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ieri finalmente ho visto Road to L. e mi ha mossa ad inquietudine. bello.

NEW (2 marzo 2010)

 

 

Se vi piace Lovecraft, guardatelo...
Se vi è piaciuto Blair Witch Project, guardatelo...
Se non vi piace nulla, guardatelo lo stesso !!!
E' una produzione a basso costo italiana, estremamente valida a mio avviso...

NEW (23 febbraio 2010)

 

 

Malgrado lo stato vegetativo del nostro genere in italia, non dobbiamo munirci di paraocchi e dire che nel nostro Paese non esistono da un sacco di anni produzioni meritevoli. A tal proposito devo citare alcuni titoli horror italiani che non sono solo buoni ma proprio Ottimi prodotti (meglio di tutti quelli francesi, per intenderci): "Custodes Bestiae", "Lidris Cuadrade di tre", "Road to L.", "La notte eterna del Coniglio" e il più famoso "Il Nascondiglio" di Pupi Avati.  

 

 

complimenti erano anni che ne sentivo parlare finalemnte l'ho visto ieri sera al tohorror...geniale..spettacolare...ho un legame particoare con il po..e diavolo quelle paure mi sembrano acora piu vere!! complimenti!

 

 

 

La historia te atrapa desde el principio y la peli a medida que avanza va ganando en interés, viendo cómo se complica la investigación y las cosas que van descubriendo... Muchas son situaciones sencillas, sin parafernalias pero tremendamente efectivas e interesantes.

 

 

 

ottima prova di recitazione, ottimo contenuto, ottima suspance. questo film-documentario mi è piaciuto moltissimo.

 

 

 

Ho appena visto Road to L. e l’ho trovato terribilmente inquietante. Avevo cominciato a guardarlo disteso sul divano e mi sono ritrovato appiccicato allo schermo. Mi ha tenuto sulle corde fino al finale, attimo in cui le corde si sono spezzate e mi sono spaventato. 

 

 

 

era da tempo che aspettavo di vederlo, e ora è entrato di diritto tra i miei cult! Intanto geniale l'idea, gran sceneggiatura (e io che scrivo di mestiere sn sempre molto, troppo pignola), riprese inquietanti con finale al cui confronto Blair Witch Project sembra un film della Disney..!     

 

 

 

film che io considero un gioiellino della filmografia italiana,veramente molto bello dal mio punto di vista. Consigliato a tutti quelli che adorano la letteratura di Lovecraft e non solo. 
 

 

 

Mi sono imbattuto in questo film tutto italiano che sicuramente non è per tutti. Conoscere almeno un po' le opere e lo spirito di lovecraft sembra fondamentale per apprezzare in pieno questo finto documentario. Il mio consiglio è comunque quello di vederlo poiché la realizzazione non ha nulla da invidiare all'apristrada The Blair Witch Project.
Il film rende proprio l'idea della realtà, ingannando lo spettatore più e più volte. Viene da chiedersi veramente cosa è falso, cosa è vero.
A quanto ho letto in giro ad esempio... le lettere di Lovecraft riguardanti il viaggio nel delta del Po sembrerebbero reali...... mmm... e i paesani? saranno davvero così scontrosi??? chi viene a dare un occhiata?

 

 

 

Film eccezionale!!!
 

 

 

ROAD TO L. E' UN CAPOLAVORO!!!! Che grande lezione per i "neo" neorealisti! Una bugia bellissima e sincera! Tutta la falsità del reale! Sono entusiasta, cazzo! Non mi succedeva da millenni!

 

 

 

complimenti per Road To L, uno dei migliori lavori indie italiani che mi sia capitato di vedere.
 

 

 

I saw this film and liked it. Yes, you can compare it to "Blair..." for the original idea, but it's the same way you can make a comparison between those two films and "Cannibal Holocaust" which is older... By the way interesting history, something between a film, a documentary (some characters are really what they are in the film) and a tale. Lovecraft was one fo the greatest writers of every time, and I think this film is a good tribute to him.

 

 

 

Road to L was magnificent.

Dee (Washington DC)

 

"Road to L" é un capolavoro.

