Giorni fa ho comprato 'Road to L.' e durante le feste me lo sono rivisto per ben 2 volte :P, davvero bello, il finale secondo me è la parte più riuscita in assoluto.

il bellissimo road to l. di federico greco e roberto leggio, sorta di fake movie alla BWP in cui si ipotizza che il pantheon lovecraftiano (quello di innsmouth, in particolare) sia stato ispirato da un viaggio del maestro nel
polesine....Forse non originalissimo come presupposti narrativi, ma realizzato alla perfezione e a tratti davvero inquietante...

 


non posso non ringraziarti per aver concepito, in una palude cinematografica italiana ostile e stagnante, un progetto difficile come "Il mistero di Lovecraft".
 


Secondo me è la versione riuscita di blair witch project...
A me è piaciuto parecchio...sarà anche per il fatto che è ambientato in Italia.....non mi spingo oltre dato che non credo l'abbiano visto in tanti ma è da vedere!!!! Decisamente!


ho provato a comprarlo, rubarlo, noleggiarlo. ma niente. neanche dal sito della rarovideo dove è stato in vendita ufficialmente per mesi me l'hanno spedito, dopo che l'avevo ordinato! però hosaputo che sta per uscire nelle videoteche normali per la 01 Distribution. speriamo che stavolta ce la faccio! ne ho sentito parlare così bene che non mi va di farmelo scappare.


…E’ ARRIVATO “ROAD TO L.”!!!!!!
Grazie mille Azathoth!!Eh Eh! Ho già in mente il programmino per stasera (visto che sono anche a casa da solo): spaghettino aglio e olio, Ceres ghiacciata, dvd, poltrona e rutto libero!!


qualcuno sà consigliarmi qualche bel film sui racconti di lovecraft?
che non sia una di quelle porcherie in cui scrivono lovecraft tanto per vendere quelle dieci copie in più e che non sia una roba fatta in casa con tanto amore, ma scarse capacità (sia artistiche che economiche)
mi sto già adoperando a reperire questo:
(che è l' unico per cui farò un eccezione riguardo a budget e produzione)

 

road to L

 

Mi ha rubato le parole di bocca...
Road to L e' una specie di Blair Witch Project italiano, ma imho e' MOLTO meglio.


visto stasera....molto molto molto pregevole dato il budget (stimato da un mio amico professionista in non più di 50.000€)e la difficoltà che la storia presentava in principio.
Mi ha colpito l'omertà degli anziani che è manifesta durante tutto il film e soprattutto il finale che viene lasciato alla libera ricerca da parte del pubblico (per poco che sia).

 

Qualcuno mi sa dire dove posso trovarlo? Che so... un sito internet, una videoteca specializzata... vorrei tanto vederlo ma non lo conosce nessuno

 

E' davvero un bel film-documentario, un pò la risposta italiana a Il Mistero Della Strega di Blair. Forse con un pizzico di tensione in meno, ma con qualche idea in più.

 

sì, anche io l'ho apprezzato. E' un discreto tentativo (riuscito quasi del tutto) di produrre un film dai tratti documentaristici su una leggenda della letteratura horror mondiale. Davvero ottima l'idea di partenza, e pure la realizzazione è piuttosto convincente e, a tratti, condita con un bel po' di tensione.

 

Quando penso a questo film non riesco a fare a meno di confrontarlo con Blair Witch Project.
E Road to L. è, a mio avviso... mooolto meglio. Più appassionante, più convincente.
Assolutamente consigliato!

 

Sapevo di questo film e dell’idea misteriosa e affascinante attorno alla quale si sviluppava, ma non mi aveva mai incuriosito. Più che altro perché credevo si trattasse di un documentario vero e proprio.
(sì, lo so, non ho letto i post qui sopra, che tanto lo so che qua dentro non capite gnente Laughing)
E invece.
E invece quei mascalzoni di Roberto Leggio e Federico Greco han messo su in finto documentario in stile Blair witch project.
E io odio BWP. Perché è il film che più mi ha terrorizzato in vita mia.
E Road to L. non è da meno, anzi, penso mi abbia angosciato ancora di più.
Colpa dell’ambientazione, così vicina a casa mia. Colpa delle interviste presenti così naturali e vere (in dialetto veneto). Colpa degli argomenti trattati (l’atmosfera che ruota attorno ai racconti del Filò mi spaventava da bambino, quando nonna me ne parlava – per non parlare della confraternita dei Fradei). Colpa di un grado d’orrore costante e crescente in modo sussultorio e angosciante. Colpa di un finale tremendo, uno dei più paurosi che abbia mai visto.
Davvero un gran bel film. Come realizzare un ottimo horror con zero soldi ma con tante idee.


Un film su un mistero attorno alla figura di Lovecraft. Lui merita un post a parte, prima devo metabolizzare le informazioni e fare qualche ricerca, ma è davvero davvero inquietante anche se Lovecraft non c'entrasse molto... Fatto sta che qesta scoperta mi dà i brividi, si parla di un'avventura alle porte, sappiatelo


il "The BWP" italiano, meno fiction e più documentario rispetto all'originale del duo Myrick-Sánchez. a differenza di quest'ultimo, qui c'è una storia che offre interessanti spunti di riflessione (anche se si tratta di un mockumentary, il film è un "making of" di un documentario vero, "H.P. Lovecraft - ipotesi di un viaggio in Italia", trasmesso su Studio Universal, il 31 ottobre 2004), ci sono buoni momenti di tensione, ottenuti non tanto attraverso il mezzo tecnico (sfx, montaggio, fotografia, musiche etc.), ma grazie alla percezione che si ha di "partecipare" ad una vera e propria "gita turistica", che, a poco a poco, prende la via del thriller (vedi la scena in cui la troupe scende nei sotterranei; quando i ragazzi sentono una musica provenire da una delle case barricate o assistono al rito dei filò; e quella finale, che gioca sul parallelismo presa diretta-video), e, alla fine, non si rimane con un grande senso di vuoto, anzi, tutt'altro. il film è girato interamente in digitale leggero (dvcam). suggestivo il paesaggio del delta padano: déjà vu..

consigliato, soprattutto ai fan dello scrittore di Providence. L

 

A volte bastano quattro soldi e una buona idea per raggiungere ottimi risultati come questo film. Questo falso documentario su un ipotetico viaggio di H.P. Lovecraft in Italia risulta molto avvincente per tutta la durata e molto suggestivo nell'indovinata cornice del Delta del Po. Più che i rimandi a Blair Witch Project, mi ha colpito in maniera particolare il contesto ambientale che mi ricorda "La casa dalle finestre che ridono" di Pupi Avati. Stessa ambientazione territoriale, omertà quasi assoluta della gente verso i propri "segreti di paese", diffidenza fino ad arrivare all'aperta ostilità verso i forestieri.

 
Mi aspettavo molto di +... visti i commenti di sotto... sapevo di trovarmi di fronte ad un documentario, ma pensavo che ci fosse + storia... è probabile che io non ne ho colto il senso, ma l'ho trovato un po' piatto e monotono (ed offensivo un po' per gli abitanti della zona).
Bravi comunque gli interpreti ed anche la musica è azzeccata. Nel complesso ho preferito BWP.

 
Avrei giurato che il documentario fosse vero e non un mockumentary.
E credo anche che sia il film che mi ha fatta stare in un'ansia, da trattenere il respiro senza accorgermene, più di qualsiasi altro e per tutta la durata.
Peccato che l'americano mi sia un po' ostico (per via dell'accento), ma me lo sono guardato più volte per riuscire a capire.
Cinque ragazzi (due americani, due italiani e uno spagnolo) si riuniscono per cercare di ripercorrere, nel Polesine, la via fatta tanto tempo prima Lovecraft, uno scrittore di horror. La cosa non è facile. Ci sono degli scritti di Lovecraft, rinvenuti nel 2002, che parlerebbero (se autentici) di un suo viaggio fino al delta del Po. Ma Lovecraft non dovrebbe mai essersi allontanato dagli Stati Uniti. Invece parrebbe abbia viaggiato fino alla biblioteca Marciana di Venezia. Più i ragazzi chiedono informazioni e più la gente, dalla cortesia, passa prima alla diffidenza e poi ad un aperto ostruzionismo.
Qualcuno cerca anche di aiutarli, ma finiscono sempre col combinare delle sciocchezze: "Dovete andarvene e basta!".
La gente del posto tramanda da generazioni racconti mostruosi, ma mai ne parlerebbe con estranei.
Senza vedere niente di violento, bastano le persone scomparse misteriosamente, i disegni stranissimi sui fogli del suo racconto, quelli sui muri delle gallerie (orridi) e di casolari abbandonati, la canzoncina, i giochi di luce per mettere addosso un'angoscia ancestrale, direi anche ultraterrena.
Non si può spiegare, bisogna vederlo.
 

E poi c'è un film che ho visto recentemente, si chiama "Road to L." ed è basato su una specie di documentario sulla vita di Lovecraft.
Mi ha davvero inquietato, mi è piaciuto tantissimo.
Ipotizza che Lovecraft sia venuto in Italia e che il suo racconto "L'ombra si Innsmounth", o come si scrive, sia ambientato in un paesino della Pianura Padana.
Sono riuscita a reperire il documentario, ma non sono riuscita a trovare il dvd del film...

 


comunque se vi piace il genere guardate: Il mistero di Lovecraft - Road to L.
 

visto…mica male!

 

in effetti ricorda molto The Blair…se fosse stato pubblicizzato come quello avrebbe avuto successo

Progetto indipendente, Road to L. è un documentario geniale ed originalissimo, creato da due giovani registi italiani amanti di Lovecraft, che hanno avuto la brillante idea di unire in una sola pellicola due leggende: quella dell'homo saurus, mito e folcklore delle valli del Polesine, e quella di un improbabile viaggio in Italia di Lovecraft, la cui inesistente voglia di viaggiare gli valse l'appellativo di "Solitario di Providence".


da quando sto aspettando “Road to L. ” la mia salivazione è aumentata sensibilmente


road to l mi ha tenuto sulle spine..


Complimenti per Road to L.


da youtube

wow, Lovecraft in Italia?!...se fosse vero, sarebbe clamoroso!

 

 

Thanks for uploading this...
Very intresting...


Ottima pellicola davvero, considerando il budget risicato con cui è stata prodotta.
Il classico esempio di come una buona idea è le giuste atmosfere possano fare più di effetti speciali esagerati e di insipidi remake.
Che tu sappia, il regista di "Road to L" sta lavorando a qualcos'altro?

M. 16 07 2007


qualcuno sa fornirmi delle informazioni aggiuntive e, in particolare, su quello che accadde ad Andrea Roberti (sempre ammesso che sia successo qualcosa)? :D

 


ciao Federico, ho avuto modo di vedere il tuo Road to L.
naturalmente ti scrivo anche perchè Loreo è il paese dove vivo ormai da 33 anni !!!!!! ;-)
ottima produzione e intrigante sceneggiatura e regia !!!!!!!!!!!!!!!

J.

18 07 2007

 


dal forum Chtulhu.it

ho visto da blockbuster questo titolo, leggendo la trama dietro riportata all'inizio mi semebrava una boiata poi ho scoperto che mi incuriosisce.....sarà per l'ambientazione "poco misteriosa" e molto vicino a casa mia???  qualcuno lo ha visto? ecco quanto tratto da wikipedia:
Trama
Attenzione: di seguito viene rivelata, del tutto o in parte, la trama dell'opera.
1997: Andrea Roberti, uno studente di tradizioni popolari, ipotizza un possibile legame tra la letteratura horror di Howard Phillips Lovecraft e gli oscuri racconti del Delta del Po, descritta come una remota e misteriosa zona del nord Italia.
2002: uno dei registi del film scopre a Montecatini un manoscritto attribuibile allo scrittore americano. Il diario, datato 1926, descrive un viaggio in Italia attraverso il Delta del Po alla ricerca di ispirazione dai racconti popolari locali: i cosiddetti "Racconti del Filò".
2004: una piccola ma agguerrita troupe internazionale di filmakers, con l'aiuto di David - un attore neworchese - realizza un documentario sul ritrovamento del manoscritto e sui legami tra Lovecraft e il Delta del Po. Se il manoscritto fosse veramente appartenuto a Lovecraft, si tratterebbe di una scoperta straordinaria. Ma subito i filmakers scoprono che sette anni prima Andrea Roberti è scomparso in circostanze misteriose, la sua automobile abbandonata sulla riva del fiume.
La troupe fa base nel paesino di Loreo – indicato nel manoscritto solo con una L. – come aveva fatto prima di loro l'autore del diario. Durante le ricerche l'atmosfera si fa pesante e presto i sei scoprono che in quelle zone accadono fatti ambigui e inspiegabili. Eventi che la gente del posto cerca di tenere nascosti agli occhi degli "stranieri". Il film è il reale resoconto di quanto è accaduto dietro le quinte del documentario durante gli undici giorni di riprese, e di come i fallimenti e le improvvise rivelazioni accadute a L. diventino sempre più un viaggio verso ...l'Inferno.
Lovecraft, il più grande scrittore horror del ventesimo secolo, è venuto in contatto con qualcosa di realmente sinistro? Andrea Roberti aveva scoperto più di quanto avrebbe dovuto? I sei filmakers si stanno avventurando verso qualcosa di sconosciuto e pericoloso.

