibilità di un viaggio in Italia di Lovecraft: non solo
è una teoria che avrebbe tutto contro (con cosa se lo pagava? e giungeva
proprio in uno dei posti più umidi d'Italia, lui che sveniva sotto una certa
temperatura? ma sono solo piccolissime osservazioni...) in realtà per
accreditare pur di poco questa ipotesi bisognerebbe cancellare totalmente
parte della ormai confermata biografia di HPL, cambiare addirittura opinione
sulla persona, "riscriverla" con inedite coordinate che "stonerebbero" con
il Lovecraft che fuoriesce, più che dai racconti, dal fondamentale
epistolario.
Insomma, me lo devo vedere, questo docu scatenante di polemica.
M. (4 11 2004)
...dunque...e' stato molto breve come
documentario essendo durato all'incirca mezz'ora...il motivo penso sia
riconducibile al fatto che la scoperta del diario di Lovecraft sul suo viaggio
in Italia sia ancora in fase di studio...ecco perche' Il documentario era
intitolato ''Ipotesi di un viaggio in Italia'' .
Tale ritrovamento ha infatti messo in crisi i biografi dello scrittore che fino
ad allora non erano assolutamente a conoscenza di tale viaggio....
Tutto inizio' nel luglio del 2002, quando vi fu il ritrovamento di una
lettera-diario nascosta tra le pagine di un libro acquistato in un banco di
antiquariato a Montecatini.
Autore della scoperta è il giornalista Roberto Leggio che, attraverso le pagine
ingiallite del documento (datato maggio 1926), apprende di un viaggio che lo
scrittore avrebbe compiuto in Italia, e precisamente attraverso la regione del
Polesine....alla ricerca di leggende di fantasmi, di mostri lagunari, di
uomini verdi (ricordate il famoso mostro del Po??)pronti a terrorizzare chiunque
ne venga a contatto....
...davvero interessante
come scoperta...ne deriverebbe che Lovecraft si sarebbe recato in Italia...un
paese antico e pieno di tradizioni e credenze popolari...per prendere spunto ed
ispirazione nella stesura dei suoi racconti !!....
S.
(4 11 2004)
Ti dirò...
facendo lo sforzo di fingere di non aver letto alcun commento prima e di non
conoscere alcunché della diatriba suscitata, l'impressione che ho avuto è la
seguente:
Mi è sembrato un lavoro discreto.
"Discreto" può essere anche mal interpretato, ma in questo caso vale
l'accezione più positiva del termine. Tenendo conto che quel che ho visto è
solo piccola parte, a quanto mi dici, del girato mi pare comunque che in
effetti non sussistano tanto le cause della "querelle". Tutto è lasciato un
po' nel vago (intanto non si evince chiaramente da dove sia saltato fuori il
diario e tutto quel che potrebbe concernervi) e anche la figura di Lovecraft
è solo sinteticamente abbozzata, al punto che dovrei certo dissentire da te
se proponi il doc come tassello in più per conoscerne l'autore.
Mi pare che l'opera possa ben sintetizzarsi così: non tanto un lavoro su un
ipotetico viaggio di Lovecraft in Italia e nel Polesine, con la figura dello
scrittore al centro del documentario, quanto un documentario sulle
tradizioni fantastiche del Polesine viste (filtrate) attraverso un'ottica
lovecraftiana. Se considero così il tuo filmato, tendo ad apprezzarlo in
quasi tutte le sue parti.
Uno spunto fantastico (la scoperta del diario) può perciò inserirsi in un
percorso reale (antropologico, culturale, tradizionale) in un mondo ricco di
fascinazioni immaginifiche, in cui il "Virgilio" conduttore è proprio il
Solitario di Providence. Bello, interessante, intrigante.
Se invece la reale idea è quella di portare avanti il discorso sulla
veridicità del diario a tutti i costi... meno bello. Poco intrigante. Anche
ingenuo.
Tempo tiranno, ne parlerei ancora ma per ora ti ho fornito il cuore del mio
pensiero.
Non so se hai ricevuto la mia ultima con la proposta di intervista da
"costruire" con i pezzi delle nostre precedenti mail... potrei includervi
anche quest'ultima e la tua risposta. Fammi sapere.
E, sempre basando il giudizio sulla mia interpretazione del tuo doc...
complimenti.
T.
(27 11 2004)
LOVECRAFT IN ITALIA? – Lovecraft viaggiò in
Italia nel lontano 1926? E' la suggestiva e volutamente fantasiosa trama del
film-documentario "H.P. Lovecraft. Ipotesi di un viaggio in Italia"
(Digitaldesk), presentato all'ultima edizione della rassegna cinematografica di
Venezia.
Inutile dire il balzo sulle sedie da parte degli appassionati del Sognatore di
Providence, che per un attimo lo hanno immaginato nel Polesine insieme ad Alfred
Galpin, lui sì veramente giunto in Italia, precisamente in Toscana.
Il nutrito epistolario di HPL pare comunque smentire ogni ipotesi italica, anche
se per puro gusto intellettuale è stimolante pensarlo a zonzo fra acquitrini e
pioppeti nostrani, intento a raccogliere nei paesini nei pressi del Po curiose
leggende su misteriosi esseri anfibi. E sicuramente il Nostro avrebbe apprezzato
sia gli elementi architettonici italici sia la gastronomia, come volgono a
dimostrare le testimonianze contenute in "Vita privata" (Reverdito) e
"Lovecraftiana" (Yorick).
In merito al film-documentario è anche apparso sul settimanale "Film Tv" (n. 37,
2004) un articolo a firma di Mauro Gervasini intitolato "H.P. Lovecraft. Viaggio
in Italia".
Per quanto invece concerne Galpin, amico e corrispondente del Gentiluomo di
Providence, Gianluca Casseri sta indagando in terra toscana e chissà che non ci
possa fornire ghiotte curiosità…
(Yorick)
Non credo che Lovecraft sia mai stato in Italia, tuttavia
sarebbe lo spunto per un'avventura fantastica ambientata nel nostro paese.
E siccome Lovecraft non ne ha mai parlato allora deve esserci venuto per
motivi strani e misteriosi, intrigante, davvero.
B.
Si suppone che Lovecraft sia stato in italia nel 1926, ma
quelli che conoscono la sua vita sanno che nel 1926 Lovecraft era tornato a
Providence dopo due anni durissimi a New York, scrisse opere importanti come
il Richiamo di Cthulhu e il famoso saggio sul sopranaturale, e se avesse avuto
i soldi per un viaggio in europa sarebbe andato in Gran Bretagna e non in uno
sperduto paese nel sud italia...
R.
A volte è solo una lettera ingiallita che
permette alla fantasia dello scrittore
d'indossare di nuovo il guanto della sfida. Un incredibile notizia illumina
d'immenso la stanza vuota dell'ispirazione. È così che comincia questa storia:
con una lettera - diario ritrovata tra le pagine di un libro (mi piace
immaginare
che fosse un edizione in lingua originale di "Alle montagne della follia").