 

sn riuscito finalmente a trovare il dvd del tuo film ROAD TO L., complimenti m è piaciuto davvero..ce ne fossero film del genere in italia..
complimenti ancora a tutti!

 

Sono soddisfatto dell’acquisto, soprattutto perché non credevo di trovarlo così facilmente con un prezzo economico (10€). Un thriller documentaristico veramente interessante e avvincente, scritto veramente bene e capace di creare un’atmosfera disturbante. Tutto distribuito bene negli 85 minuti. Però è meno spaventoso di BWP.
Le musiche si adattano alla perfezione e gli attori se la cavano dignitosamente. Vale la pena vederlo!

 

I saw this film on the B.A.R.S Buenos Aires rojo sangre film festival , you're great ! i love the film, is like the blair witch proyect but this story is awesome and best
Federico Greco and Roberto Leggio are the best ! ....
chau ............
L. (Buenos Aires)

 

Sono d'accordo. L'ho affittato qualke giorno fa e sono abbastanza in sintonia con voi, anke se il paragone con Il Mistero Della Strega di Blair non è del tutto calzante. Anke se esteriormente similari, in RTL siamo di fronte a qualcosa di più oscuro e sofferto, mentre il film di Myrich/Sanchez era più claustrofobico (termine forse azzardato, ma essere "rinkiusi" in un bosco senza poterne uscire come lo definireste?). Cmnq sono solamente opinioni. Forse una delle meglio riuscite operazioni su Lovecraft, anke se è difficile definirlo un vero e proprio film. Infatti dettagli cinematografici si frappongono ad interventi documentaristici (presenti poi nell'ottimo filmato inserito tra gli extra). Non vedo l'ora di acquistarlo, anke in virtù della scarsità di film horror italiani in circolazione negli ultimi 15/20 anni...  

 

Ragazzi, bisogna supportare questo tipo di operazioni!...il film merita davvero!    

 

 

l'ho visto qualche tempo fa...devo dire che merita veramente: sia per lo stile che per i contenuti! Un must per i fan di lovecraft  

 

Secondo me è la versione riuscita di blair witch project...
A me è piaciuto parecchio...sarà anche per il fatto che è ambientato in Italia.....non mi spingo oltre dato che non credo l'abbiano visto in tanti ma è da vedere!!!! Decisamente!  

 

BWP è il film che più mi ha terrorizzato in vita mia.
E Road to L. non è da meno, anzi, penso mi abbia angosciato ancora di più.
Colpa dell’ambientazione, così vicina a casa mia. Colpa delle interviste presenti così naturali e vere (in dialetto veneto). Colpa degli argomenti trattati (l’atmosfera che ruota attorno ai racconti del Filò mi spaventava da bambino, quando nonna me ne parlava – per non parlare della confraternita dei Fradei). Colpa di un grado d’orrore costante e crescente in modo sussultorio e angosciante. Colpa di un finale tremendo, uno dei più paurosi che abbia mai visto.
Davvero un gran bel film. Come realizzare un ottimo horror con zero soldi ma con tante idee.  

 

Avrei giurato che il documentario fosse vero e non un mockumentary. E credo anche che sia il film che mi ha fatta stare in un'ansia, da trattenere il respiro senza accorgermene, più di qualsiasi altro e per tutta la durata. Senza vedere niente di violento, bastano le persone scomparse misteriosamente, i disegni stranissimi sui fogli del suo racconto, quelli sui muri delle gallerie (orridi) e di casolari abbandonati, la canzoncina, i giochi di luce per mettere addosso un'angoscia ancestrale, direi anche ultraterrena.
Non si può spiegare, bisogna vederlo.   

 

A volte bastano quattro soldi e una buona idea per raggiungere ottimi risultati come questo film. Questo falso documentario su un ipotetico viaggio di H.P. Lovecraft in Italia risulta molto avvincente per tutta la durata e molto suggestivo nell'indovinata cornice del Delta del Po.    

 

E poi c'è un film che ho visto recentemente, si chiama "Road to L." ed è basato su una specie di documentario sulla vita di Lovecraft.
Mi ha davvero inquietato, mi è piaciuto tantissimo.  

