Un
giovane regista Roberto Leggio ha diretto questo documentario. E' un mio caro
amico e quindi la parzialità è insita nelle parole che userò
Si parte dall'ipotesi che Lovecraft sia transitato in Italia, precisamente nel
delta del Po polesano, e lì sia entrato in contatto con diverse persone che gli
avrebbero parlato di starne creature -uomini pesce- confraternite, riti e siti.
Inoltre si sarebbe documentato alla biblioteca Marciana di Venezia. Il tutto
riportato su un manoscritto rinvenuto a Montecatini. interviste a Castelli,
Fusco, Chiara Crepaldi, Gianni Sparapan, al direttore della Marciana. Ipotesi
intrigante per un bel documentario che prossimamente girerà alcuni festival, fra
cui Rotterdam e Berlino.
Roberto vive a Roma, e scrive di cinema su diverse riviste.
Alla proiezione ha assistito anche Sergio Bonelli, che ha fatto i complimenti a
Roberto, si è detto interessato al progetto e ha chiesto di essere informato
sugli sviluppi del mistero che gira attorno a questo manoscritto.
P.
20 12 2004
Mooolto interessante. Vorrei davvero vederlo questo documentario.
A.
20 12 2004
E' passato su STUDIO UNIVERSAL un mese fa se ricordo esattamente. Interessante anche se è un'ipotesi un pò azzardata considerando le abitudini del nostro.
M.
20 12 2004
L'ipotesi è suggestiva ma chi conosce il solitario di providence converrà che è
davvero bizzarra. il punto è l'autenticità del documento ritrovato.
il documentario l'ho registrato da studiouniversal a ottobre.
T.
20 12 2004
Come si chiama? Vorrei recuperarlo ad ogni costo...
M.
20 12 2004
Ipotesi suggestiva ma inverosimile.Lovecraft dell'Italia sapeva pochissimo,e il suo razzismo nei confronti di noialtri mangiaspaghetti e in pratica di tutti gli immigrati giunti negli States traspare in maniera limpida dai suoi racconti.
P.
20 12 2004
Mi pare
davvero strano che il grande HP Lovecraft potesse davvero aver fatto un viaggio
in Italia: come qualcuno ha fatto notare (benchè lui stesso adorasse gli
spaghetti e avesse amici italiani, come anche alcuni omosessuali), il Solitario
di Providence aveva in odio tutte le altre etnie che non fossero americane - in
uno scritto prega addirittura il governo perchè si provedesse allo sterminio di
quelli che occupavano il suolo americano.
Ovviamente, era qualcosa di sintomatico dell'epoca.
Ad ogni modo, se il documento da cui il documentario (perdonate il gioco di
parole) parte fosse davvero autentico, la cosa sarebbe interessantissima.
Anche solo da un punto di vista cinematografico: sempre sul Po è ambientato LA
CASA DALLE FINESTRE CHE RIDONO, un film che, specie in certi punti (tipo la
conversazione con il prete sulla barca), richiama pesantemente le atmosfere del
Maestro.
J.
23 12 2004
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Da
quello che capisco però il ritrovamento del manoscritto è una trovata per
imbastirci il documentario, un po' alla Blair Witch Project, o sbaglio ?
A proposito di Sergio Bonelli, con il Martin Mistere Special di questa estate
sarà distribuita una trasposizione fumettistica del Documentario in oggetto.
Riporto dal sito della Bonelli Editore:
"Lo Speciale datato 2005
presenta la versione a fumetti - realizzata da Castelli e dagli Esposito Bros. -
di un curioso “docudrama” (un film in forma di documentario che mescola realtà e
finzione), intitolato “Road to L - Il mistero di Lovecraft in Italia” (a fianco
ne vedete la locandina con cui è stato presentato al Festival di Cannes), in cui
si narra un possibile viaggio in Italia del visionario scrittore H. P.
Lovecraft. Proponendo una curiosa ipotesi: che il suo mondo fantastico sia stato
stimolato da episodi vissuti nel nostro Paese."