La polvere, sinonimo di sporco ma, allo stesso tempo, sostantivo che sì
adatta perfettamente all'aggettivo antico. Roberto Leggio, appassionato
di letteratura Lovecraftiana, acquista un libro in un banco di antiquario
a Montecatini e, attraverso le pagine ingiallite del manoscritto datato
1926, rinviene un'incredibile scoperta. Questo diario ritrovato, dopo un
attenta lettura, riapre in modo eclatante la vita e la storia letteraria
di Howard Phillips Lovecraft. Il manoscritto è indirizzato ad Alfred Galpin
(pupillo di Lovecraft, il quale ha vissuto gli ultimi anni della sua vita
proprio a Montecatini, insieme alla moglie italiana Isabella Panzini). Il
documento risalente al maggio del 1926, descrive le tappe di un viaggio
attraverso la "Terra dei grandi fiumi", il Polesine. Al diario si alternano
degli appunti che formano una sorta di annotazioni per una successiva stesura
di racconti dell'orrore. Lovecraft, che nella sua biografia abbiamo conosciuto
come un solitario ed una persona estremamente legata alla terra che gli
ha dato i natali, avrebbe lasciato Providence ed attraversato l'Oceano,
per visitare in modo dettagliato l?umidissima zona del Delta del Pò (lui,
afflitto da croniche idiosincrasie!). Roberto Leggio e Federico Greco
(documentarista
e giornalista), con il supporto di Sebastiano Fusco (esperto di Lovecraft)
e del professor Gianni Sparapan (antropologo e storico del Polesine),
trasformano
il manoscritto in una sorta di mappa, e seguono minuziosamente il viaggio
da Venezia (dove sul manoscritto l'autore dichiara di aver visitato la
biblioteca
Marciana per consultare il libro proibito "Le stanze di Dzyan") fino alle
lande più sperdute del Polesine. Così nasce il documentario: "H.P. LOVECRAFT
- IPOTESI DI UN VIAGGIO IN ITALIA". Perché è d'ipotesi che gli autori parlano.
In un'intervista affermano: "Non si pretende di dimostrare qualcosa di certo
con questo documentario, solo una possibilità". Il documentario è prodotto
dalla Digitaldesk. Studio Universal (SKY) ne ha acquistato i diritti, rendendo
in tal modo omaggio al nostro amato maestro. La possibilità che il diario
sia vero è dimostrabile apparentemente dalla calligrafia del documento;
gli pseudonimi usati (l'autore si firma Grandpa Theo, pseudonimo con cui
il maestro Lovecraft si firmava a parenti ed amici) e lo stile nella narrazione
non lascerebbero dubbi. È dalle leggende venete e dai lugubri luoghi intorno
al Po che Lovecraft prende spunto per la stesura di alcune storie (The
Shadow over Innsmouth, The Dunwich Horror, The Call of Chtulhu, tutte opere
successive al '26)? Il documentario ci mostra una possibilità, (ventisei
minuti intriganti e convincenti), io nel mio piccolo preferisco rispondere:
ipotesi affascinante. Lovecraft ci ha lasciato a soli 46 anni (1937), donandoci
il più innovativo e importante filone gotico dell'orrore. Lovecraft è stato
sempre sinonimo di mistero, di entità mostruose venute dalle stelle, di
esseri provenienti dagli abissi; ci ha descritto città lagunari e portuali
infestate da abitanti dalla pelle decadente e gli occhi sporgenti. Quest'altro
tassello non fa altro che alimentare il mito di un uomo che ha condiviso
con noi (umili allievi) l?amore indiscusso verso la fantascienza e l?orrore.
Bentornato Maestro.
P.
2 12 2004
Io ho
visto in anteprima un piccolo documentario anticipatorio del film documentario
vero e proprio fatto sempre dalla digital desk (ho un amico che lavora li ^^.
Mooolto interessante devo dire (Specie per gli appassionati dello scrittore di
Providence).
A.
27 7 2005
Non mi farei eccessive illusioni, se fossi in
te.
Sono un grande fan del lavoro di Lovecraft, e finora ho visto
davvero poca roba sua adattata efficacemente al cinema (Dagon è uno dei
pochi esempi, ed è passabile, non certo ottimo). Parlano di un adattamento a
cartoni animati di The Dream-Quest of the unknown Kadath che dovrebbe
essere stupendo, ma io non l'ho mai visto (mai uscito in Italia). La realtà,
purtroppo, è che le opere di Lovecraft non sono facilmente filmabili, e che
anche le "speculazioni sul tema" come il film da te citato hanno sempre deluso.
Questo Road to L. mi pare più un Blair witch project dei poveri
che il filmone che tutti noi appassionati aspettiamo da anni (e che
probabilmente aspetteremo per sempre).
M.
15 2 2005
Brivido terrore e raccapriccio!
(...)
Ma torniamo al Martin Mystère! L'ho comprato visto che sapevo sarebbe uscito
assieme ad un fumetto dedicato a H.P.Lovecraft
(come chi cazzo è? E allora che ci fate nel blog di uno che si chiama Gaunt?) e
più precisamente ad una rivisitazione del film che uscirà questo autunno al
cinema (immagino sarà un po' di nicchia) dal titolo
Il Mistero di Lovecraft (Road to L.), il
fumetto che non è disegnato male (a mio modesto avviso) è molto carino,
ambientato nel Veneto e più precisamente ha a che vedere col Delta del Po,
sembrerebbe infatti che in un periodo buio di Lovecraft, si fosse recato in
italia e imparando di alcune leggende e storie del posto, abbia tratto idee per
diverse sue opere. Da qui in poi vi lascio andare avanti da soli, ricordandovi
di non fare i furbi, di resistere a buttare sempre l'occhio nella pagina
successiva, dato che in pieno stile Lovecraftiano, si risolve tutto in ultima
pagina!
L'acquisto quindi per gli interessati è d'obbligo, Myst, si parlo con te!
Compralo!
http://gauntnoir.splinder.com/
21 8 2005
La pellicola Il Mistero di
Lovecraft (del quale ne è stata allegata, allo Special Martin
Mystere del 2005, una riduzione a fumetti) ha fatto il giro del Mondo,
capitolando in ogni Festival del cinema di Horror e Fantascienza. In
Italia è approdato all’ultima edizione del Ravenna Nightmare Film Festival.
La Digital Desk,
produttrice e distributrice del film, ha deciso di tentare un’operazione
ancora mai effettuata in Italia.
Il
film,
Vincitore del Méliès d’Argento al Fantafestival,
è stato girato
in digitale leggero (DVCAM) e verrà distribuito in digitale in circa 15 copie
nelle ormai numerose sale digitali sorte in tutta Italia negli ultimi mesi.
Per la
prima volta, un film italiano prodotto con un budget ridotto riesce ad avere
una distribuzione ufficiale nazionale saltando il passaggio in pellicola,
sfruttando allo stesso tempo la grande richiesta di contenuti delle sale con
proiettori digitali sparse su tutto il territorio nazionale.
Il film, vede coinvolti, nella realizzazione (oltre ai due
registi Federico Greco e Roberto Leggio) importanti nomi del
panorama letterario italiano: da Alfredo Castelli (ideatore e
sceneggiatore del celebre fumetto della Bonelli Martin Mystère) a
Sebastiano Fusco e Gianfranco De Turris (i massimi conoscitori
dell’opera omnia di Lovecraft), passando per Carlo Lucarelli
(uno dei più famosi scrittori di gialli, nonché coautore di alcune
sceneggiature come Almost Blue o NonHoSonno)…
Leggete il comunica
stampa allegato, per maggiori dettagli…
Ma comunque, se avete
occasione di accedere ad una sala digitale che lo ha in programmazione, dal 28
Ottobre non perdete l’occasione di visionare questo interessante esempio di
cinema “indipendente”…
7 9 2005
http://lnx.ilcancello.com/showthread.php?t=3762
Cari amici,
con notevole ritardo vi segnalo che, assieme al numero estivo di Martin
Mystère, viene venduta anche la riduzione a fumetti de "Il mistero di
Lovecraft", film di Federico Greco che uscirà a settembre.
Federico Greco è iscritto a questa mailing list (ormai piena di registi!).
V.
19 8 2005
Allora ne approfitterei per chiedergli: quanto è diverso il film
dal
fumetto? Nell'introduzione dicono che hanno cambiato leggermente il
finale...
Ciao!