 

Un esemplare mokumentary, un "blair-witch project" tutto italiano, superiore al film americano...  

 

Progetto indipendente, Road to L. è un documentario geniale ed originalissimo, creato da due giovani registi italiani amanti di Lovecraft, che hanno avuto la brillante idea di unire in una sola pellicola due leggende: quella dell'homo saurus, mito e folcklore delle valli del Polesine, e quella di un improbabile viaggio in Italia di Lovecraft, la cui inesistente voglia di viaggiare gli valse l'appellativo di "Solitario di Providence".  

 

Io ho comperato il dvd un po' di tempo fa. E' un film molto bello. Mi è piaciuto molto l'accostamento di Lovecraft ai misteri del delta del Po. Il finale mi è piaciuto moltissimo.
E dire che quando si tratta di film, documentari ecc. tratti o ispirati a Lovecraft sono quasi sempre scettica. Il fatto è che adoro questo autore e, vedere i suoi racconti storpiati da film dementi mi fa imbestialire.
Ma, come ho già detto, questo mokumentary mi è piaciuto molto.   
 

non ho mai visto in vita mia un film meglio realizzato e scritto di "Road to L."; te lo dico sia da amante di Lovecraft sia da cinefilo. Complimenti.

 

Sono venuto a vedere Road to L quando l'hai presentato a Padova e mi è molto piaciuto! Complimentissimi!!!

 

guardatelo guardatelo guardatelo
Nonostante la realizzazione un pò povera a mio parere é un ottimo lavoro, per certi versi riguarda un pò blair witch project, davvero da vedere..

 

Comunque, io l'ho visto e nn mi è dispiaciuto: l'idea era buona, è stata realizzata bene, consultando anche delle persone che se ne intendono dello scrittore. Certo, il tutto molto alla blair witch project, però devo dire che ho preferito questo... senza motivo.
Se nn l'avete ancora visto, fatelo al più presto se nella vostra videoteca di fiducia è ancora disponibile, merita tutti gli euri (pochi penso) del noleggio!!!!

 

Guardatelo è affascinante e ben fatto. Un ottimo FALSO non dichiarato.

 

Bisognerebbe fare più pubblicità, anche perchè nn mi sembrava fatto male nemmeno a livello cinematografico, e l'idea è stata carina. Poi, diciamolo, era tutto made in Italy!!!

 

Visto e approvato.

 

è semplicemente geniale
ma poi s'è saputo qualcos'altro riguardo ai documenti tanto declamati nel documentario o esiste solo quel documento video della loro esistenza??

 

Si, Road to L. è da vedere, tra le altre cose è pure italiano...

 

Non me ne vogliano i fans, ma BWP non mi è mai piaciuto e lo reputo largamente sopravvalutato. 10 volte meglio, a mio avviso, "Road To L.", film sulla scia di Blair Witch.

 

ho visto il film l'altra sera, l'ho trovato molto molto bello!

 

R to L., splendido lavoro!

 

Gran bel film. Estremamente sottovalutato.

 

si parte da un documentario vero, e da un vero presupposto, per snodarsi poi in una narrazione thriller horrorifica davvero angosiante...che solo il Polesine sa dare.
Io lo pescato per puro caso al Blockbuster negli usati, e l'ho guardato pensando che fosse una cosa vera... anche ase alla fine ho capito che non lo era, non c'ho dormito delle notti.... e si che sono abituata a ben altro! ma l'atmosfera è tale che... 
beh gustatevelo se potete e fatemisapere che ne pensate!

 

Della serie "il talento in Italia c'è": sono un grande estimatore di questo lavoro, ho conosciuto anche i registi Federico Greco e Roberto Leggio e ho mostrato il loro lavoro quando abbiamo fatto il Taranto Film Festival, dove ha suscitato parecchio scalpore e grande interesse. La qualità paga! 

 

Condivido...
Un ottimo lavoro, molto d'atmosfera, molto meglio di tanti strombazzati Blockbuster prodotti con budget astronomici.
Il film scorre via tutto d'un fiato, prendendo lo spettatore con una trama a puzzle fatta di leggende popolari, false piste e colpi di scena ben studiati.
Il talento c'è, ma purtroppo in Italia lo nascondono bene.

