DI RUSSELL MOKHIBER E ROBERT WEISSMAN Traduzione a cura di Vichi http://www.comedonchisciotte.luogocomune.net/modules.php?name=News&file=article&sid=518)
Una delle regole adottate dai giudici del Multinational
Monitor nella scelta delle peggiori società dell’anno è quella di non includere
i nomi di chi già è apparso nell’anno precedente. (A meno di circostanze
particolari.)
Per l’elenco del 2004, ciò significa che non ci sarà la Bayer (anche se nel 2004
ha cercato di introdurre in Europa il riso geneticamente modificato, ha
inquinato l’acqua di un paese Africano con il carcinogeno cromo-esavalente, c’è
stata la prova che il suo antidolorifico Aleve (naproxen) aumenta i rischi di
attacchi cardiaci, e così via), non ci sarà la Boeing (malgrado nuove prove che
indicano come lo scandalo dell’aereo cisterna, già costato decine di miliardi di
dollari, sia molto peggiore di quanto sembrava), non ci sarà la Clear Channel
(anche se la gigantesca emittente ha raggiunto nuovi vertici negativi con la
trasmissione “Breast Christmas Ever” con cui si premiavano una dozzina di
concorrenti con impianti gratis di seni finti), e nemmeno la Halliburton
(implicata in una nuova serie di accuse di corruzione e contratti truffaldini,
nel 2004.)
Del restante gruppo di chi aumenta i prezzi, inquina le acque, attacca i
sindacati, circuisce i dittatori, insomma dei truffatori, avvelenatori,
ingannatori, e malfattori in genere, abbiamo stilato, in ordine alfabetico, il
seguente elenco delle 10 peggiori società del 2004.
ABBOTT LABORATORIES: Abbott fa parte dell’elenco perché ha aumentato del 400 per
cento il prezzo del Norvir, un importante farmaco anti Aids, sviluppato con un
ingente aiuto governativo. L’aumento però non si applica se il farmaco viene
acquistato con un altro prodotto Abbott, creando così concorrenza sleale nei
confronti di altri produttori e inducendo il consumatore a scegliere i prodotti
Abbott sulla base del prezzo.
AIG. La più grande società assicuratrice del mondo. American International Group
Inc. è stata accusata di avere istigato la PNF Financial Services a compiere una
transazione fraudolenta di circa 750 milioni di dollari, per escludere dai
propri libri contabili una serie di prestiti e capitali a rischio delle proprie
succursali. AIG ha accettato di pagare 126 milioni di dollari per far cadere le
denunce, ma se l’è cavata a poco prezzo, avendo concluso un accordo per il
“rinvio del processo”, con ciò si intende che le accuse cadranno entro 12 mesi
se verranno rispettati i termini dell’accordo.
COCA-COLA. I lavoratori della Coca-Cola di una fabbrica in Colombia sono stati
terrorizzati per anni dalle forze para-militari di destra. Una commissione
inviata per indagare, con a capo un membro del Comune di New York, ha scoperto
che, fra gli altri abusi, “ci sono state 179 violazioni gravi dei diritti umani
contro i lavoratori della Coca-Cola, compresi nove omicidi. Alcuni famigliari di
sindacalisti sono stati rapiti e torturati.” La Coca-Cola afferma di essere
contraria alla violenza anti sindacale ma che, in ogni caso, essa non era
responsabile della conduzione dell’impianto di imbottigliamento (anche se ora lo
è, avendo acquistato la società colombiana che lo deteneva). Nel 2004 si sono
dimessi, in parte perché non hanno appoggiato una inchiesta indipendente sulle
accuse colombiane, sia l’ex consulente legale sia l’ex Procuratore Generale
Deval Patrick.
DOW CHEMICAL. Il più grande produttore di plastica, la Dow ha acquistato la
Union Carbide nel 1999. Nella mezzanotte del 2 dicembre 1984, 27 tonnellate di
gas letale fuoriuscì da una fabbrica della U.C. a Bophal, in India, causando la
morte immediata di 8.000 persone e l’avvelenamento di altre migliaia. Oggi a
Bophal, almeno 150.000 persone, compresi bambini nati da parenti sopravvissuti
al disastro, soffrono per gli effetti correlati all’incidente come cancro, danni
neurologici disturbi mestruali e malattie mentali. Dow respinge ogni
responsabilità. In una dichiarazione si afferma “Anche se Dow non è mai stata
proprietaria della fabbrica, abbiamo tratto lezione, come il resto
dell’industria, da questo tragico accaduto, e abbiamo cercato di fare del nostro
meglio perché simili fatti non si ripetino più.”
GLAXOSMITHKLINE. A seguito di alcune rivelazioni e azioni intraprese in Gran
Bretagna nel 2003 e 2004, si è finalmente appreso, anche negli USA, la storia
dei gravi effetti collaterali derivanti dall’uso del Glaxo Paxil ( e altri
farmaci della stessa famiglia) in particolare l’effetto dipendenza e l’aumento
della tendenza al suicidio fra i giovani. A giugno il Procuratore Generale Eliot
Spitzer ha presentato una denuncia contro la Glaxo, accusando il gigante
farmaceutico di aver soppresso le prove della nocività del Paxil contro i
giovani, e di aver indotto in errore i medici. Glaxo ha respinto le accuse, ma
ha accettato una nuova linea di condotta, in base alla quale saranno resi
pubblici tutti i risultati delle loro ricerche. A ottobre la U.S. Food and Drug
Administration, ha ordinato alla Glaxo ed ai fabbricanti di farmaci rientranti
nella classe Paxil di fornire i loro prodotti con una avvertenza di massima
evidenza.
