
IN EDICOLA DA LUGLIO 2005
disegni: fratelli Esposito
adattamento per il fumetto: Alfredo Castelli
Il mistero Lovecraft: quando
il cinema incontra il fumetto
Un
paio d'anni fa Federico Greco, famoso per il bellissimo documentario
Stanley and Us (lo potete trovare in edizione Lindau con libro e videocassetta),
oltre che critico cinematografico di vaglia, e il giornalista cinematografico
Roberto Leggio, si sono ritrovati a scrivere una storia su un'ipotetico
viaggio in Italia del grande scrittore Howard P. Lovecraft. Un racconto
basato su di un sensazionale ritrovamento, ovvero una serie di lettere scritte,
almeno a una prima analisi, dallo stesso Lovecraft, in cui parlava di questo suo
soggiorno in una zona che sembrava coincidere con il delta del Po.
Da questo ritrovamento è nato l'interesse per raccontare qualcosa di nuovo,
prima con un documentario che è stato presentato alla Mostra del cinema di
Venezia 2004 e trasmesso poi su Studio Universal, e poi con un film vero e
proprio, prodotto da Digital Desk e Minerva Pictures e presentato in concorso
all'ultimo Fantafestival, dove ha vinto il premio come miglior film,
aggiudicandosi così anche il diritto a concorrere per il Melies d'oro al
prossimo Festival del cinema fantastico di Bruxelles.
Il mistero Lovecraft non ha ancora una data precisa per la sua distribuzione nelle sale, ma intanto ne parliamo soprattutto per una interessantissima operazione: in un momento in cui sono a fumetti a ispirare il cinema, almeno negli Stati Uniti, sulle nostre italiche sponde avviene il contrario. La Sergio Bonelli Editore ha infatti acquisito i diritti del film per poter illustrare un albo di 52 pagine uscito in allegato allo speciale estivo numero 22 del BVZM (Buon Vecchio Zio Martin, Mystere ovviamente).
La storia, disegnata dagli Esposito Bros, da anni tra i migliori artisti dello staff della mitica casa editrice di Tex, hanno fatto ovviamente del loro meglio, ricreando le atmosfere del film, adattate per l'occasione da Alfredo Castelli in persona, il creatore di Martin Mystere, e tuffando il lettore in quest'avventura tutta italiana (e Martin è tanto affezionato al nostro paese, avendo studiato per lunghi anni a Firenze) che racconta le peripezie di una piccola troupe di documentaristi sulle tracce del passaggio di Lovecraft in Italia. Le loro ricerche inizieranno dalla Biblioteca Nazionale Marciana a Venezia per continuare in un paesino del Delta indicato semplicemente come L., dove Federico, Roberto (quest'ultimo molto contento della sua versione a fumetti, perché è venuto molto più bello del suo collega e amico) e i loro compagni d'avventura si troveranno ad avere a che fare con molti mysteri legati alle tradizioni locali del filò, ovvero i racconti orrorifici narrati durante la filanda serale, fino alla scomparsa di uno studente che per primo aveva indagato sul mistero Lovecraft in Italia.
Per
chi leggendo il fumetto non avesse più voglia di vedere il film quando uscirà
nelle sale, posso dirvi che il finale è completamente diverso (anche se si
tratta della prima versione pensata dai registi) e che molte delle tensioni che
troviamo nel film non sono presenti nell'albo.
Quello che però davvero è interessante è questa interazione tra due media
importanti e dalla grande tradizione in Italia e sempre più spesso bistrattati,
oltre che afflitti da crisi cronica, soprattutto l'industria delle immagini
disegnate. Aiutrasi a vicenda potrebbe invece essere uno strumento di produzione
e promozione da non sottovalutare. Così come è un peccato vedere che Martin
Mystere diventi un cartone animato a opera di una produzione francese e fumetti
meravigliosamente cinematografici come Dampyr e Nathan Never non vengano presi
in considerazione per trasposizioni cinematografiche. Napoleone, poi, bellissimo
bimestrale ideato sempre per Bonelli da Carlo Ambrosiani, sarebbe una serie
televisiva stupenda.
Auguriamo buona fortuna alla coppia Greco/Leggio che incontreremo senz'altro nei
prossimi mesi, ma soprattutto lanciamo un appello a chi il cinema lo fa: i
fumetti non sono cose da bambini e in America stanno mandando avanti l'industria
cinematografica in crisi di idee.
Meditate gente, meditate. (Alessandro De Simone)

[ Lovecraft inseguito dagli uomini pesce di Loreo, nel 1926 ]

[ La troupe di "Road To L." a Venezia. ]


© Bonelli Editore
tutti i diritti riservati
links | chisono | email | credits | ilmisterodilovecraft | HOME | fuorifuoco | stanleyandus | neverland | quilty | borderlands |