 

concordo con le vostre opinioni.
film/documentario davvero ben costruito anche se con pochi mezzi e uno scarso budget, procede via via in un crescendo di tensione davvero ottimo e un finale che mi ha messo non pochi brividi addosso 
bella e inquietante anche l'ambientazione e un pò anche tutta la storia che sta dietro a questo film
questo Road to L è stata davvero una bella scoperta

 

Cazzo, ci sono rimasto di merda, è bellissimo.
Non scherzo, penso che lo rivedrò stasera stessa, mi darò allo studio forsennato di Lovecraft...
Complimenti, funziona tutto, tiene fino alla fine.
Montato con mano sicura, soprattutto nelle scene dove il digitale "non ce la fa" per il buio, nel cunicolo e nella casa alla fine. C'è chi bestemmia per una fotografia fatta di buio e una torcia, io impazzisco.
Altro che Blair Witch, altro che Cannibal Holocaust.

 

mi è piaciuto molto il film. un grande merito al digitale

 

ho visto il vostro film e l' ho trovato davvero bello..complimenti..

 

Ho appena finito di vedere Road To L., eccellente. Nel film traspare tutta la passione per Lovecraft, complimenti.

 

un Film che ho apprezzato molto, complimenti

 

Gentile Sig. Greco,
ci chiamiamo C. e G. e siamo due semplici appassionati di film horror.
Tralasciando per un momento i doverosi complimenti per il suo lavoro, ci preme andare un pò oltre la semplice riflessione post film, infatti vorremmo approfondire gli argomenti da Lei trattati all'interno del lungometraggio. Chi meglio di Lei quindi per alcuni consigli?
In primo luogo, se possibile, desidereremmo una sua delineazione precisa tra gli elementi reali e quelli di finzioni presenti nella sua opera
In secondo luogo vorremmo un suo parere sulla tipologia di approcio da avere con gli abitanti della zona, contando che noi non avremo telecamere, elemento questo sicuramente discriminante agli occhi degli autoctoni)
Nel caso di sua impossibilità nel risponderci, consideri questa mail come un semplice tributo al suo film, molto ben fatto e innovatore di un genere fin troppo saturo dalla filmografia hollywoodiana

 

Mi è piaciuto tantissimo Road to L. :-)

 

io ti faccio infiniti complimenti per Road To L., mi è piaciuto veramente tanto

 

ho apprezzato molto sia il documentario che il film su lovecraft!
a presto!

 

Ho avuto la fortuna di vedere 'Road to L.' e l'ho trovato davvero interessante!
Complimenti!

 

Ehi... ma tu sei quel grande regista di culto autore del documentario su Lovecraft che cerco da tempo immemorabile..!!

 

Ho comprato il suo DVD documentario. Vorrei sapere se la storia che racconta, di questo Andrea Roberti, che faceva la tesi su Lovecraft, che scomparse in circostanze misteriose è realmente vera.

 

...Volevo complimentarmi per il film "Road to L.", che ho avuto modo di vedere ed apprezzare proprio in questi giorni...Mi ha fatto piacere vedere finalmente un documentario dedicato ad Howard P. Lovecraft (uno dei miei autori preferiti), che tra l'altro tratta un' argomento a me particolarmente caro come i "racconti del filò" e alle "fole" di "fade e strighe" di cui mia nonna spesso raccontava quand'ero piccolo...Queste leggende sono molto popolari da noi (provengo dall'Alta Padovana)e sono una parte importantissima della tradizione contadina veneta, una tradizione che, purtroppo, sta lentamente svanendo.
Comunque sia, ho apprezzato moltissimo "Road to L.", sicuramente uno dei films più interessanti (a mio avviso)degli ultimi anni!

Salve (...) sono di Firenze,ho avuto modo in questi
giorni di vedere il film "Road to L",per il quale devo fare i miei
complimenti,un ottimo prodotto cinematografico che e' riuscito ad
appassionarmi sul mistero del viaggio di Lovecraft in Italia.
Tuttavia
alla fine del film non sono riuscito a comprendere se si trattasse di
un vero e proprio documentario o se fosse un vero e proprio film,e sono
attanagliato da questo dubbio tuttora......potreste darmi una risposta definitiva?