 

 

 
non ho letto quasi niente del post per non rovinarmi la visione. Posso chiedere un giudizio sullo spessore artistico dell'opera?

 

 

 
Ho avuto l'occasione di vedere "Road To L." alla fine di Giugno 2006, in anteprima qui a Bologna, in presenza del regista.
Il "film" è davvero ben fatto, e soprattutto inquieta parecchio. Aleggia su tutto odore di "The Blair Witch project", con camere alla mano e colpo di scena finale, ma è davvero un prodotto coi fiocchi.
Raggiunge l'obiettivo, spaventa e grazie a Cthulhu non ha nulla di artificioso, banale o avventato. Insomma, è un prodotto SERIO con interventi di esperti (Alfredo Castelli tra gli altri...) e per quanto mi riguarda imparanoia sulla faccenda del: ma è vero o è tutta finzione ?
(Sul serio, sti benedetti pseduo diari di Howard sono stati trovati indipendentemente dal film sì o no ?)

 

 

guardatelo guardatelo guardatelo
Nonostante la realizzazione un pò povera a mio parere é un ottimo lavoro, per certi versi riguarda un pò blair witch project, davvero da vedere..

 

 
Mi pare che su questo film ci sia già stata una discussione ai tempi se nn sbaglio. Comunque, io l'ho visto e nn mi è dispiaciuto: l'idea era buona, è stata realizzata bene, consultando anche delle persone che se ne intendono dello scrittore. Certo, il tutto molto alla blair witch project, però devo dire che ho preferito questo... senza motivo.
Se nn l'avete ancora visto, fatelo al più presto se nella vostra videoteca di fiducia è ancora disponibile, merita tutti gli euri (pochi penso) del noleggio!!!!
Ciao
Claire

 

 

 
Salute.
Se ho ben capiro vi riferite al "documentario" proposto per la prima volta col titolo "Lovecraft, viaggio in Italia" ad una convention un paio d'anni fa.
Guardatelo è affascinante e ben fatto. Ci trovate Fusco e tanti altri.
Solo una cosa... E' sulla scia di "the Blair Witch project".
Un ottimo FALSO non dichiarato.
;)

 

 
Sam Pinelli ha scritto:
(Sul serio, sti benedetti pseduo diari di Howard sono stati trovati indipendentemente dal film sì o no ?)

No, fanno parte della "finzione cinematografica". Fra le decine di migliaia di lettere scritte e le memorie personali pubblicate da un esercito di conoscenti, la vita di HPL è una delle più minuziosamente documentate in tutto il campo letterario.
Numerose altre risposte si trovano in questo altro thread che già si occupava dell'argomento.

 

 

 
Zaphod ha scritto:
Se ho ben capiro vi riferite al "documentario" proposto per la prima volta col titolo "Lovecraft, viaggio in Italia" ad una convention un paio d'anni fa.


Occhio a non confondere lo pseudo-documentario con il film, sono due cose diverse anche se strettamente collegate, realizzate dagli stessi autori una di seguito all'altra.
H.P. Lovecraft - Ipotesi di un viaggio in Italia (2004) è una fiction in forma di documentario, 26 minuti, andata in onda su Studio Universal la sera di Halloween del 2004. Illustra il ritrovamento del "manoscritto di HPL" con la cronaca del "viaggio in Italia". Il tutto supportato da interviste, sia "vere" che "complici", e altri elementi alcuni dei quali integrati nel film seguente.
Il Mistero di Lovecraft - Road to L. (2005) è un vero e proprio film di 92 minuti, basato sul precedente cortometraggio e con parte dello stesso materiale girato. C'è drammatizzazione ed è recitato da un cast di attori, ricalcando inevitabilmente lei orme del Blair Witch Project.

 

 

 
Per quel che ho potuto vedere dal film... le argomentazioni fanno abbastanza acqua per chi conosce la biografia del nostro Solitario!
Cionondimeno è comunque un modo interessante per valorizzare uno scrittore ancora sottovalutato (ufficialmente)!

 

 

 
Si, beh, è vero che la storia del viaggio in Italia è un po' inverosimile, però è anche giusto quello che hai detto sulla valorizzazione, anche se nn penso ci sia molta gente che ha visto il film senza conoscere l'autore, magari chi si aspettava il solito film horror.
Bisognerebbe fare più pubblicità, anche perchè nn mi sembrava fatto male nemmeno a livello cinematografico (premetto che però io nn ne so nulla di riprese, ottimizzazione immagini/suoni ecc.), e l'idea è stata carina. Poi, diciamolo, era tutto made in Italy!!!
Ciao
Claire

 

 

 

 
Visto e approvato.
Uscirà a breve una recensione su TheHaunterofTheDark

 

 

 

è semplicemente geniale
ma poi s'è saputo qualcos'altro riguardo ai documenti tanto declamati nel documentario o esiste solo quel documento video della loro esistenza??
KL

 

 

 

Io penso siano almeno fino a prova contraria delle simpatiche congetture

 

 

 
Non l'ho ancora visto é_é
Ho sempre avuto paura di beccarmi un'iper delusione...ma rimediero' a sto punto :P
Cmq nn e' facilissimo da trovare,le piccole videoteche penso l'abbiano snobbato come da prassi..vedro' alla schifobuster -.-

 


 

Si, Road to L. è da vedere, tra le altre cose è pure italiano...

D.

21 6 2007

 

 

Non me ne vogliano i fans, ma questo film (BWP)  non mi è mai piaciuto e lo reputo largamente sopravvalutato. 
Perché? Sinceramente mi riesce difficile argomentare sul motivo, è un film che proprio non mi dice niente e che mi ha lasciato un gran senso di "presa per i fondelli" a fine visione (non mi riferisco alla mitologia creata per pubblicizzarlo, ma esclusivamente alla resa del film).
10 volte meglio, a mio avviso, "Road To L.", film sulla scia di Blair Witch. 
Mah, vedremo come sarà questo BWP3.
K.

21 6 2007

 


Alcuni registi italiani, che operano nell’horror “undeground” hanno lavorato spesso su tematiche ispirate a Lovecraft. Secondo te come mai quest’autore desta tanto interesse, in generale e come mai anche tu hai attinto al suo universo narrativo?
Sono sempre stato attratto dalle tematiche e dalle ambientazioni lovecraftiane. H.P. Lovecraft è certamente uno degli autori più importanti del secolo scorso e la sua influenza su tutti gli amanti dell'horror è vasta e notevole. Con questo corto ho voluto rendergli omaggio. Ultimamente in Italia si sono visti vari lavori ispirati a lui, il caso più eclatante che mi viene in mente è "Road To L.", un mockumentary horror originale e ben concepito. L'interesse per questo autore è quindi sempre desto. Il problema nel lavorare su un soggetto a lui ispirato è sempre quello di saper bilanciare l'orrore cosmico puro che sta alla base dei suoi racconti con la necessità cinematografica del trasformarlo in immagini.

M.M.

5 5 2006


qualcuno sà consigliarmi qualche bel film sui racconti di lovecraft?
che non sia una di quelle porcherie in cui scrivono lovecraft tanto per vendere quelle dieci copie in più e che non sia una roba fatta in casa con tanto amore, ma scarse capacità (sia artistiche che economiche)
G. 22 4 2007

 

road to L.

D. 22 4 2007

 


ho visto il tuo film l'altra sera, l'ho trovato molto molto bello!
M.

11 07 2007

 


R to L., splendido lavoro!

F.

25 6 2007


Gran bel film. Estremamente sottovalutato.

P.

5 2007


 

è un film thriller in stile documentaristico del 2005, diretto dai registi Federico Greco e Roberto Leggio. Ha preso numerosi premi, a me è piaciuto una Valanga... si parte da un documentario vero, e da un vero presupposto, per snodarsi poi in una narrazione thriller horrorifica davvero angosiante...che solo il Polesine sa dare.
Io lo pescato per puro caso al Blockbuster negli usati, e l'ho guardato pensando che fosse una cosa vera... anche ase alla fine ho capito che non lo era, non c'ho dormito delle notti.... e si che sono abituata a ben altro! ma l'atmosfera è tale che... 
beh gustatevelo se potete e fatemisapere che ne pensate!

D.

31 5 2007


 

Della serie "il talento in Italia c'è": sono un grande estimatore di questo lavoro, ho conosciuto anche i registi Federico Greco e Roberto Leggio e ho mostrato il loro lavoro quando abbiamo fatto il Taranto Film Festival, dove ha suscitato parecchio scalpore e grande interesse. La qualità paga! 
Prima di questo i due avevano anche girato il documentario breve H.P. Lovecraft - Ipotesi di un viaggio in Italia di cui si parla in questa discussione:
http://www.horrormagazine.it/forum/viewtopic.php?t=1554
R.

31 5 2007

 

Condivido...
Un ottimo lavoro, molto d'atmosfera, molto meglio di tanti strombazzati Blockbuster prodotti con budget astronomici.
Il film scorre via tutto d'un fiato, prendendo lo spettatore con una trama a puzzle fatta di leggende popolari, false piste e colpi di scena ben studiati.
Il talento c'è, ma purtroppo in Italia lo nascondono bene
M.

2 6 2007

 

concordo con le vostre opinioni.
film/documentario davvero ben costruito anche se con pochi mezzi e uno scarso budget, procede via via in un crescendo di tensione davvero ottimo e un finale che mi ha messo non pochi brividi addosso 
bella e inquietante anche l'ambientazione e un pò anche tutta la storia che sta dietro a questo film
questo Road to L è stata davvero una bella scoperta

P.

2 6 2007


 

Cazzo Federico, ci sono rimasto di merda, è bellissimo.
Non scherzo, penso che lo rivedrò stasera stessa, mi darò allo studio forsennato di Lovecraft...
Complimenti, funziona tutto, tiene fino alla fine.
Montato con mano sicura, soprattutto nelle scene dove il digitale "non ce la fa" per il buio, nel cunicolo e nella casa alla fine. C'è chi bestemmia per una fotografia fatta di buio e una torcia, io impazzisco.
Altro che Blair Witch, altro che Cannibal Holocaust..
N.

6 6 2007


mi è piaciuto molto il tuo film hai dato un grande merito al digitale.... martedi 12 vedro di non mancare!!!!
5 6 2007


ho visto il vostro film e l' ho trovato davvero bello..complimenti..

R.P.

31 5 2007


Ho appena finito di vedere Road To L., eccellente. Nel film traspare tutta la passione per Lovecraft, complimenti, sei bravissimo.
A.

24 5 2007
 


Complimenti Federico!
Kubrick+Lovercraft...geni in assoluto senza possibilità di manipolazioni.
I miei complimenti massimi per i tuoi lavori.
Il mistero del suo manoscritto è davvero un sogno. Forse il suo ultimo?!
A.

18 5 2007


 

Gentile Sig. Greco,
ci chiamiamo C. e G. e siamo due semplici appassionati di film horror.
Tralasciando per un momento i doverosi complimenti per il suo lavoro, ci preme andare un pò oltre la semplice riflessione post film, infatti vorremmo approfondire gli argomenti da Lei trattati all'interno del lungometraggio. Chi meglio di Lei quindi per alcuni consigli?
In primo luogo, se possibile, desidereremmo una sua delineazione precisa tra gli elementi reali e quelli di finzioni presenti nella sua opera
In secondo luogo vorremmo un suo parere sulla tipologia di approcio da avere con gli abitanti della zona, contando che noi non avremo telecamere, elemento questo sicuramente discriminante agli occhi degli autoctoni)

Nel caso di sua impossibilità nel risponderci, consideri questa mail come un semplice tributo al suo film, molto ben fatto e innovatore di un genere fin troppo saturo dalla filmografia hollywoodiana

Cordiali saluti,
C. e G.

