Rithy Pahn e Christine Chaumeau
S-21
LA MACCHINA DI MORTE DEI KHMER ROSSI
Traduzione dal francese di Giusi Valent
S-21 fu il principale “ufficio di sicurezza” sotto il regime
dei Khmer Rossi guidato da Pol Pot. Tra il 1975 e il 1979 in questo centro di
detenzione 17 mila persone furono imprigionate, fotografate, schedate con
minuzia maniacale, interrogate e torturate. Solo sette ne uscirono.
In questo stesso luogo Rithy Panh ha voluto riunire, venticinque anni dopo, due
sopravvissuti e alcuni ex-aguzzini, per capire come individui non
particolarmente crudeli abbiano potuto progressivamente perdere qualsiasi forma
di umanità.
Da questo confronto nascono il film presentato al Festival del Cinema di Cannes
nel 2003, e questo libro scritto in collaborazione con Christine Chaumeau.
Una testimonianza che apre il cammino della riconciliazione: affinché il passato
che incide nell’anima non distrugga il presente e apra al futuro, occorre
ripensarlo a fondo con chiarezza, intelligenza e coraggio.
GLI AUTORI
Rithy Panh. Regista cambogiano, nato nel 1964 a Phnom Penh, sotto il regime di Pol Pot nel 1975 viene rinchiuso in un campo di rieducazione, dal quale riesce a fuggire quattro anni dopo rifugiandosi in Thailandia. Nel 1980 si reca a Parigi dove completa gli studi alla Scuola Nazionale di Cinema. Vive tuttora in Francia.
Christine Chaumeau è giornalista. Ha vissuto più di tre anni in Cambogia. Ha lavorato per Phnom Penh Post, Radio France International e National Geographic.
Collana in-Asia, 2004, pp. 192, € 16,00 (12.5x20.5 cm)
ISBN 88-87510-22-9
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