V.
1 6 2005
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Non credo che Il grande Lovercraft sia mai stato in Italia, e anzi che abbia mai lasciato gli States. Era un tipo solitario e chiuso. Viveva in un mondo tutto suo, costruito e adattato perfettamente alla sua dimensione. Era un uomo dotato di una cultura immensa, passava intere giornate chiuso in biblioteche anguste, e pertanto non amava viaggiare. Il documentario mi farebbe piacere vederlo, e spero venga ritrasmesso al piu presto dalle pay tv.
1 6 2005
K.K.
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"Road to L" sarà presentato al PesarHorrorFest venerdì 26 prima della nottata Lovecraft-Zuccon (con le prime immagini di Bad Brains e tutti i lunghi diretti da Ivan finora)...
I.
2 8 2005
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E' un fake. Lo sanno anche i sassi ormai...
D.P.
2 8 2005
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Ma onestamente non mi interessa strettamente la verità del contenuto (ammesso che esista e che ogni documentario non sia un fake a suo modo...), quanto l'operazione in sè... in fondo anche Forgotten Silver era un clamoroso (ma bellissimo) fake... in my opinion.
I.
2 8 2005
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Ribadisco una volta per tutte: non è certo la verità storica a rivestire d'interesse il film.
E.
2 8 2005
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Potete trovare una versione del film a fumetti( anche se non la versione "effettiva" per non sciupare il film a chi vuole vederlo...) allegata a Martyn Mystere speciale in edicola questa estate...
C.
2 8 2005
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Road to L. mi è sembrato - come dico nel Nocturno di Settembre - una delle novità più interessanti di questi ultimi mesi. Con Blair Witch non c'entra proprio nulla, per fortuna, e la temperie del film mi pare avvicinarsi molto di più alle atmosfere avatiane di uno Zeder. Oltretutto gli "attori" fanno un lavoro davvero eccellente...
D.P.
30 8 2005
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Ero a Pesaro,
e ho visto ROAD TO L.
Impressione assolutamente ottima. Al di là della veridicità o meno dell'ipotesi
analizzata, è un film di docu-fiction interessante e ottimamente costruito, e
riesce in alcune parti a essere realmente inquietante.
Il film uscirà nelle sale il 28 ottobre, e il regista federico greco mi ha detto
che sarà proiettato in tantissimi festival in giro per tutto il mondo.
Davvero un'opera curiosa, angosciante e ben realizzata, uno dei lavori italiani
migliori degli ultimi tempi. Speriamo che abbia anche in questo derelitto paese
la visibilità che merita.
R. F.
30 8 2005
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Io l'ho visto al MIfed dell'anno scorso e devo dire che la realizzazione e' un po' cheap e soprattutto manca di una vera e propria conclusione. Affascinanti le riprese della laguna veneta molto misteriosa....
V.M.
30 8 2005
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Guardate che Grieco ne ha fatti 2 di documentari sull'argomento.Quest'ultimo è quello più romanzato e "poco verosimile" eppure se il Buon Vecchio Zio Alfy ci mette lo zampino vuol dire che qualcosa di vero c'è...
Z.L.
30 8 2005
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Lo so che ne ha fatti due, infatti ROAD TO L non è altro che lo sviluppo del precedente HP LOVECRAFT - IPOTESI DI UN VIAGGIO IN ITALIA, di cui riporta anche pari pari alcune sequenze.
R.
31 8 2005
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INCIDENTE A
LOCHNESS di HERZOG!!!
finto metadocumentario sul mostro; decisamente godibile e molto ironico, anche
se questo genere inizia a essere un po' troppo sfruttato e, a mio avviso, ha il
fiato corto; comunque è meglio "Road To L." che sarà dato domani.
I. 8 10 2005
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PROIEZIONE A
RAVENNA, 8 10 2005
Non mi ha convinto quasi per niente.