13 5 2007


Ciao, grazie per l'add, sono un grandissimo fan di Lovecraft e trovarti su MySpace è stato fantastico. Non vedo l'ora di guardare Road To L.
11 mag 2007 13.19

A.M.


Hi, I discovered your movie through a review website the other day and was wondering if you have gotten anyone to distribute it and when. I can't wait to see it! Thanks.

C. C.

sabato 5 maggio 2007


 
 
Alla fine poco dopo il Pesarhorror la Minerva si è decisa a distribuire il vostro film... e devo dire che da noi ha avuto anche un discreto successo!
Ma adesso vogliamo vedere anche le altre produzioni!!!! See ya!!
7 mag 2007 14.13
 

 
 
Mi è piaciuto tantissimo Road to L. :-)
Dave
May 1, 2007

 
 
grazie mille!
io ti faccio infiniti complimenti per Road To L., mi è piaciuto veramente tanto
Apr 30 2007 1:37P



Grazie a te Federico!! Complimenti ancora per il film

Apr 23 2007 6:16P


 


L'ho visto il tuo film...l'ho visto! A dire il vero eri anche un po' odioso lì! Sopratutto con il fonico, ma si sa non bisogna mai smettere di amare ciò che si cerca se no si rischia di amare ciò che si trova...Il Maestro Riccardo Giagni è un granDE

Apr 21 2007 10:26P
 


 

THANKS!!! ieri ho acquistato il tuo film... e domani lo vedo... ma già mi piace...

Apr 23 2007 4:43P


 
 

ho apprezzato molto sia il documentario che il film su lovecraft!
a presto!

Apr 16 2007 2:00P


 

Ho avuto la fortuna di vedere 'Road to L.' e l'ho trovato davvero interessante!
Complimenti!

Apr 10 2007 6:35P

 



Ehi... ma tu sei quel grande regista di culto autore del documentario su Lovecraft che cerco da tempo immemorabile..!!
Apr 10 2007 4:03P


mr.crown said...
attendiamo sviluppi.
la maniacalità del carteggio è materia di studi recenti e non ancora approfonditi. di sicuro si aprono ulteriori interpretazioni della sua opera.
in altre sedi si narra anche di una possibile trasferta a new york dove pare abbia conosciuto crowley in visita nella grande mela. figura chiave la moglie fino a pochi anni fa figura marginale nella sua biografia.
Sunday, February 04, 2007 9:59:00 PM  
diego said...
pare che solo il 20% del carteggio sia noto. 87500 lettere per 25 anni fa quasi dieci lettere al giorno! e certe lettere sono lunghe persino qualche decina di pagine...
nell'incontro con Federico Greco, uno dei registi, al S.Biagio di Cesena s'è parlato anche dei possibili sviluppi per la certificazione del documento: sarà una procedura lenta e costosa. Al centro studi di Providence sono molto cauti.
Sunday, February 04, 2007 10:20:00 PM  
Hikari said...
"Seconda tappa: il Polesine, terra di acqua e fango, landa desolata e placidamente misteriosa."
e fino a qui tutto a posto, ma poi:
"L’avvistamento di esseri strani, assimilabili a orribili creature metà uomo metà anfibio provenienti dagli abissi, ha riempito le cronache dei giornali locali svariate volte nello scorso secolo."
Avevano per caso anche i le braghe strette e il ciuffo?
Monday, February 05, 2007 1:38:00 PM  
diego said...
No hika, qua non attacca. Questa è una cosa seria. ;-)
...e poi c'è scritto
"metà uomo metà anfibio"
non "metà uomo metà fico".
Monday, February 05, 2007 2:04:00 PM  
Hikari said...
A posto, chiedevo solo delucidazioni.
Comunque mi piace pensarla com Oppenheimer:
"Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi."
Monday, February 05, 2007 2:29:00 PM  
Morphine said...
Beh, a questo punto direi che, prima dell'ATP si impone una spedizione di gruppo in Polesine. Sono certo che qualcosa di interessante salta fuori, in un modo o nell'altro...
Tuesday, February 06, 2007 4:56:00 PM  
diego said...
sì, qualcosa di interessante salterà fuori... ma se salta fuori qualcosa dall'acqua poi all'ATP non ci andiamo più!
Tuesday, February 06, 2007 5:26:00 PM  
Friends of Enemies said...
roba veramente fica.
io sono convinto che il polesine sia una terra incredibile. una volta mi persi per quelle strade in inverno con una nebbia della madonna e mi cagai sotto.
c'é anche chi dice che se cadi nella piallassa d'inverno duri pochi minuti....
se andate in spedizione in polesine passatemi a prendere all'aeroporto di treviso.
purtroppo di lovecraft ho letto poco e da un libro di un mio ex coinquilino...
mi raccomanderesti un percorso letterario?
Thursday, February 08, 2007 7:39:00 PM  
Friends of Enemies said...
e poi quale mistero dello studente? e i fradei? wooow. intriguing.
Thursday, February 08, 2007 7:43:00 PM  
diego said...
Sarà mr.crown il tuo mentore, perchè in realtà ho letto poco anch'io. In gioventù mi sono sempre saziato dei racconti di Edgar Allan Poe senza passare a Lovecraft. Poi mi sono imbattto in questo film, ed in uno dei suoi registi. La causa della scomparsa dello studente è ipotizzata nell'epilogo del film, per cui non la svelerò! Il resto è cronaca.
Friday, February 09, 2007 9:53:00 AM  

 

Ho comprato il suo DVD documentario. Vorrei sapere se la storia che racconta, di questo Andrea Roberti, che faceva la tesi su Lovecraft, che scomparse in circostanze misteriose è realmente vera.

 
Grazie.
1 10 2006


Trama:    Audio:    Prezzo:    

Un documentario ben realizzato sull'ipotetico soggiorno del grande HP Lovecraft in Italia, nel basso Veneto. Girato appunto come documentario intreccia la "mitologia" nata attorno a Lovecraft con la cultura locale dei "racconti del filò" della bassa padana . nasce un bel filmetto per gli appassionati. Da vedere e magari rivedere per scoprire + particolari
A.

21-09-2006


 

 

...Volevo complimentarmi per il film "Road to L.", che ho avuto modo di vedere ed apprezzare proprio in questi giorni...Mi ha fatto piacere vedere finalmente un documentario dedicato ad Howard P. Lovecraft (uno dei miei autori preferiti), che tra l'altro tratta un' argomento a me particolarmente caro come i "racconti del filò" e alle "fole" di "fade e strighe" di cui mia nonna spesso raccontava quand'ero piccolo...Queste leggende sono molto popolari da noi (provengo dall'Alta Padovana)e sono una parte importantissima della tradizione contadina veneta, una tradizione che, purtroppo, sta lentamente svanendo.
Per quanto riguarda Lovecraft, trovo affascinante quest'idea che si sia ispirato alle nostre leggende per scrivere i suoi romanzi, anche se un piccolo dubbio sulla veridicità di questo "viaggio italiano" mi è rimasto: è possibile infatti, che un uomo di salute cagionevole e di modestissime risorse economiche come HPL abbia potuto compiere negli anni venti (quando il turismo era considerato ancora una "cosa per ricchi"), tra l'altro durato
3 mesi, nel nostro paese?

Comunque sia, ho apprezzato moltissimo "Road to L.", sicuramente uno dei films più interessanti (a mio avviso)degli ultimi anni!

E.

15 9 2006
 


 

 

Salve (...) sono di Firenze,ho avuto modo in questi
>giorni di vedere il film "Road to L",per il quale devo fare i miei
>complimenti,un ottimo prodotto cinematografico che e' riuscito ad
>appassionarmi sul mistero del viaggio di Lovecraft in Italia.Tuttavia
>alla fine del film non sono riuscito a comprendere se si trattasse di
>un vero e proprio documentario o se fosse un vero e proprio film,e sono
>attanagliato da questo dubbio tuttora......potreste darmi una risposta definitiva?
>M.

10 9 2006
 


dicembre-gennaio 2007

forum: Memorie dal buio

Vogliamo fare il punto su quel caso di qualche mese fa? Non so voi, ma io vorrei sapere a quali conclusioni si è giunti, anche perché non ho seguito la faccenda allora...
Il diario era un falso? Era un semplice abbozzo del Maestro per qualche racconto mai scritto in seguito?
O (teoria affascinante ma altamente improbabile) il Nostro venne davvero in Italia?
Postate, oltre che le vostre opinioni, anche degli utili link in cui potersi informare e in cui sia possibile visionare quelle pagine...

 

Ti dirò la verità, non ho visto tutto il film, qualche spezzone, trailer, ma non mi ha mai preso proprio come vicenda. Sicuramente l'idea era carina e la realizzazione nostrana di materiale su Lovecraft che arriva alla cronaca nazionale è un fenomeno interessante ed unico ormai, ma non è riuscito a convincermi a vederlo tutto.
Tu lo hai visto?

 

Ehm... ma come? Era SOLO un film?
Cioè, un progetto tipo Blayr Witch?
Comunque no, non ho visto il film, ma qui possiamo gustarci il trailer....

 

In pratica era una sorta di documentario fiction che descriveva le peripezie di alcuni nella ricerca di tracce di Lovecraft in Italia, partendo da una presunta lettera autografa e dal legame (flebile) tra i racconti lovecraftiani e le creature della mitologia nostrana.
Ecco dove trovarne informazioni: http://www.splattercontainer.com/SPEC_hp_lovecraft_ipotesidiunviaggio.php
Nulla da dire sul lavoro, che nel nostro paese non ha pari, visto lo spazio che ormai viene concesso a fiction (cinematografica e non) di tipo fantastico (se escludiamo i Fantaghirò di Bava Cheesy) ed horror.
Ne servirebbero di più, che non siano cortometraggi splatter e ci dovrebbe essere più apertura mentale nei confronti di un genere che qui spopolava (proprio Trieste era la capitale del fantastico, dal Festival della Fantascienza alle fanzine fantastiche ed orrorifiche di 40 anni fa).
A tale proposito vi segnalo Dark Awakening di Marco Magni: http://www.memoriedalbuio.com/index.php?option=com_content&task=view&id=92&Itemid=57 e Nella Mia Mente di Michele Pastrello: http://www.memoriedalbuio.com/index.php?option=com_content&task=view&id=92&Itemid=57

 

Ok, grazie Shaman... La ragione mi diceva che HPL non sarebbe potuto venire in Italia, ma il cuore... come sai il cuore di un uomo è duro come una pietra... Tra l'altro un Lovecraft in Italia me lo sono pure sognato, alcuni anni fa...

Vabbé...

 

Magari avevi mangiato pesante
Non so, scherzi a parte, che pensare. Non era tipo da viaggi del genere, non era un sostenitore di popolazioni come la nostra che nel suo paese immigrava per cui... mi è sembrato in parte un omaggio divertente ed interessante dei suoi fan italiani, dall'altra forse un nuovo tentativo di dire cose su Lovecraft anche dove non ci sono e dove non ce n'è più bisogno.
So che continueranno ad uscire fake del necronomicon cosi come l'ennesimo saggio sulla possibilità che suo padre studiasse le scienze occulte e che yuggoth esista davvero.
Sono un appassionato di tutto quello che è lovecraftiano però preferisco rileggermi per la N-esima volta Il caso di Charles Dexter Ward piuttosto che qualche nuovo libro di "omaggi" ad HPL che nulla hanno a che vedere con la sua capacità narrativa (vedi quanto scritto per L'Orrore di Cthulhu: http://www.memoriedalbuio.com/index.php?option=com_content&task=view&id=104&Itemid=59 dove i racconti migliori sono ancora e sempre i suoi e quelli di alcuni dei suoi contemporanei).