 

Io ho visto 6 o 7 volte il film-documentario e non mi e' dispiaciuto,non fosse per il fatto che usano 3 lingue(italiani,inglese e dialetto) il che poteva essere evitato anche se a discapito della "veridicita'" del tutto...
Per me e' un "falso2 sulla scia di The Brair Witch Project...ovvero le leggende di cui parlano sono vere come secondo me ha buone probabilita' di esser vero il manoscritto,ma pero' tutte le peripezie del cast secondo me sono totalmente finte.
Comunque mi piace l'attrice.

 

Il documentario è fiction, girato però come se fosse vero (stile Blair Witch Project, ma... meglio :), ma parte da presupposti la cui veridicità non è stata ancora accertata e in effetti il fascino sta proprio in questo. Soprattutto se consideriamo poi che investe scenari e leggende tipicamente italiani.
Secondo me merita e anche molto, se però ti aspetti atmosfere da videogames oppure alla "Seme della follia" ti avverto che ne siamo ben lontani. Ovviamente gusti e attese possono modificare la percezione finale, però, ribadisco, è molto valido.

 

Road to L. di Greco/Leggio, rappresenta il VERO CINEMA INDIPENDENTE italiano che si sostiene e diffonde son la sola forza della passione. La vera rivoluzione digitale che già fa tremare le major, tanto è vero che spuntano già i FALSI INDIPENDENTI come H2Odio di Infascelli che si professa out e poi si fa distribuire dal più grosso gruppo editoriale italiano.

 

ho visto il film!

mi sono cagato sotto. stavo solo a casa ed erano le 21.30.

secondo me per il melies d'oro non ci sono problemi. non capisco come non sia uscito nelle sale o abbia fatto un pò di scalpore sul grande pubblico (forse i sottotitoli, forse perchè lovecraft non è stephen king o E.A Poe).

i posti dove avete girato sono eccezionali, ci sono stato un giorno col camper e ci voglio tornare.

 

da quando ho cominciato a leggere i racconti di lovecraft mi sono domandato come mai non ne hanno trasportati alcuni (secondo me terrificanti) in versione cinematografica. Solo da poco ho saputo dell'esistenza di "Dagon" (nn male come film, magari avrei dovuto leggere prima il racconto) e di "Road to L.", un documentario che indaga su un possibile viaggio in italia dello scrittore in cerca di ispirazione, forse comprovata da un manoscritto trovato nel negozio di un antiquario...
Su quest'ultimo nn so se è tutta una grossa montatura o le cose filmate sono fatti reali, in tutti e due i casi l'ho trovato molto più sconvolgente di molte sue storie....vi accenno solo al fatto che, in mezzo alle campagne che circondano il Pò con una casa semidistrutta e disabitata, col microfono della telecamera normale si sente parlare il documentarista mentre con quello per le scene esterne si sente chiaramente una ninna nanna in dialetto (poco piacevole) provenire dalla casa...il microfonista e un'altra donna si rifiutano letteralmente di esplorare l'edificio, veramente da brividi.
P.S. Questo è giusto un mio commento, qui di seguito cmq vi metto la presentazione del documentario e consiglio caldamente a chiunque sia così sadico da cercare storie simili per farsi venire un infarto dalla paura - come me....
Trama:
Sulle tracce di un antico manoscritto, che numerosi e convincenti indizi fanno pensare essere attribuibile al grande scrittore horror americano H.P.Lovecraft, (ispiratore, tra gli altri, delle opere di Stephen king) una toupe di filmmaker viaggia attraverso il polesine alla ricerca di corrispondenze con le angoscianti descrizioni del narratore.

 

  

Il documento riporta anche degli strani disegni (tipici dell'epistolario di Lovecraft) che rappresentano mostruose figure, a metà tra uomini e animali acquatici. Intanto i documentaristi scoprono che il giovane autore di una tesi di laurea, che mette in correlazione i racconti di Lovecraft con le leggende del Polesine, è misteriosamente scomparso...
se qualcuno l'ha gia visto vorrei sapere se è una bufala o qualcosa di vero c'è...