F.
19 8 2005
Il fumetto sceneggiato da Castelli è in effetti solo un assaggio
di quanto accade nel film. D'altronde in 50 pagine era impossibile andare molto
a fondo. In più alcuni personaggi sono scomparsi, altri sono del tutto nuovi
(per esempio la troupe reale è composta di 6, e non di 5 persone).
Diciamo che il tradimento principale è stato il cambiamento del punto di vista
della narrazione. Nel film la storia è narrata dal "backstage" del documentario
che la troupe sta girando, dunque dal mio occhio di regista e operatore e da
quello del direttore della fotografia. Avevamo due telecamere e tutto quello che
è nel film è frutto di quelle due telecamere. Due narrazioni soggettive. Non c'è
mai un terzo occhio oggettivo, a parte la voce off.
Ma essendo questo un linguaggio prettamente cinematografico (o televisivo) il
fumetto lo ha abbandonato. Infatti dei 6 protagonisti è stato proprio il
direttore della fotografia a scomparire.
Il finale non è diverso. E' mooooooolto diverso.
Qui, alle ovvie esigenze che nascono dalla trasposizione da un media ad un
altro, si è affiancato anche un altro motivo di ordine più concreto. E
soprattutto molto ovvio: non potevamo svelare il finale del film. E' stata la
prima condizione sulla quale la mia produzione ha basato l'accordo con la
Bonelli.
Sono a disposizione per ogni curiosità.
Ah, infatti mi pareva un po' appiccicato lì... ;)
Sarò sincero: a me il fumetto non ha fatto impazzire. Sarà che è da un po'
che sento parlare del progetto del film e quindi magari mi aspettavo chissà
che, però mi è sembrato un adattamento un po' freddino. Il trailer, per
esempio, mi ha fatto venire molta più voglia di vedere il film!
Attendo impaziente. L'idea è geniale, secondo me (a pensarci bene Innsmouth
non può non essere in provincia di ferrara ;). Complimenti!
F.
22 8 2005
Anche Eraldo Baldini la pensa come te, per lui Innsmouth è
Comacchio. Ma il film è ambientato quasi completamente in provincia di Rovigo...
In effetti il trailer non è male e sta avendo un certo successo.
Grazie, comunque.
PS: so che su emule gira il nostro documentario di 26' che ha preceduto il film
(HPLovecraft: Ipotesi di un viaggio in Italia)ed è stato presentato a Venezia e
su Studio Universal. Lì c'è qualche anticipazione delle atmosfere del film.
A proposito, domanda per Valerio. Per caso hai avuto tempo per vederlo? Sarei
felice di sapere cosa ne pensi. In ogni caso. pur di avere una tua opinione sono
disposto ad essere lapidato (metaforicamente) sulla pubblica piazza.
Ne approfitto per dirti che anch'io non vedo l'ora di leggere il romanzo a
novembre.
Nel frattempo ti ho procurato un altro fan: mio padre, che sta divorando NOI
SAREMO TUTTO. E lui è uno difficile...
L'ho visto e mi è piaciuto molto (malgrado la presenza
dell'Orrore di
Dunwich: tu sai chi intendo). Se il film lo rifletterà (il documentario, non
l'Orrore), sarà una bella cosa.
Ciao!
V.
23 8 2005
sta finalmente per uscire
nelle sale italiane "H.P.Lovecraft the terror within - Road to L.",
una sorta di "blairwitchproject de noantri" girato in Polesine da
Federico Greco e Roberto Leggio. Chi l'ha visto ha detto che merita.
V.
11 9 2005
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Inviato: Mer Giu 08, 2005 12:03 pm |
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sabato 16 luglio esce lo speciale estate di martin mystere:
l'anno della cometa, e vi sarà allegato un albo di 52 pagine con
un fumetto: il mistero di lovecraft, con il
sottotitolo:"versione a fumetti del film road to L."
tratto dalle news della bonelli:
Lo Speciale datato 2005 presenta la versione a fumetti -
realizzata da Castelli e dagli Esposito Bros. - di un curioso
“docudrama” (un film in forma di documentario che mescola realtà
e finzione), intitolato “Road to L - Il mistero di Lovecraft in
Italia” (a fianco ne vedete la locandina con cui è stato
presentato al Festival di Cannes), in cui si narra un possibile
viaggio in Italia del visionario scrittore H. P. Lovecraft.
Proponendo una curiosa ipotesi: che il suo mondo fantastico sia
stato stimolato da episodi vissuti nel nostro Paese.
http://www.sergiobonellieditore.it/news/comics_mag05/img/martin4.jpg
http://www.sergiobonellieditore.it/news/comics_mag05/img/martin2.jpg |
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il mio gamertag per xboxlive è:
GIANMARIA |
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Inviato: Mer Giu 08, 2005 4:19 pm |
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mmm... interessante e perchè nessuno dei cosidetti "Grandi" non
mi ha comunicato nulla?
Nyarly |
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letta l'introduzione e visto il
trailer. bello! spargo subito il link.
D. A.
12 9 2005
Bravo :)
Il sito l'avevo già intercettato, ormai è già da un anno abbondante
che non vedo l'ora che esca sto benedetto film, da quando me ne parlò
un mio amico (l'ex sindaco di Stienta) che conosce, credo, Leggio (o
sei tu a conoscere Paolo Forti?). La settimana scorsa ero invece al
festival di Venezia, e allo stand di Nocturno (e
adesso mi faccio un pò di pubblicità io: lo speciale di questo mese è
dedicato al regista giapponese Takashi Miike) vedo una bella brochure
su Road to L....finalmente! Probabilmente sarò al Nightmare di Ravenna
per qualche giorno, devo ancora decidere esattamente quando (dipende
dagli impegni lavorativi, mannaggia) e a questo punto spero di
riuscire a vedere il film. Federico, tu sarai a Ravenna?
bai bai
Valerio
| Autore |
Il mistero di Lovecraft |
bettyboop80
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Un Guru
Messaggi: 367 |
Inviato il: 18
Ott 2005 - 12:51 PM
>>>>e quando esce questo film?
>>
>>ottobre...
ok!!!ma ancora non c'è al cinema...
_________________
Dio creò prima l'uomo e poi la donna...perchè prima fece lo schizzo poi
il capolavoro!!!
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Britrobba
online
Quasi King
Messaggi: 1148 |
Inviato il: 17
Ott 2005 - 11:20 PM
>>e quando esce questo film?
ottobre...
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bettyboop80
online
Un Guru
Messaggi: 367 |
Inviato il: 17
Ott 2005 - 10:21 PM
e quando esce questo film?
_________________
Dio creò prima l'uomo e poi la donna...perchè prima fece lo schizzo poi
il capolavoro!!!