 

 

Bah, vero tutto... è solo che  a volte un fan può anche illudersi che il suo maestro abbia potuto mettere passi a lui vicino... nello spazio, non nel tempo...
Comunque, sui fake sono con te: fin troppo marciume viene stampato su misteri lovecraftiani inesistenti... è la prova del profondo carisma di quest'autore...
PS
Ma Yuggoth esiste davvero! E tra l'altro di recente l'hanno degradato ad asteroide 

 

 

Mi sono fatto prestare il film da un amico, in sti giorni lo guardo cosi mi faccio un'idea precisa di com'è e di che argomenti tratta.
Per quanto riguarda Yuggoth ne avevo sentito parlare, del resto è probabile che non tutto il pianeta sia percepibile dai nostri strumenti in quanto la maggior parte della sua massa giace in sottili intercapedini del continuum che permettono ai vari Erranti Dimensionali di tener aperta una soglia d'ingresso per le varie entità.

 

 

Quel che salvo senza riserve del film, sono i dipinti a olio usati per illustrare certi passaggi con la voce narrante di Englund: evocativi, efficaci, pure ben ripresi. L'autrice, Ursula Equizzi, è ben nota in questa sede.
Il resto è tanto strepitio Blair-style contrapposto però a poca sostanza.
Da non confondere il film Road to L - Il mistero di Lovecraft con il precedente mockumentary, o pseudo-documentario come vogliamo chiamarlo, quello che presentava l'ipotesi del viaggio italiano di HPL tramite il ritrovamento del manoscritto, le interviste (sia complici che ignare) etc. Di quello, avevo personalmente gradito poco un certo approccio nel promuoverlo, un po ' troppo insistente nel farsi passare per "vero" e nello sfruttare ogni possibilità senza eccessivo scrupolo.

 

 

Ciao Ibid, benventuo sul forum!
Mi spiegheresti meglio questa cosa dei due documentari? Io credevo ne esistesse uno unico, "Il mistero di Lovecraft", l'altro di cui tu parli è in relazione con questo?
 

 

H.P. Lovecraft - Ipotesi di un viaggio in Italia (2004)
http://italian.imdb.com/title/tt0456136/
è una fiction in forma di documentario, di soli 26 minuti, mandata in onda dal canale Studio Universal la sera di Halloween del 2004. Qui si illustra il ritrovamento di un "manoscritto di HPL" a Montecatini con tutta la cronaca del "viaggio in Italia". Il tutto supportato da interviste e altri elementi, alcuni poi integrati nel film seguente e altri no. Vengono intervistati, fra gli altri, Sebastiano Fusco, Alfredo Castelli, Eraldo Baldini... che stanno perfettamente al gioco, e anche Gianfranco de Turris che ci sta solo fino a un certo punto, evidentemente restio a farsi mettere in bocca frasi che non gli va di dire. Altri intervistati sono ignari del fatto che si tratta di fiction e non di un vero documentario, come il direttore della Biblioteca Marciana e un parroco locale. Poi, ancora, contattisti ufo  e via elencando.
Il Mistero di Lovecraft - Road to L. (2005)
http://italian.imdb.com/title/tt0461331/
è il film di cui si stava discutendo. Basato sulla medesima ipotesi e con parte degli elementi compresi nel precedente. C'è finalmente drammatizzazione e un cast di attori, e ricalca le inevitabili orme del Blair Witch Project capostipite di questo filone cinematografico. Tutta la descrizione d'ambiente sul folklore del Po  funzionerebbe abbastanza, ma si resta in attesa che succeda qualcosa all'altezza di tutto il gridare dei protagonisti americani...
Altre info dovrebbero essere ancora qui http://xoomer.alice.it/pretevolante/ sul sito di uno dei registi.
Tramite motori di ricerca è facile trovare altre informazioni e tutta la promozione...

 

 

Cavolo, grazie della precisazione, non ero a conoscenza dell'esistenza delle due versioni.

 

 

Ok, alla fine ieri mi sono visto il film Road to L.  Stamattina sono incasinato e non ho voglia di recensire, ma cmq il mio parere non è sinceramente positivo. Buona l'idea, ben realizzate certe parti, ma noioso e troppo "urlato" nelle parti recitate che devono mettere ansia/paura allo spettatore, che mantengono la ripresa da "documentario", li dove "blair witch project" (impossibile non affiancare i due soggetti) era comunque più cinematografico.
Una buona idea, ripeto, realizzata da italiani in un'italia che l'horror ormai non sa più cosa farne se non censurarlo, trasmetterlo in TV ad ore impossibili o accanirsi contro le locandine dei film, senza una mentalità che incanali una forma espressiva che esisteva e continuerà ad esistere, per cui un plauso allo sforzo creativo.

 

 

 

Sia lodato Shub Nigurrath. Ogni volta che ne parlo "non bene" sembra che ce l'abbia con chi ha fatto il film. Se la ciambella non riesce con un buco proprio tondeggiante, la mangiamo lo stesso e ne apprezziamo il buono dov'è... ma è inutile incensare la perfezione di un buco se non c'è. E ci saranno altre proverbiali ciambelle...
 

 

 

Io ho sempre difficoltà a scrivere cosa penso di opere di questo genere, perché da un lato mi rendo conto che c'è dietro un lavoro che soprattutto nel nostro paese è complesso e costoso e dall'altra io non ho alcun metro di giudizio e nessun "titolo" se non la mia passione per l'horror da usare per spiegare certi "giudizi". Quando ho recensito su MdB il cortometraggio lovecraftiano di Marco Magni, Dark Awakening, ho cercato le parole giuste per esprimere i lati positivi e negativi del lavoro e tutt'ora mi sento con Marco, redattore della gazzetta e persona eccezionale.
Si spera sempre che le critiche permettano di creare un dialogo con chi ne è un indefesso fan e con gli stessi autori, se qualcuno la prende "sul personale" beh, son problemi suoi

 

 

...tanto per farmi capire, inserisco due particolari disponibili sul sito dell'autrice Ursula Equizzi.
 

 

 

Con Ursula qui sfondi una porta aperta. L'ho conosciuta anni fa tramite una sua illustrazione su una rivista e sono riuscito a recultarla nelle file di MdB per tutti i 3 numeri della fanzine ed è stata gentilissima da creare un'illustrazione apposita per il primo numero della gazzetta di arkham per un articolo dedicato alla prima personale di Ursula Pickman Cheesy.

Due anni fa tra l'altro ho conosciuto il fratello, regista dell'allucinato cortometraggio RACHE, che adatta alcuni particolari momenti delle sottotrame di Valerio Evangelisti nei libri dedicati all'inquisitore Eymerich, presentato al Festival della Fantascienza a Trieste.

Da un po' Ursula è entrata in una sorta di ritiro creativo (comune a molti artisti, so che da un po' anche il Buon Andrea Bonazzi è ritornato da una pausa alle sue attività artistiche) e spero di risentirla presto per nuove collaborazioni.

 

 

 

 

 

 

Io ho visto 6 o 7 volte il film-documentario e non mi e' dispiaciuto,non fosse per il fatto che usano 3 lingue(italiani,inglese e dialetto) il che poteva essere evitato anche se a discapito della "veridicita'" del tutto...
Per me e' un "falso2 sulla scia di The Brair Witch Project...ovvero le leggende di cui parlano sono vere come secondo me ha buone probabilita' di esser vero il manoscritto,ma pero' tutte le peripezie del cast secondo me sono totalmente finte.
Comunque mi piace l'attrice.

 

 


 

 

Il documentario è fiction, girato però come se fosse vero (stile Blair Witch Project, ma... meglio :), ma parte da presupposti la cui veridicità non è stata ancora accertata e in effetti il fascino sta proprio in questo. Soprattutto se consideriamo poi che investe scenari e leggende tipicamente italiani.
Secondo me merita e anche molto, se però ti aspetti atmosfere da videogames oppure alla "Seme della follia" ti avverto che ne siamo ben lontani. Ovviamente gusti e attese possono modificare la percezione finale, però, ribadisco, è molto valido.

d.

27 8 2006


 

 

 

Questo film, assieme a Road to L. di Greco/Leggio, rappresenta ilò VERO CINEMA INDIPENDENTE italiano che si sostiene e diffonde son la sola forza della passione. La vera rivoluzione digitale che già fa tremare le major, tanto è vero che spuntano già i FALSI INDIPENDENTI come H2Odio di Infascelli che si professa out e poi si fa distribuire dal più grosso gruppo editoriale italiano.

roy


 

 

 

ciao fede ho visto il film!

mi sono cagato sotto. stavo solo a casa ed erano le 21.30.
secondo me per il melies d'oro non ci sono problemi. non capisco come non sia uscito nelle sale o abbia fatto un pò di scalpore sul grande pubblico (forse i sottotitoli, forse perchè lovecraft non è stephen king o E.A Poe).
i posti dove avete girato sono eccezionali, ci sono stato un giorno col camper e ci voglio tornare.
ho preferito la prima parte (fino a quando assistono ai racconti del filò) che è più documentario, la seconda parte si vede di più che è un film e allora gli attori reggono meno.

 

 


 

 

 

 

il cinema tratto da Lovecraft: "Dagon" e "Road to L."

da quando ho cominciato a leggere i racconti di lovecraft mi sono domandato come mai non ne hanno trasportati alcuni (secondo me terrificanti) in versione cinematografica. Solo da poco ho saputo dell'esistenza di "Dagon" (nn male come film, magari avrei dovuto leggere prima il racconto) e di "Road to L.", un documentario che indaga su un possibile viaggio in italia dello scrittore in cerca di ispirazione, forse comprovata da un manoscritto trovato nel negozio di un antiquario...
Su quest'ultimo nn so se è tutta una grossa montatura o le cose filmate sono fatti reali, in tutti e due i casi l'ho trovato molto più sconvolgente di molte sue storie....vi accenno solo al fatto che, in mezzo alle campagne che circondano il Pò con una casa semidistrutta e disabitata, col microfono della telecamera normale si sente parlare il documentarista mentre con quello per le scene esterne si sente chiaramente una ninna nanna in dialetto (poco piacevole) provenire dalla casa...il microfonista e un'altra donna si rifiutano letteralmente di esplorare l'edificio, veramente da brividi.

P.S. Questo è giusto un mio commento, qui di seguito cmq vi metto la presentazione del documentario e consiglio caldamente a chiunque sia così sadico da cercare storie simili per farsi venire un infarto dalla paura - come me....
Trama:
Sulle tracce di un antico manoscritto, che numerosi e convincenti indizi fanno pensare essere attribuibile al grande scrittore horror americano H.P.Lovecraft, (ispiratore, tra gli altri, delle opere di Stephen king) una toupe di filmmaker viaggia attraverso il polesine alla ricerca di corrispondenze con le angoscianti descrizioni del narratore. Il documento riporta anche degli strani disegni (tipici dell'epistolario di Lovecraft) che rappresentano mostruose figure, a metà tra uomini e animali acquatici. Intanto i documentaristi scoprono che il giovane autore di una tesi di laurea, che mette in correlazione i racconti di Lovecraft con le leggende del Polesine, è misteriosamente scomparso...
se qualcuno l'ha gia visto vorrei sapere se è una bufala o qualcosa di vero c'è...

5-10-2006

 


 

 

 

Stanotte ho visto il film e…che devo dirti? Mi ha entusiasmato e terrorizzato allo stesso tempo.

Il film mi ha aperto davvero un mondo. Il Polesine, i filo’, la biblioteca Marciana erano tutte cose delle quali avevo sentito parlare ma delle quali ignoravo il fascino.

Il film è devvero bello. Solo qualcosa in comune con The Blair Wich Project (giusto il finale) e nonostante che per il 70% si parli inglese

è un lavoro che valorizza e diffonde un aspetto della nostra cultura popolare e tradizionale non conosciuto perché misterioso.

Le comunità del delta del Po che fanno vita a se e rigettano qualsiasi tipo di intrusione dall’esterno coltivando il mito

del terrore per creature mostruose mi hanno molto affascinato, ricordandomi la comunità di The Village di Shyamalan.

E poi, quello che più conta per valutare la riuscita di un mockumentary, è il fatto che mi abbia lasciato pieno di dubbi. Dubbi su quanto di quello che ho visto fosse fantasia,

sceneggiatura e quanto fosse vero. Insomma, il ragazzo scomparso, il diario ritrovato di Lovecraft, sono elementi di fantasia o spunti per la narrazione?

Oggi ho poi guardato il documentario “Ipotesi di un viaggio in Italia” (non tutto perché il DVD è masterizzato male e si è bloccato) e questo mi è servito per apprezzare

l’originalità di tutto il progetto. In pratica Road to L. è in realità il making-of di se stesso (?).