Intanto perchè c'era già un documentario sull'argomento: "H.P.L. - Ipotesi di un
viaggio in Italia" (trasmesso da Studio Universal), che mi sembra anteriore a
questo film, che gonfia questo soggetto, naturalmente intrigante, costruendoci
attorno un finto documentario (ridaje) su un gruppo di ragazzi che devono girare
un documentario nei luoghi del mistero nel Polesine.
In alcune scene (poche: l'esplorazione del tunnel, l'arrivo al villaggio con le
case dalle finestre sbarrate) riesce a trasmettere il fascino lovecraftiano, ha
qualche bella intuizione, ogni tanto riesce l'immedesimazione tra il viaggio dei
protagonisti e quello ipotetico dello scrittore, ma il problema di fondo è che
tutta la possibile atmosfera viene rovinata dalle scenette tra i ragazzi, di cui
non frega niente a nessuno (vedi l'infinito litigio dopo la visione del filmato:
perchè??). E ogni tanto frasi già dette vengono ripetute pari pari.
Pubblicizzato come "Il primo The Blair Witch Project italiano", ma non mi è
chiarissimo il significato dell'operazione: nella presentazione in sala, i due
registi hanno detto di essersi sforzati di immaginare come avrebbe girato
Lovecraft se avesse voluto fare un film. Mah...
Il vero e proprio documentario forse è più affascinante, anche perchè lascia più
all'immaginazione.
A.
9 10 2005
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Oggi ho
conosciuto il buon Federico per un'intervista è ho scoperto che è
uscito,assolutamente non pubblicizzato,il dvd dell'interessante mokumentary Road
to L.-Il Mistero di Lovecraft,il film che ripercorre le orme dell'ipotetico
viaggio dello scrittore di Providence in Italia.Interessantissimo anche perchè
contiene il documentario Lovecraft-Ipotesi di un Viaggio in Italia.
Per la Raro:
http://www.horrorclub.com/scheda_roadtol.htm
Assolutamente da avere.
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Ma è in vendita solo on line? Io nei negozi non l'ho ancora visto
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A roma si trova da Rinascita a 29.90 ma rinascita e' tradizionalmente carissima..
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Dvd -e film-
interessantissimo...
La questione è da porre solo sul costo: 30 euro sono davvero troppi per
l'edizione: peraltro provvista di contenuti speciali piuttosto limitati....
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30 euro?!
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L'autore è della stessa idea
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Dirò di più..era piuttosto infuriato con questo tipo di politica economica, e a ragione.
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Giustamente,essendo un autore emergente ha ragione.
Non credo di fare torto a nessuno dicendo che non capisco a chi la Raro Video
voglia vendere un dvd di un autore non conosciuto e non pubblicizzato a 30 euro.Almeno
sapere i motivi di questa scelta,sarebbe d'uopo.
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Prima di Pasqua ho fatto un giro per negozi a Roma e da Profondo rosso ho visto
in vetrina (alla "modica" cifra di 29,90) il dvd della RAROVIDEO del film di
Federico Greco ROAD TO L. il MISTERO DI LOVECRAFT.
Ho visto altri negozi lo zero assoluto!!!
Chi ne sa qualcosa?
Io il film l'ho visto ad una anteprima... NOTEVOLE!!!
Ma l'scita in dvd mi coglie impreparato
M.
18 4 2006
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ma dimmi una cosa: il film merita veramente?
M.
19 4 2006
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Il film di Greco merita perchè ti spiega che attraverso il ritrovamento di un
diario, sembra che Lovecraft è stato in Italia, infatti alcuni dei luoghi che
descrive nei suoi racconti sono nel polesine. Per farti un esempio la città di
INNSMOUTH somiglia paurosamente ad un paese vicino alla foce del Po. Nel diario
Lovecraft ad un certo punto dice di trovarsi su una delle rive del delta del Po
e dice che sembra di trovarsi "nelle sue fauci"; gioco di parole IN ITS MOUTH
infatti INNSMOUTH!
Inoltre molte delle leggende popolari del polesine narrano di creature
anfibie....e poi ci sono tante altre cose veramente inquietanti!!!
M.
20 4 2006
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