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wonderlaly
Un Guru
Messaggi: 372 |
Inviato il: 16
Ott 2005 - 04:50 PM
>>>>>>Sull'onda di Blair Witch Project,
>>>>
>>>>basta che nn sia come Tha blair witch project perchè se no mi
rifiuto di andarlo a vedere
>>
>>perchè? (calcola che quel film non l'ho visto... )
perchè io lo considero come una delle più grandi cagate degli ultimi
anni
opinione personale ovviamente
_________________
".. mantenetevi folli e comportatevi come persone normali. Correte il
rischio di essere diversi, ma imparate a farlo senza attirare
l'attenzione. lasciate che si manifesti il vero Io. Il vero Io è quello
che tu sei, non quello che hanno fatto di te"
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Britrobba
online
Quasi King
Messaggi: 1148 |
Inviato il: 16
Ott 2005 - 01:41 PM
>>>>Sull'onda di Blair Witch Project,
>>
>>basta che nn sia come Tha blair witch project perchè se no mi rifiuto
di andarlo a vedere
perchè? (calcola che quel film non l'ho visto... )
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wonderlaly
Un Guru
Messaggi: 372 |
Inviato il: 16
Ott 2005 - 11:11 AM
>>Sull'onda di Blair Witch Project,
basta che nn sia come Tha blair witch project perchè se no mi rifiuto di
andarlo a vedere
_________________
".. mantenetevi folli e comportatevi come persone normali. Correte il
rischio di essere diversi, ma imparate a farlo senza attirare
l'attenzione. lasciate che si manifesti il vero Io. Il vero Io è quello
che tu sei, non quello che hanno fatto di te"
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Britrobba
online
Quasi King
Messaggi: 1148 |
Inviato il: 15
Ott 2005 - 03:27 PM
Sull'onda di Blair Witch Project, arriva un
altro film documentario, questa volta sui misteri che si celano dietro a
un manoscritto dello scrittore americano H. P. Lovecraft. Nel 97 lo
studente Andrea ipotizza che ci sia un collegamento tra uno scritto di
Lovecraft e alcune leggende del fiume Po. L'ipotesi è presa in
considerazione anche da un regista nel 2002 che ha modo di visionare, a
Montecatini, il manoscritto originale. infine, nel 2004, un gruppo di
registi internazionali comincia a girare un documentario su questa
vicenda: Il mistero di Lovecraft ne racchiude i dietro le quinte |
|
MITCH
Advanced Member
Italy
Messaggi 102 |
Spedito - 05/10/2005 : 17:42:30
|
Cavolo ho appena letto
IL MISTERO DI LOVECRAFT,
la versione a fumetti del film in prossima uscita,,,e mi è venuta ana
gran voglia di vederlo!
Ne avete sentito parlare?
Pare che parli di un impotetico viaggio in Italia del grande scrittore
(nonostante fonti autorevoli divcano che non si sia mai spostato dagli
Usa), tutto tratto da alcune lettere originali ritrovate "PER CASO".
Insomma non vi voglio anticipare molto, ma ne vale la pena.
IN ALLEGATO CON MARTIN mYSTERE SPECIALE N.22
SERGIO BONELLI EDITORE
ciao
Mitch
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15-10-2005, 16:41
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#1
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42
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Join Date: Nov 2002
Location: Yuggoth, right next Neptune
Posts: 1,794
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Il mistero di Lovecraft / Road to L.
Per chi non lo sapesse a breve (fine ottobre) uscirà nelle sale un
film/documentario italiano girato alla maniera di "The Blair Witch
Project". Il sito è
http://www.digitaldesk.it/roadtol/ . C'è
il trailer se volete, non so bene se si basi su cose vere e poi romanzate
o se è tutto di sana pianta.. comunque essendo su Lovecraft credo che lo
andrò a vedere...
__________________
«An old man dies. A young girl lives. It's a fair trade.»
Sin City
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Yeppone
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Join Date: Mar 2002
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Posts: 4,618
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Sembra interessante... esce domani
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il Lupo Bianco
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Join Date: Jul 2004
Location: Turn back...
Posts: 1,068
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esce domani, ma dove, come e per quale nazione?
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domenica 16 ottobre 2005
Quel gran figaccione di Ale ci segnala nel
suo blog con un post
interessante
il documentario di Federico
Greco e Roberto Leggio, su
H.P.Lovecraft (nella foto) dal titolo: "Ipotesi di un viaggio in Italia"
girato dopo aver scoperto, nel 2002, un vecchio diario ingiallito, forse,
appartenente al grande scrittore. Il documentario segue la storia del diario
e il 28 ottobre uscirà la versione cinematografica della storia,
Road To L.
La pellicola è di origine italiana e sempre diretta Greco-Leggio. Speriamo
porti una ventata di aria nuova nel cinema di patria.
|
Autore |
ROAD TO L.:
Il segreto italiano di Lovecraft |
bellantoni
Reg.: 21 Nov 2004
Messaggi: 212
Da: Roma (RM)
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Inviato: 05-03-2005 11:13 |
|
Road to L. è un interessantissimo film di
Roberto Leggio e Federico Greco
sul ritrovamento in Italia del diario dello scrittore horror di culto
H. P. Lovecraft scritto
durante un suo misterioso sogiorno sul Delta del Po, una sorta real
movie dalle atmosfere che possono ricordare
Blair Witch Project,
anche se dal sapore più gotico, in uscita nel 2005 per la distribuzione
internazionale (Minerva Pictures Group). La questione del presunto
ritrovamento del diario di Lovecraft e del suo periodo italiano è già
oggetto di discussioni su Internet ed ha ispirato un episodio del
fumetto
Martin Mystere di Alfredo
Castelli.
Trailer, info e informazioni sul diario di
Lovecraft. |
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ok, film visto... serata carina.
per quanto mi riguarda, la "critica" al film non è completamente positiva... a
mio avviso avevano in sacco di ottimo materiale che non hanno sfruttato a pieno.
Hanno un documento probabilmente originale che attesterebbe che H.P.Lovecraft è
stato in Italia, ma non spingono molto sulla vicenda, hanno momenti in puro
stile Lovecraft molto ben riusciti e altri che sembrano (a voler essere cattivi)
usciti dal set di cento vetrine. Cagatine che vanno più a gusto che altro, ma la
cosa che davvero sento che mi fa dire "peccato" è il fatto che iniziano con
l'idea di fare un documentario per poi passare gradatamente ad un vero e proprio
film... ma non lo fanno davvero! restano a galla senza affondare nei meandri
dello stile Lovecraft.
Ovvio il confronto con "the Blair witch project", ma qui "vince" assolutamente.
Sempre a mio gusto, The blair witch soffre ad una seconda visione, road to L.
dovrebbe essere visto ancora per capirne i vari retroscena e citazioni che
infarciscono il "mockumentary".
In definitiva hanno adottato una forte impronta realistica che in alcuni momenti
va a cozzare con lo stile del solitario di Providence, ma è un film che
rivedrei.
Sicuramente mi procurerò il DVD.
S.
7 11 2005
Ovviamente una volta che c'è un film italiano interessante nemmeno lo fanno
uscire al cinema.
Pikkio
29 10 2005
C'è un film italiano che ultimamente mi sta incuriosendo
parecchio. Una produzione decisamente low cost ma incredibilmente originale. Il
film intitolato ROAD TO L. (la L sta per Lovecraft ma nella lettura inglese si
legge EL ovvero HELL), che ricorda il successo di qualche anno fa The Blair
Witch Project, racconta dello scrittore H.P.
Lovecraft e del suo presunto soggiorno in Italia. Vi riporto in breve la
storia:
1997: Andrea Roberti, uno studente di tradizioni popolari, ipotizza un possibile
legame tra la letteratura horror di H. P. Lovecraft e gli oscuri racconti del
Delta del Po, una remota e misteriosa zona del nord Italia.
2002: uno dei registi del film scopre a Montecatini un manoscritto attribuibile
allo scrittore americano. Il diario, datato 1926, descrive un viaggio in Italia
attraverso il Delta del Po alla ricerca di ispirazione dai racconti popolari
locali: i cosiddetti "Racconti del Filò".