Credo che un lavoro come questo avrebbe dovuto prima di tutto essere finanziato come opera di interesse culturale nazionale,

ma comunque anche con un budget maggiore non avresti potuto fare di meglio. La scena della VHS in cui si intravede il mostro della laguna

(ci ho visto una citazione cinofila, o no) sia da manuale del thriller.

Federico, forse non c’è bisono che te lo dica, ma spero tu insisterai fino all’inverosimile di credere e proporre questo film ovunque.

L’aver usato la lingua inglese in pratica i apre qualsiasi frontiera. Ho creduto in questo film sin da quando per caso mi imbattei sul sito internet e vidi il trailer,

e ti confesso che fino ad oggi temevo di avere una delusione, ma (ti assicuro) il film è oltre le mie aspettative.

F. 28 6 2006

 


 

 

Io l'ho acquistato e l'ho visto.
E' un film particolare che non ha nulla a che vedere con Dagon e simili.
E' in inglese, a me non è dispiaciuto, ma non è di certo un capolavoro.
Comunque non può mancare nella videoteca di un lovecraftiano......
D. W. 15 5 2006


 

 

Visto all'Azzurro Scipioni e in attesa di ordinare il dvd. Ora sto leggendo il fumetto di Martin Mystere a cui è ispirato, uscito un po' di tempo fa.

Un piccolo capolavoro del cinema italiano, ce ne fossero di giovani autori così in un genere come questo che abbiano piu' spazio nella distribuzione.

Questi i siti dove ordinarlo (Bacco tieni d'occhio questi due siti, ce ne sono delle belle...)
 

L. 3 4 2006


 

 

Stanotte ho visto il film e…che devo dirti? Mi ha entusiasmato e terrorizzato allo stesso tempo.

Il film mi ha aperto davvero un mondo. Il Polesine, i filo’, la biblioteca Marciana erano tutte cose delle quali avevo sentito parlare ma delle quali ignoravo il fascino. Il film è devvero bello. Solo qualcosa in comune con The Blair Wich Project (giusto il finale) e nonostante che per il 70% si parli inglese è un lavoro che valorizza e diffonde un aspetto della nostra cultura popolare e tradizionale non conosciuto perché misterioso. Le comunità del delta del Po che fanno vita a se e rigettano qualsiasi tipo di intrusione dall’esterno coltivando il mito del terrore per creature mostruose mi hanno molto affascinato, ricordandomi la comunità di The Village di Shyamalan.

E poi, quello che più conta per valutare la riuscita di un mockumentary, è il fatto che mi abbia lasciato pieno di dubbi. Dubbi su quanto di quello che ho visto fosse fantasia, sceneggiatura e quanto fosse vero. Insomma, il ragazzo scomparso, il diario ritrovato di Lovecraft, sono elementi di fantasia o spunti per la narrazione?

Oggi ho poi guardato il documentario “Ipotesi di un viaggio in Italia” (non tutto perché il DVD è masterizzato male e si è bloccato) e questo mi è servito per apprezzare l’originalità di tutto il progetto. In pratica Road to L. è in realità il making-of di se stesso (?).

Credo che un lavoro come questo avrebbe dovuto prima di tutto essere finanziato come opera di interesse culturale nazionale, ma comunque anche con un budget maggiore non avresti potuto fare di meglio. La scena della VHS in cui si intravede il mostro della laguna (ci ho visto una citazione cinofila, o no) sia da manuale del thriller.

Federico, forse non c’è bisono che te lo dica, ma spero tu insisterai fino all’inverosimile di credere e proporre questo film ovunque. L’aver usato la lingua inglese in pratica i apre qualsiasi frontiera. Ho creduto in questo film sin da quando per caso mi imbattei sul sito internet e vidi il trailer, e ti confesso che fino ad oggi temevo di avere una delusione, ma (ti assicuro) il film è oltre le mie aspettative.

 

 

F. 15 4 2006

 

 


P.S. qualcuno ha visto il film "Road to L."? se sì, che ne pensate?????
A me non è dispiaciuto, cioè, ho visto di peggio!!!!

 

C.

10 5  2006

 

 

 

Innanzitutto benvenuta 

poi volevo risponderti in merito a Road to L. io l'ho visto(anche se mi sono perso 10 minuti iniziali) ma cmq non mi è dispiaciuto per niente contando i tagli fatti al cinema e allo spettacolo in generale, e cmq vedendo gli altri film ispirati a lovecraft questo non sfigura secondo me.

 

G.R.

4 6 2006

 

 

 


 

 

 

Visto ieri sera.
Una prova senz'altro encomiabile per l'impegno rispetto al budget.
Anche i protagonisti ed i personaggi (abitanti del luogo non
professionisti?) sono bravi e tengono le scene.
Quello che manca in un horror e' imo proprio la tensione, il colpo di
scena, un po' di gore.... (Po' di Goro?).
Sempre se un horror (stile il citato BWP) era quello che si voleva fare...!


Andy che sussurra nel buio...

 

N. 21 4 2006

 

 


 

 

L'ho visto a Roma. Una bella prova di regia ma, ahimè, troppo innovativo per i nostri produttori. Speriemo per l'estero.
Ale
 
 
troppo innovativo forse non proprio per i produttori, perché immagino che un produttore ci sia stato. secondo me il problema è il collo ad imbuto della distribuzione, che in italia è al paleolitico.
comunque concordo con quasi tutto quello che dice l'articolo. l'ho visto in DVD comprato da Rinascita (a Roma).
un'unica cosA: non mi interessa se sia tutto vero o falso. anzi, se fosse tutto falso sarebbe ancora più interessante.
è la riflessione di fondo che è bella.
andreas
 

www.kinemazone.com

aprile 2006

 


 

 

 

Mi sono imbattuto per caso sul sito di "Road to L.": da innamorato di folklore e inguaribile lettore di Lovecraft, si è subito accesa la passione per questo film.

Avevo già visto (su RaiCinemaWorld se non erro) il documentario girato in Polesine: ne sono rimasto favorevolmente colpito, in quanto riesce a conservare l'elemento chiave (a mio parere) dei racconti di HP, la "fascinazione". Ben poche opere filmiche "su" Lovecraft sono state capaci di farlo: bravi!

 

Mi sono messo alla ricerca "matta e disperatissima" di Road to L: tra Internet, videoteche, videonoleggi non ne sono riuscito a trovare nemmeno una copia.

Non saprebbe per caso indicarmi un sito dove sia possibile ordinare il DVD di "Road to L."?

 

Grazie!

A.

9 3 2006

 

 


Domani sera, 31 ottobre, alle 20.30, verrà trasmesso un documentario le cui premesse sono davvero interessanti.

Parla di un diario che sembra essere appartenuto a H.P.Lovecraft, che narra di un viaggio in Italia.

Un evento fino ad ora sconosciuto ai suoi biografi, e che potrebbe far luce su alcuni enigmi ancora da risolvere sulla sua opera. 

V. (30 10 2004)

 


 

 

Ho visto lo splendido documentario,visto e rivisto (ci vuole un seguito di almeno 2 ore,e comunque non mi stancherei di vederlo).
Ci sono alcuni appunti,se posso permettermi, che volevo fare.
1)bisogna che la lettera la facciate analizzare,se non lo avete gia' fatto,per vedere ,come diceva un vostro interpellato,in che periodo e' stata fatta la carta della lettera
2)Mi sarebbe piaciuto che fosse stato approfondito anche il discorso archeologico(oannes+sumeri+etruschi+museo di adria+esoterismo a ferrara(il disegno dell'uomo pesce a due code ,mi pare che sia su un vaso ad adria e sulla copertina di ferrara magica ,un libro che parla di esoterismo).
Il parallelo tra alcune divinita' sumere ,etrusche e quelle del pantheon lovecraftiano(anche i vari culti legati all'acqua,riti antichi e moderni)
3)approfondire i paralleli tra loreo e non solo e le citta' descritte da lovecraft
4)il contenuto di alcuni libri della biblioteca marciana
5)visita dei luoghi piu' reconditi del delta(tipo scano boa,pila,gorino)di notte
ecc..
 
per questo bisogna che facciate qualcosa che duri molto di piu,'
io penso ,visti gli argomenti.Penso anche che approfondire questi argomenti incredibili dovrebbe essere,ora, la vostra missione,al di la' dei meri discorsi commerciali.
 
Se posso darvi una mano,nel mio piccolo,contate pure su di me
 
Ps:cosa voleva dire l'antropologo Sparapan,quando un po' seccato ha detto io dico solo quello che so chiederete poi ad altri.
 
un grosso in bocca al lupo

G. (2 11 2004)


dal forum yahoo.italia

 

Ma alla fine è uscito in qualche sala??? Io non riesco a trovarlo da
nessuna parte....
Ale


 

 

ma che film è?
 

 

 

Un film basato sulla teoria di un passaggio di Lovecraft in
Italia...dove si vocifera facesse ricerca riguardo i miti da lui creati
nelle sue opere...almeno mi sembra...

fede
 

 

 

Ormai in Italia la guerra e' persa....i film di genere non li caga piu'
nessuno....comunque il film di cui parli dovrebbe essere distribuito
abbastanza presto in dvd....

fede

 

 

 

 

ho scritto qualcosa a proposito sul blog (
>
http://cagliostro.iobloggo.com/archive.php?eid=76 )
> io adoro lovecraft, certo poe viene ben piu' osannato, ma secondo me
> il ciclo di chtulhu è semplicemente incommensurabile. Tornando al
> film, è inutile, un progetto interessante, originale, italiano, e le
> sale lo snobbano...poi la bestia nel cuore vince premi....


Road to L è un film girato in digitale leggero (dvcam), saltando il passaggio su
pellicola, e doveva essere distribuito nelle sale digitali italiane a settembre
ma non so se effettivamente cio' sia avvenuto.

Paxlong
 

 


 

 

Ciao Federico.

Hai scatenato proprio una bella bagarre tra i critici e gli studiosi
lovecraftiani.

Non ho potuto vedere ancora il film, non avendo connessione a Sky o cosa per
esso, ma ho seguito lo scambio di opinioni. Essenzialmente ci sono due
fronti: i puristi che non lo trovano affatto aderente al vero, neppure
lontanamente, negando (sovente con buone osservazioni) anche solo la
possibilità che possa essere accaduta una cosa del genere, e chi invece lo
considera una specie di "bufala" alla "Blair witch project" e apprezza il
tentativo fatto.

In realtà, la cosa che non è andata tanto giù è il fatto che ovunque la tua
opera venga definita, seriamente, un "documentario" mentre forse sarebbe
stato meglio definire il tipo di categoria a cui appartiene: "ricostruzione
fantastica" del presunto evento sarebbe stata molto meglio, per dirne una.

Ovviamente, pur non avendolo visto, non mi sento di prendere in
considerazione la possibilità di un viaggio in Italia di Lovecraft: non solo
è una teoria che avrebbe tutto contro (con cosa se lo pagava? e giungeva
proprio in uno dei posti più umidi d'Italia, lui che sveniva sotto una certa
temperatura? ma sono solo piccolissime osservazioni...) in realtà per
accreditare pur di poco questa ipotesi bisognerebbe cancellare totalmente
parte della ormai confermata biografia di HPL, cambiare addirittura opinione
sulla persona, "riscriverla" con inedite coordinate che "stonerebbero" con
il Lovecraft che fuoriesce, più che dai racconti, dal fondamentale
epistolario.

Insomma, me lo devo vedere, questo docu scatenante di polemica.

M. (4 11 2004)

 


 

 

 

...dunque...e' stato molto breve come documentario essendo durato all'incirca mezz'ora...il motivo penso sia riconducibile al fatto che la scoperta del diario di Lovecraft sul suo viaggio in Italia sia ancora in fase di studio...ecco perche' Il documentario era intitolato ''Ipotesi di un viaggio in Italia'' .

Tale ritrovamento ha infatti messo in crisi i biografi dello scrittore che fino ad allora non erano assolutamente a conoscenza di tale viaggio....

Tutto inizio' nel luglio del 2002, quando vi fu il ritrovamento di una lettera-diario nascosta tra le pagine di un libro acquistato in un banco di antiquariato a Montecatini.
Autore della scoperta è il giornalista Roberto Leggio che, attraverso le pagine ingiallite del documento (datato maggio 1926), apprende di un viaggio che lo scrittore avrebbe compiuto in Italia, e precisamente attraverso la regione del Polesine....alla ricerca di leggende di fantasmi, di mostri lagunari, di uomini verdi (ricordate il famoso mostro del Po??)pronti a terrorizzare chiunque ne venga a contatto....