 

Stanotte ho visto il film e…che devo dirti? Mi ha entusiasmato e terrorizzato allo stesso tempo.

Il film mi ha aperto davvero un mondo. Il Polesine, i filo’, la biblioteca Marciana erano tutte cose delle quali avevo sentito parlare ma delle quali ignoravo il fascino.

Il film è davvero bello. Solo qualcosa in comune con The Blair Wich Project (giusto il finale) e nonostante che per il 70% si parli inglese è un lavoro che valorizza e diffonde un aspetto della nostra cultura popolare e tradizionale non conosciuto perché misterioso.

Le comunità del delta del Po che fanno vita a se e rigettano qualsiasi tipo di intrusione dall’esterno coltivando il mito del terrore per creature mostruose mi hanno molto affascinato, ricordandomi la comunità di The Village di Shyamalan.

E poi, quello che più conta per valutare la riuscita di un mockumentary, è il fatto che mi abbia lasciato pieno di dubbi. Dubbi su quanto di quello che ho visto fosse fantasia, sceneggiatura e quanto fosse vero. Insomma, il ragazzo scomparso, il diario ritrovato di Lovecraft, sono elementi di fantasia o spunti per la narrazione?

Oggi ho poi guardato il documentario “Ipotesi di un viaggio in Italia” (non tutto perché il DVD è masterizzato male e si è bloccato) e questo mi è servito per apprezzare l’originalità di tutto il progetto. In pratica Road to L. è in realità il making-of di se stesso (?).

Credo che un lavoro come questo avrebbe dovuto prima di tutto essere finanziato come opera di interesse culturale nazionale, ma comunque anche con un budget maggiore non avresti potuto fare di meglio. La scena della VHS in cui si intravede il mostro della laguna (ci ho visto una citazione cinefila, o no) sia da manuale del thriller.  

Federico, forse non c’è bisono che te lo dica, ma spero tu insisterai fino all’inverosimile di credere e proporre questo film ovunque.

L’aver usato la lingua inglese in pratica i apre qualsiasi frontiera. Ho creduto in questo film sin da quando per caso mi imbattei sul sito internet e vidi il trailer, e ti confesso che fino ad oggi temevo di avere una delusione, ma (ti assicuro) il film è oltre le mie aspettative.

 

Io l'ho acquistato e l'ho visto.
E' un film particolare che non ha nulla a che vedere con Dagon e simili.
E' in inglese, a me non è dispiaciuto, ma non è di certo un capolavoro.
Comunque non può mancare nella videoteca di un lovecraftiano......

 

Visto all'Azzurro Scipioni e in attesa di ordinare il dvd. Ora sto leggendo il fumetto di Martin Mystere a cui è ispirato, uscito un po' di tempo fa.
Un piccolo capolavoro del cinema italiano, ce ne fossero di giovani autori così in un genere come questo che abbiano piu' spazio nella distribuzione.
Questi i siti dove ordinarlo (Bacco tieni d'occhio questi due siti, ce ne sono delle belle...)

 

qualcuno ha visto il film "Road to L."? se sì, che ne pensate?????
A me non è dispiaciuto, cioè, ho visto di peggio!!!!

 

io l'ho visto(anche se mi sono perso 10 minuti iniziali) ma cmq non mi è dispiaciuto per niente contando i tagli fatti al cinema e allo spettacolo in generale, e cmq vedendo gli altri film ispirati a lovecraft questo non sfigura secondo me.

 

Visto ieri sera.
Una prova senz'altro encomiabile per l'impegno rispetto al budget.
Anche i protagonisti ed i personaggi (abitanti del luogo non
professionisti?) sono bravi e tengono le scene.
Quello che manca in un horror e' imo proprio la tensione, il colpo di
scena, un po' di gore.... (Po' di Goro?).
Sempre se un horror (stile il citato BWP) era quello che si voleva fare...!

 

 

L'ho visto a Roma. Una bella prova di regia ma, ahimè, troppo innovativo per i nostri produttori. Speriemo per l'estero.