2004: una piccola ma agguerrita troupe internazionale di filmakers, con l'aiuto
di David - un attore neworchese - realizza un documentario sul ritrovamento del
manoscritto e sui legami tra Lovecraft e il Delta del Po. Se il manoscritto
fosse veramente appartenuto a Lovecraft, si tratterebbe di una scoperta
straordinaria. Ma subito i filmakers scoprono che sette anni prima Andrea
Roberti è scomparso in circostanze misteriose, la sua automobile abbandonata
sulla riva del fiume. La troupe fa base nel paesino di Loreo – indicato nel
manoscritto solo con una L. – come aveva fatto prima di loro l'autore del
diario. Durante le ricerche l'atmosfera si fa pesante e presto i sei scoprono
che in quelle zone accadono fatti ambigui e inspiegabili. Eventi che la gente
del posto cerca di tenere nascosti agli occhi degli "stranieri". Il film "Road
To L." è il reale resoconto di quanto è accaduto dietro le quinte del
documentario durante gli undici giorni di riprese, e di come i fallimenti e le
improvvise rivelazioni accadute a L. diventino sempre pi un viaggio verso
...l'Inferno. Lovecraft, il più grande scrittore horror del ventesimo secolo, è
venuto in contatto con qualcosa di realmente sinistro? Andrea Roberti aveva
scoperto più di quanto avrebbe dovuto? I sei filmakers si stanno avventurando
verso qualcosa di sconosciuto e pericoloso…
Il film esce il 28 ottobre ma, come si può leggere sul
sito ufficiale, dato che
questo film è indipendete ha come al solito problemi di distribuzione. Io faccio
i miei più cari auguri a questi ragazzi pieni fantasia e originalità e spero di
vederlo presto nei nostri cinema.
il cannocchiale
26 10 2005
l'ho visto a ravenna.
molto molto bello.
link
Sulle tracce dello scrittore americano
H.P. Lovecraft durante un suo misterioso viaggio nel Polesine nel 1926.
80 anni dopo, una piccola troupe americana sbarca in Italia e cerca di
ricostruire le vicende che portarono lo scrittore ai confini della penisola
italiana. Scoprendo un orribile segreto che potrebbe aver ispirato gran parte
del lavoro di Lovecraft...
Produzione italiana coraggiosa che miscela documentario e finzione sulla
falsariga di
The Blair
Witch Project - Il mistero della strega di Blair, seppur con presupposti
commerciali e di marketing diversi.
Premettendo che sono un grande ammiratore del film The Blair witch project
questo quando esce in Italia?
Dovrebbe essere interessante anche se sono poco fiducioso in produzioni
italiani!!!
Esce domani (28-10) :) ma non so in quante
sale sarà distribuito (temo poche)
Infatti non ne ho sentito parlare per
niente!!!
Qui a Roma non credo ci siano problemi, sicuramente da qualche parte lo
faranno!! Sono curioso!
Da appassionato lovecraftiano, il film mi è
piaciuto. Coraggioso.
Film fatto dopo il documentario televisivo dedicato a Lovecraft passato su sky.
Aspetto solo di incontrare fra poche settimane uno degli autori per cogliere
qualche notizia particolare sul film, poi lo posto. E' interessante sapere che
il film è passato in concorso alla rassegna di Boston dedicata al maestro
dell'orrore.
Pur sapendo da molto l'esistenza del film road
to L.
solo recentemente siamo riusciti a vederlo su
dvd acquistato...
noi abitiamo in un paese vicino a LOREO...
...e possiamo dirti che tra la gente del posto
il tuo film non e' per niente famoso!
Per quale motivo e' stato cosi' poco
publicizzato da noi?
e per quale motivo ha avuto una cosi' scarsa
distribuzione in ITALIA?
inoltre alcuni di noi sono appassionati dei
fumetti di MARTIN MYSTERE...ma nessuno di noi tuttora e' riuscito a trovare
in zona l'allegato dello speciale relativo al film...
Sappiamo che possiamo rivolgerci alla sezione
arretrati della Bonelli,ma non trovi strano che qui nel POLESINE
nell'edicole non si trovava...
Come appassionati di LOVECRAFT e dei misteri del
nostro POLESINE e congratulandoci per l'ottima realizzazione del tuo film...
Ti chiediamo se gentilmente puoi darci qualche spiegazione alle nostre
domande?
SALUTI ?????
XXXXX
T. & E.
"Il mistero di Lovecraft" costituisce uno dei
rari atti di coraggio del cinema (a basso costo e non) italiano; in un panorama
veramente desolante, pur con una serie di visibili pecche, l'opera di Federico
Greco si contraddistingue per la capacità di essere l'unica, finora, ad evocare
realmente l'atmosfera e l'angoscia che permea le opere di Lovecraft.
Esente da qualsiasi vagheggiamento splatter, pressochè privo di effetti
speciali, il film rimanda ad antiche leggende di paese in una efficace
commistione di folklore italiano e fiction statunitense, tramutando un
documentario sui generis in un piccolo strisciante incubo, dove le ninna nanne
popolari, i paesaggi paludosi del Polesine, i muri sbreccati e le finestre
murate fanno da sfondo a storie blasfeme, antichi riti pagani, pesci siluro e
creature dalla testa schiacciata da rettile.
La regia è curata ed anche se l'interpretazione degli attori non professionisti
non è sempre all'altezza l'effetto globale è inquietante.
Una nota di particolare merito al cameo di Lucarelli e del Professor Fusco e
sopratutto all'attrice che interpreta la giovane Valentina.
Bravi gli attori principali, anche se talora indulgono in una recitazione troppo
strillata.
La scena finale è degna di plauso. Per goderla appieno, cercate di comprendere
la storia della vecchia zia (" da giovane mi hanno chiesto di allatare il figlio
del diavolo..").
Documentario e fiaba illustrata dai fotogrammi in oscillante movimento. Una
fiaba cattiva.
R.
Ci sono andato...
lo spettacolo alle 18:00 non ha portato molti spettatori (9 me compreso)
Il film in definitiva mi è piaciuto, anche se le critiche dei giornali (molto
più competenti di me) mi sembrano un po' troppo trionfalistiche.
Il film è sullo stile The Blair Witch Project, telecamerina e via...
La pecca del film è che è in inglese e purtroppo personalmente non riesco a
seguire molto con i sottotitoli (mi faccio distrarre), era meglio se non ce li
mettevano e lo lasciavano in lingua originale...si perdono molte cose.
L'idea mi è piaciuta, non sono molti i film ispirati ai racconti di Lovecraft
fatti a modino, questo devo dire che non è male, si "sente" abbastanza
l'atmosfera di H.P. Lovecraft.
Mi spiace per una recensione un po' così, ma io sono un nerd1 e quindi non sono
molto abituato a scrivere recenz...
W.
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il bellissimo road to l. di federico greco e roberto leggio, sorta di fake movie alla BWP in cui si ipotizza che il pantheon lovecraftiano (quello di innsmouth, in particolare) sia stato ispirato da un viaggio del maestro nel
polesine....Forse non originalissimo come presupposti narrativi, ma realizzato alla perfezione e a tratti davvero inquietante...
non posso non ringraziarti per aver concepito, in una palude cinematografica italiana ostile e stagnante, un progetto difficile come "Il mistero di Lovecraft".
Secondo me è la versione riuscita di blair witch project...
A me è piaciuto parecchio...sarà anche per il fatto che è ambientato in Italia.....non mi spingo oltre dato che non credo l'abbiano visto in tanti ma è da vedere!!!! Decisamente!
ho provato a comprarlo, rubarlo, noleggiarlo. ma niente. neanche dal sito della rarovideo dove è stato in vendita ufficialmente per mesi me l'hanno spedito, dopo che l'avevo ordinato! però hosaputo che sta per uscire nelle videoteche normali per la 01 Distribution. speriamo che stavolta ce la faccio! ne ho sentito parlare così bene che non mi va di farmelo scappare.
…E’ ARRIVATO “ROAD TO L.”!!!!!!