...davvero interessante come scoperta...ne deriverebbe che Lovecraft si sarebbe recato in Italia...un paese antico e pieno di tradizioni e credenze popolari...per prendere spunto ed ispirazione nella stesura dei suoi racconti !!....

S.  (4 11 2004)

 


 

 

 

Ti dirò...
facendo lo sforzo di fingere di non aver letto alcun commento prima e di non
conoscere alcunché della diatriba suscitata, l'impressione che ho avuto è la
seguente:

Mi è sembrato un lavoro discreto.
"Discreto" può essere anche mal interpretato, ma in questo caso vale
l'accezione più positiva del termine. Tenendo conto che quel che ho visto è
solo piccola parte, a quanto mi dici, del girato mi pare comunque che in
effetti non sussistano tanto le cause della "querelle". Tutto è lasciato un
po' nel vago (intanto non si evince chiaramente da dove sia saltato fuori il
diario e tutto quel che potrebbe concernervi) e anche la figura di Lovecraft
è solo sinteticamente abbozzata, al punto che dovrei certo dissentire da te
se proponi il doc come tassello in più per conoscerne l'autore.
Mi pare che l'opera possa ben sintetizzarsi così: non tanto un lavoro su un
ipotetico viaggio di Lovecraft in Italia e nel Polesine, con la figura dello
scrittore al centro del documentario, quanto un documentario sulle
tradizioni fantastiche del Polesine viste (filtrate) attraverso un'ottica
lovecraftiana. Se considero così il tuo filmato, tendo ad apprezzarlo in
quasi tutte le sue parti.

Uno spunto fantastico (la scoperta del diario) può perciò inserirsi in un
percorso reale (antropologico, culturale, tradizionale) in un mondo ricco di
fascinazioni immaginifiche, in cui il "Virgilio" conduttore è proprio il
Solitario di Providence. Bello, interessante, intrigante.

Se invece la reale idea è quella di portare avanti il discorso sulla
veridicità del diario a tutti i costi... meno bello. Poco intrigante. Anche
ingenuo.

Tempo tiranno, ne parlerei ancora ma per ora ti ho fornito il cuore del mio
pensiero.
Non so se hai ricevuto la mia ultima con la proposta di intervista da
"costruire" con i pezzi delle nostre precedenti mail... potrei includervi
anche quest'ultima e la tua risposta. Fammi sapere.

E, sempre basando il giudizio sulla mia interpretazione del tuo doc...
complimenti.
T.

(27 11 2004)

 


 

 

 

LOVECRAFT IN ITALIA? – Lovecraft viaggiò in Italia nel lontano 1926? E' la suggestiva e volutamente fantasiosa trama del film-documentario "H.P. Lovecraft. Ipotesi di un viaggio in Italia" (Digitaldesk), presentato all'ultima edizione della rassegna cinematografica di Venezia.
Inutile dire il balzo sulle sedie da parte degli appassionati del Sognatore di Providence, che per un attimo lo hanno immaginato nel Polesine insieme ad Alfred Galpin, lui sì veramente giunto in Italia, precisamente in Toscana.
Il nutrito epistolario di HPL pare comunque smentire ogni ipotesi italica, anche se per puro gusto intellettuale è stimolante pensarlo a zonzo fra acquitrini e pioppeti nostrani, intento a raccogliere nei paesini nei pressi del Po curiose leggende su misteriosi esseri anfibi. E sicuramente il Nostro avrebbe apprezzato sia gli elementi architettonici italici sia la gastronomia, come volgono a dimostrare le testimonianze contenute in "Vita privata" (Reverdito) e "Lovecraftiana" (Yorick).
In merito al film-documentario è anche apparso sul settimanale "Film Tv" (n. 37, 2004) un articolo a firma di Mauro Gervasini intitolato "H.P. Lovecraft. Viaggio in Italia".
Per quanto invece concerne Galpin, amico e corrispondente del Gentiluomo di Providence, Gianluca Casseri sta indagando in terra toscana e chissà che non ci possa fornire ghiotte curiosità…

(Yorick)

 


 

 

Non credo che Lovecraft sia mai stato in Italia, tuttavia sarebbe lo spunto per un'avventura fantastica ambientata nel nostro paese.

E siccome Lovecraft non ne ha mai parlato allora deve esserci venuto per motivi strani e misteriosi, intrigante, davvero.

B.

 


 

 

Si suppone che Lovecraft sia stato in italia nel 1926, ma quelli che conoscono la sua vita sanno che nel 1926 Lovecraft era tornato a Providence dopo due anni durissimi a New York, scrisse opere importanti come il Richiamo di Cthulhu e il famoso saggio sul sopranaturale, e se avesse avuto i soldi per un viaggio in europa sarebbe andato in Gran Bretagna e non in uno sperduto paese nel sud italia...

R.

 


 

 

A volte è solo una lettera ingiallita che permette alla fantasia dello scrittore
d'indossare di nuovo il guanto della sfida. Un incredibile notizia illumina
d'immenso la stanza vuota dell'ispirazione. È così che comincia questa storia:
con una lettera - diario ritrovata tra le pagine di un libro (mi piace immaginare
che fosse un edizione in lingua originale di "Alle montagne della follia").
La polvere, sinonimo di sporco ma, allo stesso tempo, sostantivo che sì
adatta perfettamente all'aggettivo antico. Roberto Leggio, appassionato
di letteratura Lovecraftiana, acquista un libro in un banco di antiquario
a Montecatini e, attraverso le pagine ingiallite del manoscritto datato
1926, rinviene un'incredibile scoperta. Questo diario ritrovato, dopo un
attenta lettura, riapre in modo eclatante la vita e la storia letteraria
di Howard Phillips Lovecraft. Il manoscritto è indirizzato ad Alfred Galpin
(pupillo di Lovecraft, il quale ha vissuto gli ultimi anni della sua vita
proprio a Montecatini, insieme alla moglie italiana Isabella Panzini). Il
documento risalente al maggio del 1926, descrive le tappe di un viaggio
attraverso la "Terra dei grandi fiumi", il Polesine. Al diario si alternano
degli appunti che formano una sorta di annotazioni per una successiva stesura
di racconti dell'orrore. Lovecraft, che nella sua biografia abbiamo conosciuto
come un solitario ed una persona estremamente legata alla terra che gli
ha dato i natali, avrebbe lasciato Providence ed attraversato l'Oceano,
per visitare in modo dettagliato l?umidissima zona del Delta del Pò (lui,
afflitto da croniche idiosincrasie!). Roberto Leggio e Federico Greco (documentarista
e giornalista), con il supporto di Sebastiano Fusco (esperto di Lovecraft)
e del professor Gianni Sparapan (antropologo e storico del Polesine), trasformano
il manoscritto in una sorta di mappa, e seguono minuziosamente il viaggio
da Venezia (dove sul manoscritto l'autore dichiara di aver visitato la biblioteca
Marciana per consultare il libro proibito "Le stanze di Dzyan") fino alle
lande più sperdute del Polesine. Così nasce il documentario: "H.P. LOVECRAFT
- IPOTESI DI UN VIAGGIO IN ITALIA". Perché è d'ipotesi che gli autori parlano.
In un'intervista affermano: "Non si pretende di dimostrare qualcosa di certo
con questo documentario, solo una possibilità". Il documentario è prodotto
dalla Digitaldesk. Studio Universal (SKY) ne ha acquistato i diritti, rendendo
in tal modo omaggio al nostro amato maestro. La possibilità che il diario
sia vero è dimostrabile apparentemente dalla calligrafia del documento;
gli pseudonimi usati (l'autore si firma Grandpa Theo, pseudonimo con cui
il maestro Lovecraft si firmava a parenti ed amici) e lo stile nella narrazione
non lascerebbero dubbi. È dalle leggende venete e dai lugubri luoghi intorno
al Po che Lovecraft prende spunto per la stesura di alcune storie (The
Shadow over Innsmouth, The Dunwich Horror, The Call of Chtulhu, tutte opere
successive al '26)? Il documentario ci mostra una possibilità, (ventisei
minuti intriganti e convincenti), io nel mio piccolo preferisco rispondere:
ipotesi affascinante. Lovecraft ci ha lasciato a soli 46 anni (1937), donandoci
il più innovativo e importante filone gotico dell'orrore. Lovecraft è stato
sempre sinonimo di mistero, di entità mostruose venute dalle stelle, di
esseri provenienti dagli abissi; ci ha descritto città lagunari e portuali
infestate da abitanti dalla pelle decadente e gli occhi sporgenti. Quest'altro
tassello non fa altro che alimentare il mito di un uomo che ha condiviso
con noi (umili allievi) l?amore indiscusso verso la fantascienza e l?orrore.
Bentornato Maestro.

P.

2 12 2004

 


 

 

Io ho visto in anteprima un piccolo documentario anticipatorio del film documentario vero e proprio fatto sempre dalla digital desk (ho un amico che lavora li ^^. Mooolto interessante devo dire (Specie per gli appassionati dello scrittore di Providence).

A.

27 7 2005


 

 

Non mi farei eccessive illusioni, se fossi in te.  Sono un grande fan del lavoro di Lovecraft, e finora ho visto davvero poca roba sua adattata efficacemente al cinema (Dagon è uno dei pochi esempi, ed è passabile, non certo ottimo). Parlano di un adattamento a cartoni animati di The Dream-Quest of the unknown Kadath che dovrebbe essere stupendo, ma io non l'ho mai visto (mai uscito in Italia). La realtà, purtroppo, è che le opere di Lovecraft non sono facilmente filmabili, e che anche le "speculazioni sul tema" come il film da te citato hanno sempre deluso. Questo Road to L. mi pare più un Blair witch project dei poveri che il filmone che tutti noi appassionati aspettiamo da anni (e che probabilmente aspetteremo per sempre).
 

M.

15 2 2005


 

 

Brivido terrore e raccapriccio!

(...)

Ma torniamo al Martin Mystère! L'ho comprato visto che sapevo sarebbe uscito assieme ad un fumetto dedicato a H.P.Lovecraft (come chi cazzo è? E allora che ci fate nel blog di uno che si chiama Gaunt?) e più precisamente ad una rivisitazione del film che uscirà questo autunno al cinema (immagino sarà un po' di nicchia) dal titolo Il Mistero di Lovecraft (Road to L.), il fumetto che non è disegnato male (a mio modesto avviso) è molto carino, ambientato nel Veneto e più precisamente ha a che vedere col Delta del Po, sembrerebbe infatti che in un periodo buio di Lovecraft, si fosse recato in italia e imparando di alcune leggende e storie del posto, abbia tratto idee per diverse sue opere. Da qui in poi vi lascio andare avanti da soli, ricordandovi di non fare i furbi, di resistere a buttare sempre l'occhio nella pagina successiva, dato che in pieno stile Lovecraftiano, si risolve tutto in ultima pagina!
L'acquisto quindi per gli interessati è d'obbligo, Myst, si parlo con te! Compralo!
 

http://gauntnoir.splinder.com/

21 8 2005


 

 

La pellicola Il Mistero di Lovecraft (del quale ne è stata allegata, allo Special Martin Mystere del 2005, una riduzione a fumetti) ha fatto il giro del Mondo, capitolando in ogni Festival del cinema di Horror e Fantascienza. In Italia è approdato all’ultima edizione del Ravenna Nightmare Film Festival.
La Digital Desk, produttrice e distributrice del film, ha deciso di tentare un’operazione ancora mai effettuata in Italia.
Il film, Vincitore del Méliès d’Argento al Fantafestival, è stato girato in digitale leggero (DVCAM) e verrà distribuito in digitale in circa 15 copie nelle ormai numerose sale digitali sorte in tutta Italia negli ultimi mesi. Per la prima volta, un film italiano prodotto con un budget ridotto riesce ad avere una distribuzione ufficiale nazionale saltando il passaggio in pellicola, sfruttando allo stesso tempo la grande richiesta di contenuti delle sale con proiettori digitali sparse su tutto il territorio nazionale.
Il film, vede coinvolti, nella realizzazione (oltre ai due registi Federico Greco e Roberto Leggio) importanti nomi del panorama letterario italiano: da Alfredo Castelli (ideatore e sceneggiatore del celebre fumetto della Bonelli Martin Mystère) a Sebastiano Fusco e Gianfranco De Turris (i massimi conoscitori dell’opera omnia di Lovecraft), passando per Carlo Lucarelli (uno dei più famosi scrittori di gialli, nonché coautore di alcune sceneggiature come Almost Blue o NonHoSonno)…

Leggete il comunica stampa allegato, per maggiori dettagli…
Ma comunque, se avete occasione di accedere ad una sala digitale che lo ha in programmazione, dal 28 Ottobre non perdete l’occasione di visionare questo interessante esempio di cinema “indipendente”…

7 9 2005

http://lnx.ilcancello.com/showthread.php?t=3762

 


 

Cari amici,

con notevole ritardo vi segnalo che, assieme al numero estivo di Martin
Mystère, viene venduta anche la riduzione a fumetti de "Il mistero di
Lovecraft", film di Federico Greco che uscirà a settembre.
Federico Greco è iscritto a questa mailing list (ormai piena di registi!).