 

Mi sono imbattuto per caso sul sito di "Road to L.": da innamorato di folklore e inguaribile lettore di Lovecraft, si è subito accesa la passione per questo film.

Avevo già visto (su RaiCinemaWorld se non erro) il documentario girato in Polesine: ne sono rimasto favorevolmente colpito, in quanto riesce a conservare l'elemento chiave (a mio parere) dei racconti di HP, la "fascinazione". Ben poche opere filmiche "su" Lovecraft sono state capaci di farlo: bravi!

Mi sono messo alla ricerca "matta e disperatissima" di Road to L: tra Internet, videoteche, videonoleggi non ne sono riuscito a trovare nemmeno una copia.

Non saprebbe per caso indicarmi un sito dove sia possibile ordinare il DVD di "Road to L."?

Grazie!

 

ciao Federico, ho avuto modo di vedere il tuo Road to L.
naturalmente ti scrivo anche perchè Loreo è il paese dove vivo ormai da 33 anni !!!!!! ;-)
ottima produzione e intrigante sceneggiatura e regia !!!!!!!!!!!!!!!

 

Ottima pellicola davvero, considerando il budget risicato con cui è stata prodotta.
Il classico esempio di come una buona idea è le giuste atmosfere possano fare più di effetti speciali esagerati e di insipidi remake.
Che tu sappia, il regista di "Road to L" sta lavorando a qualcos'altro?

 

Lo sto aspettando da una vita e mezza, ma quando esce a nolegio? realizzato interamente in digitale, mai uscito nelle sale cinematografiche, ne hanno bloccato la vendita...deve uscire in questi mesi a noleggio...BLOCKBUSTERRRR!!! Aiutami tuuuuU!!!

 

mockumentary sullo stile di the blair witch project,ma secondo me migliore.
il film narra di un fantomatico viaggio di lovecraft nella bassa precedente al 1926,da cui avrebbe preso ispirazione per il racconto "the shadow over innsmouth".il film stenta un po' a decollare inizialmente ma poi diventa interessantissimo,meno spaventoso ma più colto e intrigante rispetto a TBWP.
è una piccola perla
,soprattutto per chi ama il grande scrittore di providence.
belle le locations,simili a "la casa dalle finestre che ridono".consigliato.

 

Certo, ricorda molto lo stile di "the Blair Witch Project"; certo è in inglese coi sottotitoli; certo, tocca un mostro sacro come Lovecraft ma...
è sicuramente da vedere: le atmosfere ci sono tutte e il viaggio della troupe nel Polesine si trasforma piano piano in un viaggio nella paura e nella follia.
Ardito, ma da vedere. Se non altro per curiosità.

 

"Il mistero di Lovecraft" costituisce uno dei rari atti di coraggio del cinema (a basso costo e non) italiano; in un panorama veramente desolante, pur con una serie di visibili pecche, l'opera di Federico Greco si contraddistingue per la capacità di essere l'unica, finora, ad evocare realmente l'atmosfera e l'angoscia che permea le opere di Lovecraft.
Esente da qualsiasi vagheggiamento splatter, pressochè privo di effetti speciali, il film rimanda ad antiche leggende di paese in una efficace commistione di folklore italiano e fiction statunitense, tramutando un documentario sui generis in un piccolo strisciante incubo, dove le ninna nanne popolari, i paesaggi paludosi del Polesine, i muri sbreccati e le finestre murate fanno da sfondo a storie blasfeme, antichi riti pagani, pesci siluro e creature dalla testa schiacciata da rettile.
La regia è curata ed anche se l'interpretazione degli attori non professionisti non è sempre all'altezza l'effetto globale è inquietante.
Una nota di particolare merito al cameo di Lucarelli e del Professor Fusco e sopratutto all'attrice che interpreta la giovane Valentina.
Bravi gli attori principali, anche se talora indulgono in una recitazione troppo strillata.
La scena finale è degna di plauso. Per goderla appieno, cercate di comprendere la storia della vecchia zia (" da giovane mi hanno chiesto di allattare il figlio del diavolo..").
Documentario e fiaba illustrata dai fotogrammi in oscillante movimento. Una fiaba cattiva.

 

 

 

 

 

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