Grazie mille Azathoth!!Eh Eh! Ho già in mente il programmino per stasera (visto che sono anche a casa da solo): spaghettino aglio e olio, Ceres ghiacciata, dvd, poltrona e rutto libero!!
qualcuno sà consigliarmi qualche bel film sui racconti di lovecraft?
che non sia una di quelle porcherie in cui scrivono lovecraft tanto per vendere quelle dieci copie in più e che non sia una roba fatta in casa con tanto amore, ma scarse capacità (sia artistiche che economiche)
mi sto già adoperando a reperire questo:
(che è l' unico per cui farò un eccezione riguardo a budget e produzione)
road to L
Mi ha rubato le parole di bocca...
Road to L e' una specie di Blair Witch Project italiano, ma imho e' MOLTO meglio.
visto stasera....molto molto molto pregevole dato il budget (stimato da un mio amico professionista in non più di 50.000€)e la difficoltà che la storia presentava in principio.
Mi ha colpito l'omertà degli anziani che è manifesta durante tutto il film e soprattutto il finale che viene lasciato alla libera ricerca da parte del pubblico (per poco che sia).
Qualcuno mi sa dire dove posso trovarlo? Che so... un sito internet, una videoteca specializzata... vorrei tanto vederlo ma non lo conosce nessuno
E' davvero un bel film-documentario, un pò la risposta italiana a Il Mistero Della Strega di Blair. Forse con un pizzico di tensione in meno, ma con qualche idea in più.
sì, anche io l'ho apprezzato. E' un discreto tentativo (riuscito quasi del tutto) di produrre un film dai tratti documentaristici su una leggenda della letteratura horror mondiale. Davvero ottima l'idea di partenza, e pure la realizzazione è piuttosto convincente e, a tratti, condita con un bel po' di tensione.
Quando penso a questo film non riesco a fare a meno di confrontarlo con Blair Witch Project.
E Road to L. è, a mio avviso... mooolto meglio. Più appassionante, più convincente.
Assolutamente consigliato!
Sapevo di questo film e dell’idea misteriosa e affascinante attorno alla quale si sviluppava, ma non mi aveva mai incuriosito. Più che altro perché credevo si trattasse di un documentario vero e proprio.
)
(sì, lo so, non ho letto i post qui sopra, che tanto lo so che qua dentro non capite gnente
E invece.
E invece quei mascalzoni di Roberto Leggio e Federico Greco han messo su in finto documentario in stile Blair witch project.
E io odio BWP. Perché è il film che più mi ha terrorizzato in vita mia.
E Road to L. non è da meno, anzi, penso mi abbia angosciato ancora di più.
Colpa dell’ambientazione, così vicina a casa mia. Colpa delle interviste presenti così naturali e vere (in dialetto veneto). Colpa degli argomenti trattati (l’atmosfera che ruota attorno ai racconti del Filò mi spaventava da bambino, quando nonna me ne parlava – per non parlare della confraternita dei Fradei). Colpa di un grado d’orrore costante e crescente in modo sussultorio e angosciante. Colpa di un finale tremendo, uno dei più paurosi che abbia mai visto.
Davvero un gran bel film. Come realizzare un ottimo horror con zero soldi ma con tante idee.
Un film su un mistero attorno alla figura di Lovecraft. Lui merita un post a parte, prima devo metabolizzare le informazioni e fare qualche ricerca, ma è davvero davvero inquietante anche se Lovecraft non c'entrasse molto... Fatto sta che qesta scoperta mi dà i brividi, si parla di un'avventura alle porte, sappiatelo
il "The BWP" italiano, meno fiction e più documentario rispetto all'originale del duo Myrick-Sánchez. a differenza di quest'ultimo, qui c'è una storia che offre interessanti spunti di riflessione (anche se si tratta di un mockumentary, il film è un "making of" di un documentario vero, "H.P. Lovecraft - ipotesi di un viaggio in Italia", trasmesso su Studio Universal, il 31 ottobre 2004), ci sono buoni momenti di tensione, ottenuti non tanto attraverso il mezzo tecnico (sfx, montaggio, fotografia, musiche etc.), ma grazie alla percezione che si ha di "partecipare" ad una vera e propria "gita turistica", che, a poco a poco, prende la via del thriller (vedi la scena in cui la troupe scende nei sotterranei; quando i ragazzi sentono una musica provenire da una delle case barricate o assistono al rito dei filò; e quella finale, che gioca sul parallelismo presa diretta-video), e, alla fine, non si rimane con un grande senso di vuoto, anzi, tutt'altro. il film è girato interamente in digitale leggero (dvcam). suggestivo il paesaggio del delta padano: déjà vu..
consigliato, soprattutto ai fan dello scrittore di Providence. L
Bravi comunque gli interpreti ed anche la musica è azzeccata. Nel complesso ho preferito BWP.
E credo anche che sia il film che mi ha fatta stare in un'ansia, da trattenere il respiro senza accorgermene, più di qualsiasi altro e per tutta la durata.
Peccato che l'americano mi sia un po' ostico (per via dell'accento), ma me lo sono guardato più volte per riuscire a capire.
Cinque ragazzi (due americani, due italiani e uno spagnolo) si riuniscono per cercare di ripercorrere, nel Polesine, la via fatta tanto tempo prima Lovecraft, uno scrittore di horror. La cosa non è facile. Ci sono degli scritti di Lovecraft, rinvenuti nel 2002, che parlerebbero (se autentici) di un suo viaggio fino al delta del Po. Ma Lovecraft non dovrebbe mai essersi allontanato dagli Stati Uniti. Invece parrebbe abbia viaggiato fino alla biblioteca Marciana di Venezia. Più i ragazzi chiedono informazioni e più la gente, dalla cortesia, passa prima alla diffidenza e poi ad un aperto ostruzionismo.
Qualcuno cerca anche di aiutarli, ma finiscono sempre col combinare delle sciocchezze: "Dovete andarvene e basta!".
La gente del posto tramanda da generazioni racconti mostruosi, ma mai ne parlerebbe con estranei.
Senza vedere niente di violento, bastano le persone scomparse misteriosamente, i disegni stranissimi sui fogli del suo racconto, quelli sui muri delle gallerie (orridi) e di casolari abbandonati, la canzoncina, i giochi di luce per mettere addosso un'angoscia ancestrale, direi anche ultraterrena.
Non si può spiegare, bisogna vederlo.
E poi c'è un film che ho visto recentemente, si chiama "Road to L." ed è basato su una specie di documentario sulla vita di Lovecraft.
Mi ha davvero inquietato, mi è piaciuto tantissimo.
Ipotizza che Lovecraft sia venuto in Italia e che il suo racconto "L'ombra si Innsmounth", o come si scrive, sia ambientato in un paesino della Pianura Padana.
Sono riuscita a reperire il documentario, ma non sono riuscita a trovare il dvd del film...
comunque se vi piace il genere guardate: Il mistero di Lovecraft - Road to L.
visto…mica male!
Progetto indipendente, Road to L. è un documentario geniale ed originalissimo, creato da due giovani registi italiani amanti di Lovecraft, che hanno avuto la brillante idea di unire in una sola pellicola due leggende: quella dell'homo saurus, mito e folcklore delle valli del Polesine, e quella di un improbabile viaggio in Italia di Lovecraft, la cui inesistente voglia di viaggiare gli valse l'appellativo di "Solitario di Providence".
da quando sto aspettando “Road to L. ” la mia salivazione è aumentata sensibilmente
road to l mi ha tenuto sulle spine..
Complimenti per Road to L.
da youtube
wow, Lovecraft in Italia?!...se fosse vero, sarebbe clamoroso!
Thanks for uploading this...
Very intresting...
Ottima pellicola davvero, considerando il budget risicato con cui è stata prodotta.
Il classico esempio di come una buona idea è le giuste atmosfere possano fare più di effetti speciali esagerati e di insipidi remake.