V.

19 8 2005


 


Allora ne approfitterei per chiedergli: quanto è diverso il film dal
fumetto? Nell'introduzione dicono che hanno cambiato leggermente il
finale...

Ciao!

F.

19 8 2005
 


 

 

Il fumetto sceneggiato da Castelli è in effetti solo un assaggio di quanto accade nel film. D'altronde in 50 pagine era impossibile andare molto a fondo. In più alcuni personaggi sono scomparsi, altri sono del tutto nuovi (per esempio la troupe reale è composta di 6, e non di 5 persone).
Diciamo che il tradimento principale è stato il cambiamento del punto di vista della narrazione. Nel film la storia è narrata dal "backstage" del documentario che la troupe sta girando, dunque dal mio occhio di regista e operatore e da quello del direttore della fotografia. Avevamo due telecamere e tutto quello che è nel film è frutto di quelle due telecamere. Due narrazioni soggettive. Non c'è mai un terzo occhio oggettivo, a parte la voce off.
Ma essendo questo un linguaggio prettamente cinematografico (o televisivo) il fumetto lo ha abbandonato. Infatti dei 6 protagonisti è stato proprio il direttore della fotografia a scomparire.
Il finale non è diverso. E' mooooooolto diverso.
Qui, alle ovvie esigenze che nascono dalla trasposizione da un media ad un altro, si è affiancato anche un altro motivo di ordine più concreto. E soprattutto molto ovvio: non potevamo svelare il finale del film. E' stata la prima condizione sulla quale la mia produzione ha basato l'accordo con la Bonelli.

Sono a disposizione per ogni curiosità.
 


 

Ah, infatti mi pareva un po' appiccicato lì... ;)
Sarò sincero: a me il fumetto non ha fatto impazzire. Sarà che è da un po'
che sento parlare del progetto del film e quindi magari mi aspettavo chissà
che, però mi è sembrato un adattamento un po' freddino. Il trailer, per
esempio, mi ha fatto venire molta più voglia di vedere il film!

Attendo impaziente. L'idea è geniale, secondo me (a pensarci bene Innsmouth
non può non essere in provincia di ferrara ;). Complimenti!
F.

22 8 2005


 

Anche Eraldo Baldini la pensa come te, per lui Innsmouth è Comacchio. Ma il film è ambientato quasi completamente in provincia di Rovigo...
In effetti il trailer non è male e sta avendo un certo successo.
Grazie, comunque.

PS: so che su emule gira il nostro documentario di 26' che ha preceduto il film (HPLovecraft: Ipotesi di un viaggio in Italia)ed è stato presentato a Venezia e su Studio Universal. Lì c'è qualche anticipazione delle atmosfere del film.
A proposito, domanda per Valerio. Per caso hai avuto tempo per vederlo? Sarei felice di sapere cosa ne pensi. In ogni caso. pur di avere una tua opinione sono disposto ad essere lapidato (metaforicamente) sulla pubblica piazza.
Ne approfitto per dirti che anch'io non vedo l'ora di leggere il romanzo a novembre.
Nel frattempo ti ho procurato un altro fan: mio padre, che sta divorando NOI SAREMO TUTTO. E lui è uno difficile...
 


 

L'ho visto e mi è piaciuto molto (malgrado la presenza dell'Orrore di
Dunwich: tu sai chi intendo). Se il film lo rifletterà (il documentario, non
l'Orrore), sarà una bella cosa.
Ciao!

V.

23 8 2005


 

sta finalmente per uscire
nelle sale italiane "H.P.Lovecraft the terror within - Road to L.",
una sorta di "blairwitchproject de noantri" girato in Polesine da
Federico Greco e Roberto Leggio. Chi l'ha visto ha detto che merita.

V.

11 9 2005
 


 

Inviato: Mer Giu 08, 2005 12:03 pm  


 
sabato 16 luglio esce lo speciale estate di martin mystere: l'anno della cometa, e vi sarà allegato un albo di 52 pagine con un fumetto: il mistero di lovecraft, con il sottotitolo:"versione a fumetti del film road to L."
tratto dalle news della bonelli:
Lo Speciale datato 2005 presenta la versione a fumetti - realizzata da Castelli e dagli Esposito Bros. - di un curioso “docudrama” (un film in forma di documentario che mescola realtà e finzione), intitolato “Road to L - Il mistero di Lovecraft in Italia” (a fianco ne vedete la locandina con cui è stato presentato al Festival di Cannes), in cui si narra un possibile viaggio in Italia del visionario scrittore H. P. Lovecraft. Proponendo una curiosa ipotesi: che il suo mondo fantastico sia stato stimolato da episodi vissuti nel nostro Paese.

http://www.sergiobonellieditore.it/news/comics_mag05/img/martin4.jpg
http://www.sergiobonellieditore.it/news/comics_mag05/img/martin2.jpg

_________________
il mio gamertag per xboxlive è:
GIANMARIA
 
   
Inviato: Mer Giu 08, 2005 4:19 pm  


 
mmm... interessante e perchè nessuno dei cosidetti "Grandi" non mi ha comunicato nulla?

Nyarly
 
 
 

 


 letta l'introduzione e visto il trailer. bello! spargo subito il link.
D. A.

12 9 2005


 

 

Bravo :)
Il sito l'avevo già intercettato, ormai è già da un anno abbondante
che non vedo l'ora che esca sto benedetto film, da quando me ne parlò
un mio amico (l'ex sindaco di Stienta) che conosce, credo, Leggio (o
sei tu a conoscere Paolo Forti?). La settimana scorsa ero invece al
festival di Venezia, e allo stand di Nocturno (e
adesso mi faccio un pò di pubblicità io: lo speciale di questo mese è
dedicato al regista giapponese Takashi Miike) vedo una bella brochure
su Road to L....finalmente! Probabilmente sarò al Nightmare di Ravenna
per qualche giorno, devo ancora decidere esattamente quando (dipende
dagli impegni lavorativi, mannaggia) e a questo punto spero di
riuscire a vedere il film. Federico, tu sarai a Ravenna?

bai bai
Valerio


 

 

Cinema || Il mistero di Lovecraft
Moderato da: Boz, sawyer
Autore Il mistero di Lovecraft
bettyboop80
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Inviato il: 18 Ott 2005 - 12:51 PM   

>>>>e quando esce questo film?
>>
>>ottobre... 


ok!!!ma ancora non c'è al cinema... 
_________________
Dio creò prima l'uomo e poi la donna...perchè prima fece lo schizzo poi il capolavoro!!!

 

   
Britrobba
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Quasi King

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Inviato il: 17 Ott 2005 - 11:20 PM   

>>e quando esce questo film?

ottobre... 

 

   
bettyboop80
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Inviato il: 17 Ott 2005 - 10:21 PM   

e quando esce questo film?
_________________
Dio creò prima l'uomo e poi la donna...perchè prima fece lo schizzo poi il capolavoro!!!

 

   
wonderlaly

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Inviato il: 16 Ott 2005 - 04:50 PM   

>>>>>>Sull'onda di Blair Witch Project,
>>>>
>>>>basta che nn sia come Tha blair witch project perchè se no mi rifiuto di andarlo a vedere 
>>
>>perchè? (calcola che quel film non l'ho visto...  )
perchè io lo considero come una delle più grandi cagate degli ultimi anni
 opinione personale ovviamente 
_________________
".. mantenetevi folli e comportatevi come persone normali. Correte il rischio di essere diversi, ma imparate a farlo senza attirare l'attenzione. lasciate che si manifesti il vero Io. Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te"

 

   
Britrobba
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Quasi King

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Inviato il: 16 Ott 2005 - 01:41 PM   

>>>>Sull'onda di Blair Witch Project,
>>
>>basta che nn sia come Tha blair witch project perchè se no mi rifiuto di andarlo a vedere 

perchè? (calcola che quel film non l'ho visto...  )

 

   
wonderlaly

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Inviato il: 16 Ott 2005 - 11:11 AM   

>>Sull'onda di Blair Witch Project,

basta che nn sia come Tha blair witch project perchè se no mi rifiuto di andarlo a vedere 
_________________
".. mantenetevi folli e comportatevi come persone normali. Correte il rischio di essere diversi, ma imparate a farlo senza attirare l'attenzione. lasciate che si manifesti il vero Io. Il vero Io è quello che tu sei, non quello che hanno fatto di te"

 

   
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Quasi King

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Inviato il: 15 Ott 2005 - 03:27 PM   

Sull'onda di Blair Witch Project, arriva un altro film documentario, questa volta sui misteri che si celano dietro a un manoscritto dello scrittore americano H. P. Lovecraft. Nel 97 lo studente Andrea ipotizza che ci sia un collegamento tra uno scritto di Lovecraft e alcune leggende del fiume Po. L'ipotesi è presa in considerazione anche da un regista nel 2002 che ha modo di visionare, a Montecatini, il manoscritto originale. infine, nel 2004, un gruppo di registi internazionali comincia a girare un documentario su questa vicenda: Il mistero di Lovecraft ne racchiude i dietro le quinte


 

MITCH
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Spedito - 05/10/2005 :  17:42:30    
Cavolo ho appena letto
IL MISTERO DI LOVECRAFT,
la versione a fumetti del film in prossima uscita,,,e mi è venuta ana gran voglia di vederlo!
Ne avete sentito parlare?
Pare che parli di un impotetico viaggio in Italia del grande scrittore (nonostante fonti autorevoli divcano che non si sia mai spostato dagli Usa), tutto tratto da alcune lettere originali ritrovate "PER CASO". Insomma non vi voglio anticipare molto, ma ne vale la pena.
IN ALLEGATO CON MARTIN mYSTERE SPECIALE N.22
SERGIO BONELLI EDITORE

ciao
Mitch
 


 

Old 15-10-2005, 16:41   #1
Denis
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Il mistero di Lovecraft / Road to L.

Per chi non lo sapesse a breve (fine ottobre) uscirà nelle sale un film/documentario italiano girato alla maniera di "The Blair Witch Project". Il sito è http://www.digitaldesk.it/roadtol/ . C'è il trailer se volete, non so bene se si basi su cose vere e poi romanzate o se è tutto di sana pianta.. comunque essendo su Lovecraft credo che lo andrò a vedere...
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Sembra interessante... esce domani
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domenica 16 ottobre 2005

Road To L: italian movie su Lovecraft

 pubblicato in: Anticipazioni Cinema News Europeo
 Quel gran figaccione di Ale ci segnala nel suo blog con un post interessante il documentario di Federico Greco e Roberto Leggio, su H.P.Lovecraft (nella foto) dal titolo: "Ipotesi di un viaggio in Italia" girato dopo aver scoperto, nel 2002, un vecchio diario ingiallito, forse, appartenente al grande scrittore. Il documentario segue la storia del diario e il 28 ottobre uscirà la versione cinematografica della storia, Road To L. La pellicola è di origine italiana e sempre diretta Greco-Leggio. Speriamo porti una ventata di aria nuova nel cinema di patria.

 


 

 

Nella sua dimora di R'lyeh Il morto Chtulhu attende sognando..
postato sabato, 15 ottobre 2005 alle 11:40 da allergic
[permalink]

 

 
Sarà un Halloween particolare quello di quest'anno per quanti amano la parte più oscura e misteriosa del mondo, la provincia, in qualsiasi parte del globo essa si trovi, l'autunno, e soprattutto il più grande indagatore delle morbosità, e dell'impronunciabile. Un pazzo, che forse pazzo non era, e che, comunque, su questa sua visionarietà ha costruito una cosmogonia ed un mondo color fango destinato ad influenzare parecchio tutto il 900 per quanto riguarda il genere horror e non solo. Sto naturalmente parlando di Howard Philip Lovecraft, ma andiamo con ordine.