HARDEE’S: Il grande produttore di fast-food si sta vantando al massimo come sia
poco salubre il suo ultimo prodotto, il Monster Thickburger. “Prima c’erano i
burgers, poi vennero i Thick burgers,. Ora Hardee’s vi presente la madre di
tutti i burgers—il Mostro Thickburger.. Con un peso di circa 3 etti questo 100
per cento manzo Angus è un monumento alla decadenza.” Il Mostro Thickburger è un
sandwich di circa 1.420 calorie. Ingerire un Thickburger è come ingerire due Big
Mac o cinque MacDonald’s. Aggiungete 600 calorie di patate e avrete più di 2.000
calorie, che per la maggior parte della gente dovrebbero bastare per un’intera
giornata, come afferma Michael Jacobson del Centro per la scienza nell’interesse
pubblico, il quale definisce il Thickburger “porno cibo.”
MERCK: Il dottor David Graham, dipendente della Food and Drug Administration, lo
chiama “forse la più grave catastrofe per un solo prodotto farmaceutico di
questo paese.” Testimoniando a novembre di fronte a una commissione del Senato
il dottor Graham ha citato il numero di chi ha subito negli Stati Uniti attacchi
cardiaci o infarti, a causa del farmaco Vioxx, nell’ordine di 88.000 e 139.000.
Ha quindi affermato che circa il 40 per cento dei colpiti, e cioè da 35.000 a
55.000 persone, sono deceduti. Secondo una ricerca condotta dal periodico
“Lancet” l’inaccettabile rischio cardiovascolare rappresentato dal Vioxx era
evidente sin dall’anno 2.000, cioè ben quattro anni prima che il prodotto
venisse ritirato dal mercato dal suo produttore la Merck. La ditta afferma di
avere comunicato immediatamente tutto quanto scoperto sulla sicurezza del Vioxx
non appena ne è venuta a conoscenza, e di aver ritirato il prodotto dalla
vendita subito dopo avere avuto le prove conclusive della sua pericolosità.
MCWANE: McWane Inc. è una grande ditta privata, con sede in Alabama, che
costruisce tubazioni idriche e fognarie. Il New York Times, con una serie di
articoli devastanti, ha rivelato il dubbio grado di sicurezza sul lavoro della
ditta, e il continuo fallimento delle organizzazioni preposte al controllo della
pericolosità in cantiere. Nove dipendenti hanno perso la vita in incidenti
avvenuti dal 1995, di cui tre dovuti alla deliberata volontà di non adeguarsi
allo standard di sicurezza previsti. Fra i 5.000 dipendenti sono state
riscontrati più di 4.600 infortuni. Secondo il Times la ditta ha ostacolato gli
ispettori nel loro lavoro trattenendoli ai cancelli, mentre venivano nascoste le
attrezzature fuori norma. In violazione delle leggi federali sono stati
manomessi i luoghi degli incidenti, prima che gli ispettori potessero
intervenire. Quando infine gli ispettori hanno potuto contestare delle gravi
violazioni, secondo il Times: “la sanzione inflitta dalle autorità era così
ridotta che la ditta ha potuto considerarla un semplice costo aziendale”.
RIGGS BANK: Secondo un clamoroso rapporto redatto da un sottocomitato del senato
USA, apparso a luglio, è risultato che la Riggs Bank, con sede a Washington D.C.,
ha tenuto illegalmente conti bancari dell’ex dittatore cileno Augusto Pinochet,
ignorando correntemente prove di corruzione su più di 60 conti del governo della
Guinea equatoriale. Anche se queste e altre attività sembrano violazioni delle
regole bancarie USA, l’ufficio competente (Comptroller of the currency) non ha
intrapreso nessuna azione contro la banca pur essendo venuto a conoscenza già
nel 2002 di quanto succedeva. Questo comportamento presumibilmente non è
estraneo al fatto che l’ispettore dell’OCC sia passato successivamente a
lavorare con la Riggs. Nel maggio 2004 la banca ha dovuto pagare 25 milioni di
dollari come sanzione per pratiche di riciclaggio di denaro sporco relative alla
Guinea e all’Arabia saudita. Attualmente è sotto inchiesta da parte degli organi
federali.
WAL-MART: Anche se oggi la Wal-Mart si trova un po’ sulla difensiva dal lato
delle pubbliche relazioni, la società rimane comunque un colosso americano della
vendita al dettaglio, sia in America che, sempre più, nel mondo. Il ricavato
delle vendite supera un quarto di trilioni di dollari. Le entrate rappresentano
il 2% del PIL USA. Per due anni di seguito è stata considerata da “Fortune” la
ditta più ammirata in America. Si può dire che oggi sia la ditta più
rappresentativa del momento attuale. Un fattore chiave, probabilmente il
principale, che distingue il suo modo di gestire gli affari è costituito dalla
pratica di sottopagare i dipendenti e di passare ad altri i propri costi. Un
rapporto del febbraio 2004, da parte del deputato democratico Gorge Miller,
California, ha elencato alcuni di questi costi. Il rapporto ha calcolato che un
punto vendita con 200 dipendenti può risultare in un costo per i contribuenti di
420.750 dollari all’anno, circa 2.103 dollari per dipendente. Questi costi, a
carico della collettività, comprendono pasti gratis o a prezzo ridotto per 50
famiglie della Wal-Mart, assistenza per gli alloggi, crediti per tasse federali
e deduzioni per famiglie a basso reddito, oltre ai contributi federali per
l’assistenza sanitaria di bambini appartenenti a famiglie a basso reddito.
Russell Mokhiber and Robert Weissman
Fonte:http://www.commondreams.org/views05/0124-21.htm
24.01.05
http://www.comedonchisciotte.luogocomune.net/modules.php?name=News&file=article&sid=518)
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