Che tu sappia, il regista di "Road to L" sta lavorando a qualcos'altro?
M. 16 07 2007
qualcuno sa fornirmi delle informazioni aggiuntive e, in particolare, su quello che accadde ad Andrea Roberti (sempre ammesso che sia successo qualcosa)? :D
ciao Federico, ho avuto modo di vedere il tuo Road to L.
naturalmente ti scrivo anche perchè Loreo è il paese dove vivo ormai da 33 anni !!!!!! ;-)
ottima produzione e intrigante sceneggiatura e regia !!!!!!!!!!!!!!!
J.
18 07 2007
dal forum Chtulhu.it
ho visto da blockbuster questo titolo, leggendo la trama dietro riportata all'inizio mi semebrava una boiata poi ho scoperto che mi incuriosisce.....sarà per l'ambientazione "poco misteriosa" e molto vicino a casa mia??? qualcuno lo ha visto? ecco quanto tratto da wikipedia:
Trama
Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell'opera.
1997: Andrea Roberti, uno studente di tradizioni popolari, ipotizza un possibile legame tra la letteratura horror di Howard Phillips Lovecraft e gli oscuri racconti del Delta del Po, descritta come una remota e misteriosa zona del nord Italia.
2002: uno dei registi del film scopre a Montecatini un manoscritto attribuibile allo scrittore americano. Il diario, datato 1926, descrive un viaggio in Italia attraverso il Delta del Po alla ricerca di ispirazione dai racconti popolari locali: i cosiddetti "Racconti del Filò".
2004: una piccola ma agguerrita troupe internazionale di filmakers, con l'aiuto di David - un attore neworchese - realizza un documentario sul ritrovamento del manoscritto e sui legami tra Lovecraft e il Delta del Po. Se il manoscritto fosse veramente appartenuto a Lovecraft, si tratterebbe di una scoperta straordinaria. Ma subito i filmakers scoprono che sette anni prima Andrea Roberti è scomparso in circostanze misteriose, la sua automobile abbandonata sulla riva del fiume.
La troupe fa base nel paesino di Loreo – indicato nel manoscritto solo con una L. – come aveva fatto prima di loro l'autore del diario. Durante le ricerche l'atmosfera si fa pesante e presto i sei scoprono che in quelle zone accadono fatti ambigui e inspiegabili. Eventi che la gente del posto cerca di tenere nascosti agli occhi degli "stranieri". Il film è il reale resoconto di quanto è accaduto dietro le quinte del documentario durante gli undici giorni di riprese, e di come i fallimenti e le improvvise rivelazioni accadute a L. diventino sempre più un viaggio verso ...l'Inferno.
Lovecraft, il più grande scrittore horror del ventesimo secolo, è venuto in contatto con qualcosa di realmente sinistro? Andrea Roberti aveva scoperto più di quanto avrebbe dovuto? I sei filmakers si stanno avventurando verso qualcosa di sconosciuto e pericoloso.
Il "film" è davvero ben fatto, e soprattutto inquieta parecchio. Aleggia su tutto odore di "The Blair Witch project", con camere alla mano e colpo di scena finale, ma è davvero un prodotto coi fiocchi.
Raggiunge l'obiettivo, spaventa e grazie a Cthulhu non ha nulla di artificioso, banale o avventato. Insomma, è un prodotto SERIO con interventi di esperti (Alfredo Castelli tra gli altri...) e per quanto mi riguarda imparanoia sulla faccenda del: ma è vero o è tutta finzione ?
(Sul serio, sti benedetti pseduo diari di Howard sono stati trovati indipendentemente dal film sì o no ?)
guardatelo guardatelo guardatelo
Nonostante la realizzazione un pò povera a mio parere é un ottimo lavoro, per certi versi riguarda un pò blair witch project, davvero da vedere..
Se nn l'avete ancora visto, fatelo al più presto se nella vostra videoteca di fiducia è ancora disponibile, merita tutti gli euri (pochi penso) del noleggio!!!!
Ciao
Claire
Se ho ben capiro vi riferite al "documentario" proposto per la prima volta col titolo "Lovecraft, viaggio in Italia" ad una convention un paio d'anni fa.
Guardatelo è affascinante e ben fatto. Ci trovate Fusco e tanti altri.
Solo una cosa... E' sulla scia di "the Blair Witch project".
Un ottimo FALSO non dichiarato.
;)
No, fanno parte della "finzione cinematografica". Fra le decine di migliaia di lettere scritte e le memorie personali pubblicate da un esercito di conoscenti, la vita di HPL è una delle più minuziosamente documentate in tutto il campo letterario.
Numerose altre risposte si trovano in questo altro thread che già si occupava dell'argomento.
Occhio a non confondere lo pseudo-documentario con il film, sono due cose diverse anche se strettamente collegate, realizzate dagli stessi autori una di seguito all'altra.
H.P. Lovecraft - Ipotesi di un viaggio in Italia (2004) è una fiction in forma di documentario, 26 minuti, andata in onda su Studio Universal la sera di Halloween del 2004. Illustra il ritrovamento del "manoscritto di HPL" con la cronaca del "viaggio in Italia". Il tutto supportato da interviste, sia "vere" che "complici", e altri elementi alcuni dei quali integrati nel film seguente.
Il Mistero di Lovecraft - Road to L. (2005) è un vero e proprio film di 92 minuti, basato sul precedente cortometraggio e con parte dello stesso materiale girato. C'è drammatizzazione ed è recitato da un cast di attori, ricalcando inevitabilmente lei orme del Blair Witch Project.
Cionondimeno è comunque un modo interessante per valorizzare uno scrittore ancora sottovalutato (ufficialmente)!
Bisognerebbe fare più pubblicità, anche perchè nn mi sembrava fatto male nemmeno a livello cinematografico (premetto che però io nn ne so nulla di riprese, ottimizzazione immagini/suoni ecc.), e l'idea è stata carina. Poi, diciamolo, era tutto made in Italy!!!
Ciao
Claire
Uscirà a breve una recensione su TheHaunterofTheDark
ma poi s'è saputo qualcos'altro riguardo ai documenti tanto declamati nel documentario o esiste solo quel documento video della loro esistenza??
KL
Io penso siano almeno fino a prova contraria delle simpatiche congetture
Ho sempre avuto paura di beccarmi un'iper delusione...ma rimediero' a sto punto :P
Cmq nn e' facilissimo da trovare,le piccole videoteche penso l'abbiano snobbato come da prassi..vedro' alla schifobuster -.-
Alcuni registi italiani, che operano nell’horror “undeground” hanno lavorato spesso su tematiche ispirate a Lovecraft. Secondo te come mai quest’autore desta tanto interesse, in generale e come mai anche tu hai attinto al suo universo narrativo?
Sono sempre stato attratto dalle tematiche e dalle ambientazioni lovecraftiane. H.P. Lovecraft è certamente uno degli autori più importanti del secolo scorso e la sua influenza su tutti gli amanti dell'horror è vasta e notevole. Con questo corto ho voluto rendergli omaggio. Ultimamente in Italia si sono visti vari lavori ispirati a lui, il caso più eclatante che mi viene in mente è "Road To L.", un mockumentary horror originale e ben concepito. L'interesse per questo autore è quindi sempre desto. Il problema nel lavorare su un soggetto a lui ispirato è sempre quello di saper bilanciare l'orrore cosmico puro che sta alla base dei suoi racconti con la necessità cinematografica del trasformarlo in immagini.
M.M.
5 5 2006
qualcuno sà consigliarmi qualche bel film sui racconti di lovecraft?
che non sia una di quelle porcherie in cui scrivono lovecraft tanto per vendere quelle dieci copie in più e che non sia una roba fatta in casa con tanto amore, ma scarse capacità (sia artistiche che economiche)
G. 22 4 2007
road to L.