Nel maggio del 2002, presso una bancarella di Montecatini, un giornalista romano, Roberto Leggio, scoprì per caso all'interno di un vecchio libro, un manoscritto. Dapprima egli non diede troppo peso alla cosa, poi realizzò come il nome con cui questo diario era firmato, Grandpa Theo, fosse uno degli pseudonimi che spesso Lovecraft usava nella sua corrispondenza.
Sorpreso, Leggio, assieme all'amico documentarista Greco, si recò dal più grande esperto dello scrittore di Providence in Italia, il professor Sebastiano Fusco. Questi, scettico, come ogni buono studioso, ha analizzato minuziosamente il manoscritto, che racconta di un viaggio dagli Stati Uniti fino al Polesine, nel Veneto. La calligrafia è sicuramente riconducibile a quella dello scrittore americano, ma resta il dubbio generato dal fatto che non si è a conoscenza di un viaggio in Italia da parte di Lovecraft. Ciò che più stupisce è l'incredibile assonanza di leggende, iconografie e paesaggi, rarefatti e desolati che collegano i racconti del ciclo di Chtulhu alla regione del delta del Po'. Dalla curiosità suscitata da queste scoperte Greco e Leggio decidono di girare un documentario, nel 2003, intitolato H.P.Lovecraft, Ipotesi di un viaggio, riassunto di 26 minuti di un mese di ricerche in situ tra leggende, misteri ed alcune strane reticenze a parlare degli anziani del luogo.

Ora, dopo il documentario, è in uscita il film, Road to L ( strada per l'inferno oppure strada per Lineo, fate voi) che dovrebbe essere una versione un po' romanzata degli eventi, alcuni molto strani, avvenuti durante le riprese. Una versione estesa del documentario che cercherà di portare allo scoperto i collegamenti, veri o presunti, tra le leggende degli uomini pesce, diffuse in tutto il Polesine, ed i miti degli antichi (Cthulhu e Dagon in primis), muovendosi nell'indagine, attraverso un parallelismo, più che presunto tra un borgo della provincia italiana, tale Lineo, e la cittadina americana di Innsmouth (The Shadow over Innsmouth del 1931). Il film è in uscita il 28 di Ottobre. Speriamo non esca in due o tre sale in tutta Italia..

Per un approfondimento vi rimando a
Splatter Container

 

Autore ROAD TO L.: Il segreto italiano di Lovecraft
bellantoni


Reg.: 21 Nov 2004
Messaggi: 212
Da: Roma (RM)
 
Inviato: 05-03-2005 11:13  
Road to L. è un interessantissimo film di Roberto Leggio e Federico Greco sul ritrovamento in Italia del diario dello scrittore horror di culto H. P. Lovecraft scritto durante un suo misterioso sogiorno sul Delta del Po, una sorta real movie dalle atmosfere che possono ricordare Blair Witch Project, anche se dal sapore più gotico, in uscita nel 2005 per la distribuzione internazionale (Minerva Pictures Group). La questione del presunto ritrovamento del diario di Lovecraft e del suo periodo italiano è già oggetto di discussioni su Internet ed ha ispirato un episodio del fumetto Martin Mystere di Alfredo Castelli.

Trailer, info e informazioni sul diario di Lovecraft.

 

ok, film visto... serata carina.

per quanto mi riguarda, la "critica" al film non è completamente positiva... a mio avviso avevano in sacco di ottimo materiale che non hanno sfruttato a pieno. Hanno un documento probabilmente originale che attesterebbe che H.P.Lovecraft è stato in Italia, ma non spingono molto sulla vicenda, hanno momenti in puro stile Lovecraft molto ben riusciti e altri che sembrano (a voler essere cattivi) usciti dal set di cento vetrine. Cagatine che vanno più a gusto che altro, ma la cosa che davvero sento che mi fa dire "peccato" è il fatto che iniziano con l'idea di fare un documentario per poi passare gradatamente ad un vero e proprio film... ma non lo fanno davvero! restano a galla senza affondare nei meandri dello stile Lovecraft.
Ovvio il confronto con "the Blair witch project", ma qui "vince" assolutamente. Sempre a mio gusto, The blair witch soffre ad una seconda visione, road to L. dovrebbe essere visto ancora per capirne i vari retroscena e citazioni che infarciscono il "mockumentary".
In definitiva hanno adottato una forte impronta realistica che in alcuni momenti va a cozzare con lo stile del solitario di Providence, ma è un film che rivedrei.
Sicuramente mi procurerò il DVD.

S.

7 11 2005


 

 

Ovviamente una volta che c'è un film italiano interessante nemmeno lo fanno
uscire al cinema.
Pikkio

29 10 2005


 

C'è un film italiano che ultimamente mi sta incuriosendo parecchio. Una produzione decisamente low cost ma incredibilmente originale. Il film intitolato ROAD TO L. (la L sta per Lovecraft ma nella lettura inglese si legge EL ovvero HELL), che ricorda il successo di qualche anno fa The Blair Witch Project, racconta dello scrittore H.P. Lovecraft e del suo presunto soggiorno in Italia. Vi riporto in breve la storia:

1997: Andrea Roberti, uno studente di tradizioni popolari, ipotizza un possibile legame tra la letteratura horror di H. P. Lovecraft e gli oscuri racconti del Delta del Po, una remota e misteriosa zona del nord Italia.

2002: uno dei registi del film scopre a Montecatini un manoscritto attribuibile allo scrittore americano. Il diario, datato 1926, descrive un viaggio in Italia attraverso il Delta del Po alla ricerca di ispirazione dai racconti popolari locali: i cosiddetti "Racconti del Filò".

2004: una piccola ma agguerrita troupe internazionale di filmakers, con l'aiuto di David - un attore neworchese - realizza un documentario sul ritrovamento del manoscritto e sui legami tra Lovecraft e il Delta del Po. Se il manoscritto fosse veramente appartenuto a Lovecraft, si tratterebbe di una scoperta straordinaria. Ma subito i filmakers scoprono che sette anni prima Andrea Roberti è scomparso in circostanze misteriose, la sua automobile abbandonata sulla riva del fiume. La troupe fa base nel paesino di Loreo – indicato nel manoscritto solo con una L. – come aveva fatto prima di loro l'autore del diario. Durante le ricerche l'atmosfera si fa pesante e presto i sei scoprono che in quelle zone accadono fatti ambigui e inspiegabili. Eventi che la gente del posto cerca di tenere nascosti agli occhi degli "stranieri". Il film "Road To L." è il reale resoconto di quanto è accaduto dietro le quinte del documentario durante gli undici giorni di riprese, e di come i fallimenti e le improvvise rivelazioni accadute a L. diventino sempre pi un viaggio verso ...l'Inferno. Lovecraft, il più grande scrittore horror del ventesimo secolo, è venuto in contatto con qualcosa di realmente sinistro? Andrea Roberti aveva scoperto più di quanto avrebbe dovuto? I sei filmakers si stanno avventurando verso qualcosa di sconosciuto e pericoloso…

Il film esce il 28 ottobre ma, come si può leggere sul
sito ufficiale
, dato che questo film è indipendete ha come al solito problemi di distribuzione. Io faccio i miei più cari auguri a questi ragazzi pieni fantasia e originalità e spero di vederlo presto nei nostri cinema.

il cannocchiale

26 10 2005


 

l'ho visto a ravenna.
molto molto bello.
link


 


Sulle tracce dello scrittore americano H.P. Lovecraft durante un suo misterioso viaggio nel Polesine nel 1926.
80 anni dopo, una piccola troupe americana sbarca in Italia e cerca di ricostruire le vicende che portarono lo scrittore ai confini della penisola italiana. Scoprendo un orribile segreto che potrebbe aver ispirato gran parte del lavoro di Lovecraft...

Produzione italiana coraggiosa che miscela documentario e finzione sulla falsariga di
The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair, seppur con presupposti commerciali e di marketing diversi.


 


Premettendo che sono un grande ammiratore del film The Blair witch project questo quando esce in Italia?
Dovrebbe essere interessante anche se sono poco fiducioso in produzioni italiani!!!


 

Esce domani (28-10) :) ma non so in quante sale sarà distribuito (temo poche)

 


 

Infatti non ne ho sentito parlare per niente!!!
Qui a Roma non credo ci siano problemi, sicuramente da qualche parte lo faranno!! Sono curioso!

 


Da appassionato lovecraftiano, il film mi è piaciuto. Coraggioso.
Film fatto dopo il documentario televisivo dedicato a Lovecraft passato su sky.

Aspetto solo di incontrare fra poche settimane uno degli autori per cogliere qualche notizia particolare sul film, poi lo posto. E' interessante sapere che il film è passato in concorso alla rassegna di Boston dedicata al maestro dell'orrore.


 

 

Pur sapendo da molto l'esistenza del film road to L.
solo recentemente siamo riusciti a vederlo su dvd acquistato...
noi abitiamo in un paese vicino a LOREO...
...e possiamo dirti che tra la gente del posto il tuo film non e' per niente famoso!
Per quale motivo e' stato cosi' poco publicizzato da noi?
e per quale motivo ha avuto una cosi' scarsa distribuzione in ITALIA?
inoltre alcuni di noi sono appassionati dei fumetti di MARTIN MYSTERE...ma nessuno di noi tuttora e' riuscito a trovare in zona l'allegato dello speciale relativo al film...
Sappiamo che possiamo rivolgerci alla sezione arretrati della Bonelli,ma non trovi strano che qui nel POLESINE nell'edicole non si trovava...
Come appassionati di LOVECRAFT e dei misteri del nostro POLESINE e congratulandoci per l'ottima realizzazione del tuo film... Ti chiediamo se gentilmente puoi darci qualche spiegazione alle nostre domande?
SALUTI   ?????
XXXXX
T. &  E.

 

"Il mistero di Lovecraft" costituisce uno dei rari atti di coraggio del cinema (a basso costo e non) italiano; in un panorama veramente desolante, pur con una serie di visibili pecche, l'opera di Federico Greco si contraddistingue per la capacità di essere l'unica, finora, ad evocare realmente l'atmosfera e l'angoscia che permea le opere di Lovecraft.
Esente da qualsiasi vagheggiamento splatter, pressochè privo di effetti speciali, il film rimanda ad antiche leggende di paese in una efficace commistione di folklore italiano e fiction statunitense, tramutando un documentario sui generis in un piccolo strisciante incubo, dove le ninna nanne popolari, i paesaggi paludosi del Polesine, i muri sbreccati e le finestre murate fanno da sfondo a storie blasfeme, antichi riti pagani, pesci siluro e creature dalla testa schiacciata da rettile.
La regia è curata ed anche se l'interpretazione degli attori non professionisti non è sempre all'altezza l'effetto globale è inquietante.
Una nota di particolare merito al cameo di Lucarelli e del Professor Fusco e sopratutto all'attrice che interpreta la giovane Valentina.
Bravi gli attori principali, anche se talora indulgono in una recitazione troppo strillata.
La scena finale è degna di plauso. Per goderla appieno, cercate di comprendere la storia della vecchia zia (" da giovane mi hanno chiesto di allatare il figlio del diavolo..").
Documentario e fiaba illustrata dai fotogrammi in oscillante movimento. Una fiaba cattiva.

R.


 

Ci sono andato...

lo spettacolo alle 18:00 non ha portato molti spettatori (9 me compreso)

Il film in definitiva mi è piaciuto, anche se le critiche dei giornali (molto più competenti di me) mi sembrano un po' troppo trionfalistiche.

Il film è sullo stile The Blair Witch Project, telecamerina e via...

La pecca del film è che è in inglese e purtroppo personalmente non riesco a seguire molto con i sottotitoli (mi faccio distrarre), era meglio se non ce li mettevano e lo lasciavano in lingua originale...si perdono molte cose.

L'idea mi è piaciuta, non sono molti i film ispirati ai racconti di Lovecraft fatti a modino, questo devo dire che non è male, si "sente" abbastanza l'atmosfera di H.P. Lovecraft.

Mi spiace per una recensione un po' così, ma io sono un nerd1 e quindi non sono molto abituato a scrivere recenz...

W.


 

 

 



 

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