D. 22 4 2007
ho visto il tuo film l'altra sera, l'ho trovato molto molto bello!
M.
11 07 2007
R to L., splendido lavoro!
F.
25 6 2007
Gran bel film. Estremamente sottovalutato.
P.
5 2007
è un film thriller in stile documentaristico del 2005, diretto dai registi Federico Greco e Roberto Leggio. Ha preso numerosi premi, a me è piaciuto una Valanga... si parte da un documentario vero, e da un vero presupposto, per snodarsi poi in una narrazione thriller horrorifica davvero angosiante...che solo il Polesine sa dare.
Io lo pescato per puro caso al Blockbuster negli usati, e l'ho guardato pensando che fosse una cosa vera... anche ase alla fine ho capito che non lo era, non c'ho dormito delle notti.... e si che sono abituata a ben altro! ma l'atmosfera è tale che...
beh gustatevelo se potete e fatemisapere che ne pensate!
D.
31 5 2007
Della serie "il talento in Italia c'è": sono un grande estimatore di questo lavoro, ho conosciuto anche i registi Federico Greco e Roberto Leggio e ho mostrato il loro lavoro quando abbiamo fatto il Taranto Film Festival, dove ha suscitato parecchio scalpore e grande interesse. La qualità paga!
Prima di questo i due avevano anche girato il documentario breve H.P. Lovecraft - Ipotesi di un viaggio in Italia di cui si parla in questa discussione:
http://www.horrormagazine.it/forum/viewtopic.php?t=1554
R.
31 5 2007
Condivido...
Un ottimo lavoro, molto d'atmosfera, molto meglio di tanti strombazzati Blockbuster prodotti con budget astronomici.
Il film scorre via tutto d'un fiato, prendendo lo spettatore con una trama a puzzle fatta di leggende popolari, false piste e colpi di scena ben studiati.
Il talento c'è, ma purtroppo in Italia lo nascondono bene
M.
2 6 2007
concordo con le vostre opinioni.
film/documentario davvero ben costruito anche se con pochi mezzi e uno scarso budget, procede via via in un crescendo di tensione davvero ottimo e un finale che mi ha messo non pochi brividi addosso
bella e inquietante anche l'ambientazione e un pò anche tutta la storia che sta dietro a questo film
questo Road to L è stata davvero una bella scoperta
P.
2 6 2007
Cazzo Federico, ci sono rimasto di merda, è bellissimo.
Non scherzo, penso che lo rivedrò stasera stessa, mi darò allo studio forsennato di Lovecraft...
Complimenti, funziona tutto, tiene fino alla fine.
Montato con mano sicura, soprattutto nelle scene dove il digitale "non ce la fa" per il buio, nel cunicolo e nella casa alla fine. C'è chi bestemmia per una fotografia fatta di buio e una torcia, io impazzisco.
Altro che Blair Witch, altro che Cannibal Holocaust..
N.
6 6 2007
mi è piaciuto molto il tuo film hai dato un grande merito al digitale.... martedi 12 vedro di non mancare!!!!
5 6 2007
ho visto il vostro film e l' ho trovato davvero bello..complimenti..
R.P.
31 5 2007
Ho appena finito di vedere Road To L., eccellente. Nel film traspare tutta la passione per Lovecraft, complimenti, sei bravissimo.
A.
24 5 2007
Complimenti Federico!
Kubrick+Lovercraft...geni in assoluto senza possibilità di manipolazioni.
I miei complimenti massimi per i tuoi lavori.
Il mistero del suo manoscritto è davvero un sogno. Forse il suo ultimo?!
A.
18 5 2007
Gentile Sig. Greco,
ci chiamiamo C. e G. e siamo due semplici appassionati di film horror.
Tralasciando per un momento i doverosi complimenti per il suo lavoro, ci preme andare un pò oltre la semplice riflessione post film, infatti vorremmo approfondire gli argomenti da Lei trattati all'interno del lungometraggio. Chi meglio di Lei quindi per alcuni consigli?
In primo luogo, se possibile, desidereremmo una sua delineazione precisa tra gli elementi reali e quelli di finzioni presenti nella sua opera
In secondo luogo vorremmo un suo parere sulla tipologia di approcio da avere con gli abitanti della zona, contando che noi non avremo telecamere, elemento questo sicuramente discriminante agli occhi degli autoctoni)
Nel caso di sua impossibilità nel risponderci, consideri questa mail come un semplice tributo al suo film, molto ben fatto e innovatore di un genere fin troppo saturo dalla filmografia hollywoodiana
Cordiali saluti,
C. e G.
13 5 2007
Ciao, grazie per l'add, sono un grandissimo fan di Lovecraft e trovarti su MySpace è stato fantastico. Non vedo l'ora di guardare Road To L.
11 mag 2007 13.19
A.M.
Hi, I discovered your movie through a review website the other day and was wondering if you have gotten anyone to distribute it and when. I can't wait to see it! Thanks.
C. C.
sabato 5 maggio 2007
Ma adesso vogliamo vedere anche le altre produzioni!!!! See ya!!
7 mag 2007 14.13
Dave
May 1, 2007
io ti faccio infiniti complimenti per Road To L., mi è piaciuto veramente tanto
Grazie a te Federico!! Complimenti ancora per il film
Apr 23 2007 6:16P
L'ho visto il tuo film...l'ho visto! A dire il vero eri anche un po' odioso lì! Sopratutto con il fonico, ma si sa non bisogna mai smettere di amare ciò che si cerca se no si rischia di amare ciò che si trova...Il Maestro Riccardo Giagni è un granDE
Apr 21 2007 10:26P
THANKS!!! ieri ho acquistato il tuo film... e domani lo vedo... ma già mi piace...
Apr 23 2007 4:43P
ho apprezzato molto sia il documentario che il film su lovecraft!
a presto!
Apr 16 2007 2:00P
Ho avuto la fortuna di vedere 'Road to L.' e l'ho trovato davvero interessante!
Complimenti!
Apr 10 2007 6:35P
Ehi... ma tu sei quel grande regista di culto autore del documentario su Lovecraft che cerco da tempo immemorabile..!!
Apr 10 2007 4:03P
la maniacalità del carteggio è materia di studi recenti e non ancora approfonditi. di sicuro si aprono ulteriori interpretazioni della sua opera.
in altre sedi si narra anche di una possibile trasferta a new york dove pare abbia conosciuto crowley in visita nella grande mela. figura chiave la moglie fino a pochi anni fa figura marginale nella sua biografia.
nell'incontro con Federico Greco, uno dei registi, al S.Biagio di Cesena s'è parlato anche dei possibili sviluppi per la certificazione del documento: sarà una procedura lenta e costosa. Al centro studi di Providence sono molto cauti.
e fino a qui tutto a posto, ma poi:
"L’avvistamento di esseri strani, assimilabili a orribili creature metà uomo metà anfibio provenienti dagli abissi, ha riempito le cronache dei giornali locali svariate volte nello scorso secolo."
Avevano per caso anche i le braghe strette e il ciuffo?
...e poi c'è scritto
"metà uomo metà anfibio"
non "metà uomo metà fico".
Comunque mi piace pensarla com Oppenheimer:
"Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi."
io sono convinto che il polesine sia una terra incredibile. una volta mi persi per quelle strade in inverno con una nebbia della madonna e mi cagai sotto.
c'é anche chi dice che se cadi nella piallassa d'inverno duri pochi minuti....
se andate in spedizione in polesine passatemi a prendere all'aeroporto di treviso.
purtroppo di lovecraft ho letto poco e da un libro di un mio ex coinquilino...
mi raccomanderesti un percorso letterario?